A Bari, negli spazi del Cinema Galleria, si è svolto l’incontro Il diritto alla città: lo spazio urbano come progetto collettivo e solidale, promosso nell’ambito di FERIAE.
Un momento di confronto pubblico che ha intrecciato cinema civile, riflessione politica e analisi urbana, riportando al centro il nesso tra spazio, lavoro, ambiente e democrazia. A partire dalle immagini de Le mani sulla città di Francesco Rosi, il dibattito ha interrogato le trasformazioni della città contemporanea, le disuguaglianze prodotte dalla rendita e le responsabilità politiche nella costruzione di uno spazio urbano realmente abitabile, partecipato e giusto.
Tra gli intervenuti il regista attore e attivista tarantino Michele Riondino che riporta con forza la riflessione sul terreno della vita concreta. Partendo dall’esperienza di Taranto e dalla vicenda dell’ex Ilva, Riondino intreccia città, lavoro e ambiente, smascherando una narrazione che ha reso “normale” il sacrificio dei corpi in nome della produzione. La sua voce mette in discussione l’idea stessa di sviluppo quando costringe a scegliere tra salario e salute, ricordando che il diritto alla città non può esistere senza il diritto alla vita, alla sicurezza e alla dignità.
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