Unifg, sistemi dinamici e modelli di diffusione al centro del workshop omaggio alla prof Lucia Maddalena

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Si è svolto ieri, nella cornice della Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, il workshop scientifico Dynamical Systems and Diffusion Models, promosso dall’Università di Foggia in collaborazione con la Provincia di Foggia. L’iniziativa ha rappresentato un rilevante momento di confronto sui più recenti sviluppi teorici e applicativi dei sistemi dinamici e dei modelli di diffusione, con particolare attenzione alle applicazioni nelle scienze economiche e sociali, confermando il ruolo dell’Ateneo foggiano come punto di riferimento nel panorama della ricerca scientifica nazionale. I lavori si sono aperti in mattinata con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Foggia Lorenzo Lo Muzio, del Prorettore Michele Milone e del Direttore del Dipartimento di Economia Pasquale Di Biase, che hanno ribadito l’importanza strategica della ricerca scientifica e della cooperazione accademica come fattori di crescita culturale, sociale ed economica per il territorio. Il coordinamento della sessione mattutina è stato affidato al professore Luca Grilli, che ha guidato il confronto tra i relatori. Il workshop ha assunto però anche un forte valore simbolico e umano, configurandosi come un momento di saluto e riconoscimento per la professoressa Lucia Maddalena, ordinaria di Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie dell’Università di Foggia, che si avvia al pensionamento dopo una lunga e prestigiosa carriera accademica. La sua keynote lecture ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della giornata, accolta con grande partecipazione da parte della comunità scientifica presente. “Questo workshop tratta dei modelli matematici per descrivere la realtà, perché la matematica, nei secoli, ha cercato di descrivere con il suo linguaggio quello che succede nel mondo, nel reale. I sistemi dinamici rappresentano uno strumento molto importante, perché si servono di equazioni differenziali e derivate parziali, e quindi descrivono molto bene quello che si diffonde nel tempo, che può essere un’epidemia, una crescita di popolazione, una crescita economica, una crescita di cellule staminali e così via. Tutto ciò che si modifica nel tempo questi strumenti matematici, con la matematica, lo descrivono abbastanza bene. Se siamo arrivati a tante conquiste nel mondo, lo dobbiamo anche alla matematica”, ha spiegato Maddalena.

Numerosi gli interventi della giornata, che hanno visto la partecipazione di studiosi provenienti da diversi atenei italiani, a testimonianza della stima scientifica e del solido legame professionale costruito negli anni dalla docente, considerata una delle figure di riferimento dell’Ateneo foggiano. Tra questi, quello di Stefania Ragni, docente dell’Università di Ferrara. “Ho il piacere di essere qui a festeggiare Lucia, e ho pensato di relazionare su un argomento che ci accomuna: le metodologie numeriche per risolvere le equazioni differenziali alle derivate parziali. Si tratta di integratori esponenziali che sono molto validi ed efficaci per approcciare la soluzione numerica di questo tipo di problema e, internamente a questi integratori, utilizziamo dei metodi particolari, che si rivelano veramente molto efficienti dal punto di vista computazionale per risolvere questo tipo di problema. Ho lavorato con Lucia su un’applicazione e abbiamo implementato questi metodi, pubblicando un lavoro insieme”, ha raccontato la professoressa. Nel pomeriggio i contributi hanno affrontato temi che spaziano dalla teoria dei giochi all’ottimizzazione per l’intelligenza artificiale, dai modelli per l’ambiente all’analisi del linguaggio naturale in ambito finanziario. A sottolineare anche la dimensione umana e relazionale del percorso accademico è stato l’intervento di Cristiana Mammana, docente dell’Università di Macerata. “Conosco Lucia da tanti anni, come persona, come docente, ho grande stima e grande affetto per lei, per cui faccio un intervento parlando di noi, della nostra storia come matematiche, di come ci siamo incontrate, che cosa abbiamo fatto, le nostre collaborazioni. Gli episodi belli sono tanti. Noi abbiamo delle radici comuni perché veniamo entrambe dal mondo dell’analisi matematica e poi abbiamo abbracciato il mondo della matematica applicata. E qui ci siamo incontrate, la nostra associazione organizza sempre dei convegni in cui ogni volta ci siamo ritrovate, si è creato un rapporto attraverso cui ci siamo scambiate idee di ogni tipo, sulla didattica, sull’accademia, ma anche cose personali. Poi ci siamo avvicendate nel Comitato scientifico della Mases, e la cosa molto bella è che ciascuna di noi ha creato un gruppo nella propria università e i nostri allievi continuano con la collaborazione tra di loro, tra Macerata e Foggia”, ha spiegato. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle prospettive future dei modelli dinamici nelle scienze economiche e sociali.

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