Zdenek Zeman, l'oro di Foggia

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

L'oro di Foggia è' tornato. Per chiudere il cerchio. E per smentire i più scettici. Che hanno storto il muso quando hanno saputo che stava per compiersi la sua quarta parentesi in rossonero: "Se ci si affida ancora a lui, vuol dire che il calcio da queste parti si è fermato a 30 anni e passa fa".Discorso che teoricamente non fa una grinza, non fosse cheZdenek Zemanrimette piede aFoggiaper dimostrare di essere ancoraZemàn, ilMaestroche ha incantato una intera generazione che era e rimane pazza del suo4-3-3e delle bollicine che il suo gioco sa sprigionare.E che inevitabilmente ha prodotto una schiera di nostalgici senza tempo, che soprattutto da queste parti dagli anni'90in poi ha continuato a vivere solo di ricordi.Sabato scorso ai suoi piedi non c'era la città ad attenderlo, come avvenne dieci anni fa quando all'Aristonla platea del cine-teatro venne quasi giù quando la sua sagoma inconfondibile apparve sul palco.Allora c'era la presenza ingombrante diPasquale Casilloche autorizzava a sognare, e c'era una piazza che aveva voglia di lasciarsi accarezzare dall'idea di riabbracciareZemanlandia.Sabato nell'antistadio, in un pomeriggio infuocato di fine giugno, invece, c'erano soprattutto i suoi fedelissimi a tributargli l'ovazione. E a ringraziarlo per la scelta. Stavolta però non c'è stato il bagno di folla. Forse perché è successo tutto così in fretta che quasi non c'è stato il tempo di assuefarsi all'idea del suo ritorno.Dieci annidopo l'entusiasmo non si è tagliato più a fette, e ci può stare.Anche se il tempo non ha scalfito l'appeal cheSdengo, nonostante tutto, continua a conservare con l'ambiente. C'è semmai un qualcosa che è balzato agli occhi nel giorno del ricongiungimento, e che deve far riflettere:fra gli adepti c'erano pochissimi giovani.A conferma che le nuove leve da queste parti nulla o poco sanno delle gesta diZdenek Zeman.Ed in effetti, quando ormai35 annifa per la prima voltaPeppino Pavoneandava a scovare il nipote diCestmir Vycpaleksull'isola e aLicata, quelli che oggi sono ultrasessantenni allora erano poco più che adulti.Di mezzo, dunque, c'è una generazione che del tecnico diPragaha sentito parlare solo di striscio. Senza mai provare dal vivo l'emozione che il suo calcio sa trasferire.Il ritorno alla base del figliol prodigo è una invenzione che in calce reca la firma diNicolaCanonico.O meglio, la sua candidatura alla panchina delFoggia, nasce da una imbeccata deldsPavone. Che in tutti questi anni non ha mai rinunciato all'idea di riportare sotto questo cielo quello che era e rimane il suo prototipo di allenatore ideale.MaZemandi nuovo aFoggianon è nè unaoperazione-amarcordtesa ad arricchire di un nuovo capitolo l'album dei ricordi, nè tanto meno la strategia da effetti speciali messa in campo dalla neo-proprietà per scatenare l'effetto-domino sulla tifoseria.Nulla di tutto questo.Anche se poi lagente mormora, convinta com'è del contrario. Ed è già pronta ad attendere al varco il tecnico che coi suoi74 annivuole, viceversa, stupire tutti.A pensarci bene una mission alla quale assolvere in questo suo quarto mandatoZdenek Zemance l'ha: deve far ricredere gli scettici, ma soprattutto dovrà provare ad avvicinare alle sue idee i più giovani.Quelli che di lui hanno solo sentito parlare. E che non lo hanno mai visto all'opera.Ci vorrà del tempo, perché loZeman-pensierova ingerito a piccole dosi per evitare l'indigestione. Sicuramente molto più della sola stagione che ebbe a disposizione nel2010, quando il matrimonio s'interruppe bruscamente per alcune incomprensioni con la proprietà che lo spinsero al divorzio.Venerdì scorso, soltanto poche ore prima di raggiungereFoggiaper mettere nero su bianco,Zemanha fatto tappa aNapoli, dove è stato tra i protagonisti delCampania Teatro Festival 2021.L'ex tecnico fra le altre diRoma, Lazio, Napoli e Pescara, è stato ospite della sezioneSportOperaa cura diClaudio Di PalmaeVesuvioteatronelGiardino dei Principi del Museo e Real BoscodiCapodimonte.L'incontro era incentrato tra calcio e teatro, tra racconto e riflessione, tra lettura e conversazione, e tra divertimento e sacro.Temi sempre caldi ed attuali nella filosofiazemaniana. EZemannel suo intervento ha detto: "Esiste una soglia tra quello che si fa in allenamento e quello che si fa in campo, e quando si va in campo è come andare in scena: si va a fare lo spettacolo per il pubblico che viene a vedere la partita. Tu sai che devi trasmettere qualcosa, il tuo dovere è regalare delle emozioni. E io so come dare emozioni attraverso il calcio".Capito ora perchéZemansta per tornare ad essere l'oro diFoggia?
Pino Autunno

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet