Peppino Pavone: La passione non invecchia

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Nelle pagine più significative della storia delFoggiadegli ultimi50 annic'è scritto il suo nome. Prima come calciatore (all'epoca diFesce) e poi, soprattutto, come dirigente (conCasillo, ma anche conCapobiancoe soci),Peppino Pavoneè una figura fondamentale del calcio dalle nostre parti. Nato aBarletta71 anni fa,Pavoneè un foggiano d'adozione. Qui, da ragazzo, trovò l'amore (DoritaLetizia, diventata prestosua moglie), qui sono nati i suoiquattro figli:Gaetano(allenatore delllaPrimaveradelFoggia),Elisabetta, Michela e Rosa. E qui vive da decenni (in una traversa diCorso Roma), anche se la professione l'ha portato spesso altrove. MaFoggia- e, soprattutto, ilFoggia- è per lui come la foresta perBuck, il cane del romanzo diJack London: irresistibile. Appena lo ha chiamatoNicola Canonico, neo azionista delCalcio Foggia1920, non ha saputo dire di no. E ha rescisso il contratto che lo legava allaJuve Stabia. Sta, dunque, per aprirsi un nuovo capitolo nel libro rossonero che - ne siamo certi - vedrà protagonista ancora una volta l'ideologo diZemanlandia. Perché talent scout come lui, in giro, vene sono pochi. Ed intenditori di calcio, pure. Qualche nome?Rambaudi, Baiano, Signori, Sau,Insigne.Tutti "lanciati" da lui. Come molti altri. E' un tipo schivo,Pavone. Evita, se può, i riflettori. Alle promesse, preferisce i fatti; ai proclami, i risultati. Ama lavorare in silenzio. Così, non è mai facile intervistarlo. Figurarsi, prima della presentazione ufficiale. Quando ha conosciutoNicola Canonico? Una ventina di giorni fa, tramite un dirigente dellaJuve Stabia, l'avvocatoVincenzo Todaro, che è anche suo amico e legale. Mi lasci ringraziare lasocietà gialloblùche non ha fatto problemi nel liberarmi. Sono stato trattato bene aCastellammare. Che impressione le ha fatto il futuro presidente delCalcio Foggia 1920? Buona. Di una persona seria, molto seria. Un uomo che non parla a vanvera. Anzi. E' assai misurato nelle parole. E' pratico, è intelligente. Sembra anche solido economicamente, almeno così dicono. Quale sarà il suo ruolo? Al momento vi sono diverse figure dirigenziali. Io farò ildirettore sportivo. Poi, vedremo quale sarà l'organigramma societario definitivo. Mi sembra normale che un nuovo presidente metta, anche in posizione di controllo, uomini di sua fiducia. Ma quali sono i progetti?Canonicoè ambizioso. Vuole riportare ilFoggiain categorie più consone alla tradizione calcistica del club rossonero. Certamente, questo non sarà possibile in breve tempo. Quanto tempo ci vorrà? Non lo so. Il calcio non è una scienza esatta. EZeman? E' ambizioso anche lui. Vuole che le sveli una cosa? Dica. All'inizio non era convinto di tornare aFoggia. Era piuttosto scettico. Poi ha parlato conCanonico. Ed ha cambiato idea. Non dev'essere semplice rimettervi in gioco alla vostra età (iltecnico boemoha spento a maggio74 candeline). Ma la passione non invecchia. E' quella che spinge me e il muto (così chiamaZeman, ndr) a rischiare, a metterci nuovamente in discussione. MaZemanfarà il direttore tecnico? Comunque sia, allenerà lui. A meno che nelle ultime ore non ci abbia ripensato. Dieci anni fa, conCasillo, non andarono troppo bene le cose. Ma il tutto finì dopo solo una stagione! I progetti non possono essere annuali. Ci vuole del tempo. Guardi ilCittadella: da anni lavorano sempre con le stesse persone e ottengono risultati che altrove, pur investendo maggiormente, non riescono a raggiungere. A livelli più alti accade la stessa cosa aBergamo. Bisogna avere pazienza e saper aspettare. Nulla nasce dall'oggi al domani. MaZemanlandiapotrà mai riaprire? E' difficile. Non è cambiato il calcio che è sempre uguale. Sono cambiati i giovani: non sono più disposti a fare sacrifici. Dovrebbero, invece, capire che solo chi ama sudare, sorridendo, va avanti. Pensi chetrent'annifa ilFoggia- che militava in serie A - si allenava aSan Ciro, nel campetto parrocchiale di fronte alloZaccheria. Non solo i giovani sconosciuti provenienti dalle categorie inferiori, ma anche i campioni comeShalimov, Kolyvanov o Roy(che veniva dall'Ajax, dove avevano strutture all'avanguardia) faticavano senza fiatare. Provi oggi a far allenare una squadra anche di serie C su un campo in terra battuta. MaZemansegue laSerie C? Il muto si aggiorna sempre. Gli metterà a disposizione, al solito, una squadra di giovani? No. Faremoun mix tra giovani di talento e giocatori esperti. Tra l'altro, qualche protagonista dell'ultimo campionato, ben disputato dalFoggia, penso possa fare al caso nostro. E quale sarà l'obiettivo per la prossima stagione? Fare il meglio possibile. Il prossimo sarà un campionato difficilissimo. Una sorta diB2. So di tanti club pronti ad investire per costruire squadre competitive. Nessuno vorrà fare la comparsa. Neppure ilFoggia. In città è tornato l'entusiasmo. Fa piacere. Ma questo fa aumentare anche le responsabilità. L'entusiasmo va bevuto come il vino: a piccoli sorsi. Altrimenti c'è il rischio di ubriacarsi.
Massimo G. Marsico

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