Nessuno dell'entourage rossonero si permetterà mai di fare proclami alla vigilia della prossima stagione, ordine tassativo volare basso e pedalare, ma c'è un indizio incontrovertibile che la dice lunga su quelle che sono le ambizioni delFoggiain un torneo che si preannuncia senza una favorita d'obbligo.
Dopo aver attinto a piene mani la scorsa stagione ai contributi che laLega Prodestina ai club che puntano sulla valorizzazione dei giovani e sul minutaggio, ilFoggiaè pronto a fare un repentino dietrofront e a cambiare strategia.Il mercato finora condotto daldsPeppino Pavone, e orientato daZdenek Zeman, ne è la riprova: stanno arrivando nella stragrande maggioranza dei casi calciatori di proprietà che oscillano nel range di età compreso fra i23ed i25 anni.
Arriveranno anche i giovani, ovviamente. Ma la sensazione è che saranno solo contorno e non base sulla quale impiantare la squadra. Nell'ultima stagione in campo dal1'ne figuravano sempre4/5, c'è stato un momento in cui Marchionni ne ha schierati anche6contemporaneamente, ed il tasso di esperienza alla distanza, e soprattutto neiplay-off, ha pesato ed ha fatto la differenza.
Quest'anno no, si cambia registro,Canonicorinuncerà volentieri ai600mila euroe passa che ilFoggiadel suo predecessore è riuscito a spuntare dallaLega, per essere protagonisti ed ambiziosi bisogna fare delle rinunce, ed il neo-patron rossonero ha assecondato senza battere ciglio le richieste del suo allenatore.
Che punta al giusto compromesso fra le caratteristiche tecniche dei singoli e la loro carta d'identità.
Così alla corte diZemanstanno arrivando profili comunque di prospettiva, perché a23 annio su di lì si è prossimi alla piena maturità e si può quindi ragionevolmente sperare di poter ancora incidere sulla loro carriera.
Quello che conta di fareZeman, che ha ancora sotto gli occhi il suo ultimo campionato diCdisputato aFoggianel2011, e nel quale soprattutto nella seconda parte della stagione mancarono soprattutto gli stimoli, forse.
Ricordate?Regini, Romagnoli, Salamon, Laribi, Sau, Farias, Insigneerano tutti di passaggio, a fine stagione sarebbero tornati alla casa-madre. E quando arrivò il momento dell'accelerata decisiva, vennero clamorosamente meno. Errore da non commettere per il futuro. E infatti finora le mosse di mercato vanno nella direzione diametralmente opposta.
Sarà unFoggiagiovane e spregiudicato, ma non troppo. Perché l'obiettivo è arrivare lontano.Molto lontano.
Pino Autunno
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