L’intermezzo di Coppa per ritrovare l’abbrivio in campionato. E per riassaporare una vittoria che è ormai assente ingiustificata da qualche settimana.
Ancora un derby sulla strada del Foggia, gli ultimi due sono stati indigesti, hanno regalato solo due punti e qualche mugugno di troppo, contro la malandata Andria l’occasione per rimettersi in carreggiata è troppo propizia per lasciarsela sfuggire.
In palio c’è l’accesso ai quarti di finale, un obiettivo al quale i rossoneri guardano con interesse perché arrivare fino in fondo alla competizione garantirebbe un posto certo nei play-off, che è l’obiettivo dichiarato di stagione.
Zeman vorrebbe onorare al meglio possibile l’impegno, ma non può, si ritrova con l’infermeria zeppa, all’appello ne mancano sette, e con la Paganese che bussa dietro l’angolo in campionato, non conviene rischiare più di tanto.
E allora il turnover viene da sè conseguenziale, le defezioni riguardano soprattutto centrocampo ed attacco, i due reparti che ultimamente più stanno regalando grattacapi al tecnico di Praga. Che oltre che con gli infortuni in serie deve anche fare i conti con un organico che non gli consente varietà di scelta.
E così per mettere nel mirino una qualificazione che in ogni caso resta alla portata, il boemo si affida agli uomini che sul piano fisico gli danno le maggiori garanzie, davanti a Volpe (che viene confermato dal 1’), sono ancora Garattoni e Martino ad agire sulle corsie esterne, riposa Di Pasquale e al centro della difesa c’è spazio per la coppia Girasole-Sciacca; centrocampo inedito con Maselli play e Garofalo e Gallo intermedi; tridente inedito con Vigolo e Tuzzo (all’esordio assoluto in rossonero) che spalleggiano Ferrante. Della formazione-tipo sono insomma solo quattro i sopravvissuti, in campo va il Foggia 2.
Anche Ginestra dall’altra parte mette mano ai rincalzi e si affida al 3-5-2 per provare a rintuzzare il gioco avversario.
L’avvio è sonnolento, le due squadre partono al piccolo trotto e provano ad imbastire trame che però non trovano la profondità, la partita la fa il Foggia, ma lì davanti gli spazi sono minimi, l’Andria si chiude a riccio e le occasioni in zona-gol scarseggiano. Poi dopo 25’ si infortuna Benvenga e tocca a De Marino sostituire il difensore centrale, il Foggia capisce che è il momento di osare, ma 2’ più tardi Alberti per poco non sorprende Volpe nel primo timido accenno di ripartenza degli ospiti. Sembra solo una fiammata, e invece è il prologo del vantaggio della Fidelis che al 32’ colpisce: è di Bubas l’ultimo tocco sottomisura, dopo qualche cincischiamento di troppo in area rossonera. Lo svantaggio provoca la reazione dei padroni di casa, che al minuto 39 con Tuzzo fanno gridare al gol, il Foggia si scopre e l’Andria va a nozze negli spazi, al 40’ biancazzurri pericolosissimi in ripartenza ma l’ultimo tocco è fuori misura, quindi sui titoli di coda del primo tempo l’acuto di Garofalo che rimette in equilibrio il match: bordata radente dai 30 metri e il pari è cosa fatta. In avvio di ripresa Zeman cambia: dentro Di Jenno e Curcio per Garattoni e Vigolo, il Foggia ora vuole vincerla, ma sono i cambi di Ginestra che danno la scossa al match: entra Di Piazza, e firma il gol dell’ex e del sorpasso. Il Foggia non ci sta, Di Jenno si procura il penalty che al minuto 63 potrebbe valere il 2-2, ma Curcio si fa ipnotizzare da Vandelli e la Fidelis la scampa bella. Zeman manda dentro anche Merkaj, ora è assedio Foggia, e la pressione dei rossoneri è premiata dal tap-in di Garofalo che vale il 2-2. Finita? Macchè, c’è un rigore anche per l’Andria al 79’, ed anche Di Piazza fa doppietta.
Passa la Fidelis, che così vendica lo 0-3 di campionato.
CALCIO FOGGIA 1920-FIDELIS ANDRIA 2-3
Reti: 32’ p.t. Bubas, 45’+3’ p.t. Garofalo, 13’ s.t. Di Piazza, 25’ s.t. Garofalo, 34’ s.t. Di Piazza (rig.);
CALCIO FOGGIA 1920 (4-3-3): Volpe; Garattoni (1’ s.t. Di Jenno), Girasole, Sciacca, Martino; Garofalo (37’ s.t. Ballarini), Maselli, Gallo; Tuzzo (15’ s.t. Merkaj), Ferrante, Vigolo (1’ s.t. Curcio).
In panchina: Alastra, Di Pasquale, Rizzo Pinna.
Allenatore: Zeman;
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Vandelli; (25’ p.t. De Marino), Venturini, Sabatino; Zampano (10’ s.t. Casoli), Gaeta (10’ s.t. Di Noia), Bonavolontà, Dipinto (28’ s.t. Bolognese), Nunzella; Bubas (10’ s.t. Di Piazza), Alberti.
In panchina: Paparesta, Dini, Avantaggiato, Pelliccia.
Allenatore: Ginestra.
Arbitro: Angelucci di Foligno (Camilli-Bianchini);
Quarto assistente: Totaro.
Note: serata umida, terreno di gioco allentato per la pioggia caduta abbondantemente nel pomeriggio. Spettatori circa un migliaio;
Calci d’angolo: 11-0
Ammoniti: Ferrante, Sabatino, Nunzella, Maselli
Espulsi:
Recupero: p.t. 3’, s.t. 3’
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