Come si cambia. Solo a gennaio scorso pareva destinato a fare le valigie, infortunato ed ai margini del progetto, si era immalinconito.
Davide Merola in due mesi ha svoltato, al punto che ora è una pedina inamovibile nello scacchiere di Zeman. Che per la verità anche nei momenti più difficili lo ha sempre difeso. E’ stato lo scugnizzo 22enne di Santa Maria Capua Vetere l’hombre del partido con il Campobasso, la sua doppietta ha spianato la strada al Foggia, dopo i timori e le ansie del primo tempo.
Ultimamente segna sempre lui, anche più di bomber Ferrante: i 4 centri negli ultimi 180’ gli hanno fatto riscoprire quella verve realizzativa che pensava di aver smarrito per sempre. E che invece la cura-Zeman sta piacevolmente ravvivando. Sono saliti a 9 i centri stagionali di Merola, che in questa seconda fase del campionato sta dando ragione alla scelta del ds Pavone, che in estate si catapultò sull’Empoli per assicurarselo. Peccato solo che a Foggia l’attaccante sia giunto con la formula del prestito secco, il suo club di appartenenza non ne ha voluto sapere di privarsi del giocatore perché evidentemente ritiene che di questo ragazzo che solo un paio di stagioni fa un certo Spalletti ebbe l’ardire di far esordire poco più che 19enne nelle file dell’Inter in Europa League contro l’Eintracht Francoforte presto si sentirà parlare. E l’Empoli evidentemente non intende mordersi le mani.
D’altro canto se lo stesso Zdenek Zeman poco più di un mese fa si sbilanciò sul suo conto paragonandolo addirittura a Ciccio Baiano, vuol dire davvero che la stoffa il ragazzo ce l’ha. E le sue qualità vanno semplicemente affinate.
Il tecnico del Foggia lo vedrebbe meglio punta vertice nel tridente, dice che per caratteristiche in quel ruolo potrebbe esprimersi al meglio. Ma lì c’è Alexis Ferrante che è una garanzia, ed allora il boemo lo sta impiegando sulla corsia di destra. Dove inizialmente ha stentato, e pure parecchio.
Prima di spiccare definitivamente il volo: “Quando imparerà a star lontano dal guardalinee, e punterà verso la porta, capirete cosa è in grado di fare”, azzardò Zeman in tempi non sospetti, quando il gol per Merola era uno sconosciuto. Ora che la metamorfosi si sta compiendo, e l’attaccante sta per arrivare in doppia cifra, il suo allenatore se lo coccola: “Vi avevo detto che se fosse stato in grado di ripetere quello che gli vedo fare in allenamento, avremmo scoperto un nuovo Baiano”.
Aveva visto lungo lui.
Ovviamente...
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