Curcio è andato. E altri a breve non è detto che non possano seguirlo.
Nel Foggia del nuovo corso targato Boscaglia non c'è solo un mercato in entrata, ma anche uno in uscita. E in attesa dei quattro tasselli che ancora mancano all'appello per completare il mosaico (un mediano di rottura, due attaccanti esterni di fascia sinistra ed un centravanti), c'è la questione rinnovi da risolvere con una certa urgenza. Perché i mal di pancia c'erano, ci sono e persistono. Ed il club in questo frangente non può tergiversare ancora a lungo.
Dopo la sortita di patron Canonico nel ritiro di Camporosso e la promessa di rivedersi presto, il nulla. O quasi. Perché anche l'incontro di ieri sera sarebbe stato interlocutorio e non avrebbe fatto registrare altri sensibili passi in avanti. Appuntamento rinviato a fine mercato, con tutto quello che ne potrebbe conseguire. E così Petermann, Sciacca e Di Pasquale restano sulle spine, e non sanno ancora concretamente quale futuro li attende.
In questi giorni a fremere è soprattutto Giacomo Sciacca, che sta smaltendo i postumi di un infortunio al piede (unghia incarnita ndr) e che attende segnali concreti dal club, dopo che alcuni rumors paiono volerne mettere in dubbio l'integrità fisica per via di qualche acciacco che continuerebbe a trascinarsi dietro dalla scorsa stagione. In attesa che la matassa si dipani, il Foggia nelle prossime ore tornerà a tuffarsi sul mercato: sarà con ogni probabilità Mattia Minesso il colpo finale che il club rossonero proverà a mettere a segno.
L'attaccante 32enne in forza al Modena è stato fra i protagonisti assoluti della promozione dei canarini in B con i suoi 35 gettoni di presenza e gli 11 gol realizzati.
E sarebbe il sostituto ideale di Curcio nel 4-2-3-1 di Boscaglia. Come già anticipato da l'Attacco è questo il nome inseguito dai vertici societari per garantirsi una stagione di vertice e legittimare le ambizioni di promozione.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).