Meno 5 al Gran Debutto. Si inaugura oggi in casa Foggia la settimana che conduce all’esordio in campionato con il Latina.
Nel pomeriggio alle 17.00 la comitiva rossonera al gran completo si ritroverà al campo della Figc per la ripresa degli allenamenti. All’appello mancherà il solo Rizzo, che è out per la sfida di domenica prossima, e che con ogni probabilità ne avrà almeno per un altro paio di mesi. Ci saranno invece regolarmente Odjer, Malomo e Di Noia, che hanno smaltito i postumi di qualche acciacco e che dunque torneranno a lavorare a pieno regime in gruppo.
Il Foggia si allenerà per tutta la settimana (prevista una doppia razione di lavoro solo per la giornata di domani ndr) sempre sul sintetico di piazza Achille Donato, ed è quanto meno singolare che Petermann e soci non metteranno piede sul terreno dello Zaccheria fino a domenica prossima per il debutto in campionato: particolare che sicuramente non sarà sfuggito a Roberto Boscaglia ed al suo staff, che oltre alle insidie del match con i pontini dovrà tenere in debita considerazione anche il fatto che curiosamente per la prima volta dal giorno del raduno in Friuli Venezia Giulia dello scorso luglio, i rossoneri potranno prendere confidenza con il terreno di gioco di casa solo per la prima di campionato.
Ma sull’argomento i commissari prefettizi sono stati inflessibili: no alla convenzione con il Comune per l’utilizzo dello stadio, niente concessioni o agevolazioni di qualunque tipo. Bisognerà dunque farsene una ragione, ed è quello che sono pronti a fare Boscaglia e la sua pattuglia, che domenica sera sotto la luce dei riflettori proveranno subito ad ingranare la quinta. Al di là delle buone intenzioni, però, il Foggia resta ancora lontano parente della squadra che il suo allenatore ha in animo di vedere all’opera quanto prima: il test di Stornara della scorsa settimana avrebbe dovuto fornire qualche indicazione in più al tecnico gelese in vista dell’esordio, e invece lo stop imposto dalle avverse condizioni meteorologiche ha complicato i piani di Boscaglia. Che dopo l’affannoso e contraddittorio 4-3 con il Manfredonia non ha avuto più alcuna occasione di vedere i suoi all’opera. E di registrarne gli eventuali progressi sul piano della tenuta fisica e mentale.
Il Foggia così resta ancora tutto da scoprire, e sotto questo punto di vista i primi 90’ ufficiali di campionato sveleranno pregi e difetti di una formazione che non ha avuto finora nemmeno a disposizione l’intermezzo di Coppa Italia per affinare la condizione contro una pari grado.
Sarà un debutto al buio in tutti i sensi per la formazione che patron Canonico ha allestito con il chiaro intento di puntare in alto, e con la segreta ed intima speranza di dimostrare che il dopo-Zeman sarà tutt’altro che anonimo. Vuole essere protagonista fino in fondo l’imprenditore barese che per fare della sua creatura una corazzata (o presunta tale) non ha badato a spese: squadra profondamente rinnovata e rivoluzionata dalle fondamenta che avrà fisiologicamente bisogno di tempo per mostrare qual è il suo reale volto e quali sono le sue effettive potenzialità. Ma nel frattempo, a -3 dalla chiusura della finestra estiva del mercato serve ancora intervenire per colmare quelle lacune che oggettivamente il mosaico rossonero ancora presenta. E non tanto in prima linea, dove sembrerebbe ormai farso largo l’idea di puntare tutto sull’italo-nigeriano Ogunseye per scardinare le difese avversarie facendo leva anche su una trequarti da sogno composta da Peralta-Schenetti-D’Ursi, quanto dalla cintola in giù. In considerazione del fatto che il 4-2-3-1 che Boscaglia vorrebbe proporre come modulo-base per contrastare le big Catanzaro e Crotone necessita di qualche ulteriore puntello in mediana ed in difesa.
Odjer da solo non può bastare per contrastare i probabili ribaltamenti di fronte delle avversarie, che punteranno molto sul fatto che il Foggia in organico conta pochissimi incontristi per pungere nella metà campo avversaria. E nè Di Noia o il baby Frigerio possono garantire equilibri che viceversa necessitano per garantirsi una stagione da protagonisti. Sarà anche per questo che il Foggia sta correndo ai ripari e, dopo aver prelevato in prestito dal Genoa il 20enne mediano figlio d’arte Luca Chierico (oggi l’ufficialità?), è prossimo a chiudere anche con Filippo Costa, 27enne laterale di proprietà del Napoli, l’anno scorso in prestito al Parma. Si tratterebbe in questo caso di un ulteriore sacrificio per il pacchetto difensivo, con un giocatore poliedrico che all’occorrenza è in grado di giocare indifferentemente al centro o ai lati della difesa.
Al momento la rosa del Foggia consta di 21 elementi, ancora troppo pochi per raggiungere la quadra del cerchio, l’optimum sarebbe tagliare quota 24-25 elementi, con l’acquisizione quindi di almeno altri 3 puntelli.
Uno dei quali, non è detto, alla fine non possa essere un altro attaccante centrale, soprattutto se le ultime concitate ore di mercato dovessero consentire l’affare last-minute. I nomi più gettonati restano quelli del 30enne Emilio Volpicelli (14 gol la passata stagione con la Viterbese) e del 28enne Alessandro Gabrielloni (13 gol con il Como).
Ancora poche ore e sapremo se il Foggia sarà o meno una bella incompiuta.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).