La decide chi non doveva essere della partita. Davide Di Pasquale griffa la prima vittoria in trasferta del Foggia e regala un sorriso ai suoi dopo i patemi dell’ultima settimana. Il Foggia passa meritatamente a Viterbo e conferma di essere ormai fuori dal tunnel.
Squadre schierate inizialmente a specchio, Gallo insiste con il 3-5-2 che ha dato la scossa al Foggia, rispetto al derby con l’Andria Garattoni rileva Nicolao come quinto di destra, tutta nuovo invece il tandem d’attacco con Vuthaj che torna al centro della prima linea rilevando Ogunseye, mentre è Tonin a sostituire l’infortunato D’Ursi. Poi durante il riscaldamento si blocca Malomo, ed allora tocca a Di Pasquale, che così torna titolare dal 1’ dopo le 3 giornate di stop che lo hanno allontanato dall’undici titolare. Sul fronte opposto nessuna sorpresa dell’ultima ora, Volpicelli è squalificato, Mungo che funge da rifinitore si stacca dalla cerniera e 5 di centrocampo per assistere la coppia avanzata Marotta-Polidori.
E’ una partenza diesel per le due squadre che decidono di concedersi una iniziale fase di studio in una gara che sul piano dello spettacolo nel primo tempo sarà avara di emozioni. All’11’ Di Noia con la fronte la indirizza lì dove Fumagalli non potrebbe arrivare, ma sulla linea c’è il salvataggio provvidenziale di Marenco.
Replica la Viterbese al 13’ con Mabaye che arriva con un attimo di ritardo su spiovente di Rodio dalla sinistra. La gara è noiosa e spezzettata, bisogna arrivare al minuto 42 per vivere un altro brivido con Nobile che si complica la vita su un disimpegno errato che per poco non consente a Megelaidis di sorprendere la disattenta di fesa rossonera. Un minuto dopo tocca al Foggia con Petermann che dai 30 metri costringe Fumagalli alla respinta plastica in tuffo sotto il sette.
Si va al riposo sullo 0-0 che è lo specchio di una prima frazione senza particolari sussulti, si riparte e Gallo cambia: dentro Peralta, che rileva Di Noia acciaccato, la sensazione è che il Foggia voglia stringere i tempi e provare ad indirizzare a proprio favore il match, la Viterbese capisce che l’inerzia della gara può essere spezzata e ripiega nella propria metà campo a fare densità.
Il coraggio dei rossoneri viene premiato, al 53’ la percussione di Peralta (entrato subito nel vivo del gioco) manda in tilt la difesa laziale, sulla conclusione dell’ex ternana Fumagalli si esalta, ma nulla può sulla ribattuta in acrobazia di Garattoni che insacca. Il vantaggio è meritato, Filippi corre ai ripari e manda dentro Andreis e Pavlev, passano 2’ ed arriva il pari firmato da Marotta che sfrutta una palla vagante ai limiti dell’area e scaraventa all’incrocio approfittando anche della libertà che gli concede Sciacca, fuori dal terreno di gioco a farsi medicare.
Gallo vuole vincerla, richiama Tonin e getta nella mischia la torre Ogunseye nella speranza di poter sfruttare qualche traversone dalle fasce. Proprio l’italo-nigeriano va ad un soffio dal vantaggio su un assestato colpo di testa che chiama Fumagalli alla deviazione miracolosa sotto la traversa. Dal corner che ne consegue Petermann dal limite calcia al volo, il rimpallo mette Vuthaj nella condizione di raddoppiare, ancora Fumagalli ci mette una pezza, ma sulla ribattuta Di Pasquale fa centro. Petermann al 41’ va vicinissimo al tris su calcio piazzato, poi ancora Vuthaj e Oginseye si divorano l’impossibile.
Ma dopo 6’ di recupero il successo del Foggia è solare.
VITERBESE-FOGGIA 1-2
Reti: 8’ s.t. Garattoni, 13’ s.t. Marotta, 33’ s.t. Di Pasquale;
VITERBESE (3-4-1-2): Fumagalli; Marenco, Ricci, Monteagudo; Nesta (11’ s.t. Pavlev), Mbaye (11’ s.t. Andreis), Megelaitis, Rodio (35’ s.t. Rodio); Mungo (40’ s.t. Di Cairano); Polidori, Marotta. In panchina: Bisogno, Sorrini, Santoni, Semenzato, Riggio, Manarelli, Aromatario, Simonelli.
Allenatore: Giacomo Filippi;
FOGGIA (3-5-2): Nobile; Di Pasquale, Sciacca, Rizzo; Garattoni, Di Noia (1’ s.t. Peralta), Petermann, Frigerio, Costa; Tonin (22’ s.t. Ogunseye), Vuthaj. In panchina: Illuzzi, Domingo, Schenetti, Chierico, Leo, Peschetola, Nicolao, Iacoponi, Odjer.
Allenatore: Fabio Gallo;
Arbitro: Maggio di Lodi;
Assistente 1: Monaco di Termoli;
Assistente 2: Collu di Oristano;
Quarto ufficiale: Maccarini di Arezzo;
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, presenti circa 500 tifosi giunti da Foggia;
Ammoniti: Sciacca, Fmagalli, Megelaitis
Espulsi: Gentile (Foggia)
Calci d’angolo: 2-6
Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t.
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