Capitombolo Foggia. Nella gara più sentita, il derby di Capitanata contro l’Audace Cerignola, e nel silenzio assordante dello Zaccheria. Con l’aggravante che al 7’ del secondo tempo i rossoneri erano avanti di due gol, e niente e nessuno faceva presagire che un pomeriggio fino a quel momento relativamente tranquillo si sarebbe trasformato in un autentico incubo. Da 2-0 a 2-3, è impresa storica Audace, che per la prima volta passa a Foggia. Meritatamente.
Dopo l’intermezzo di Coppa che gli ha regalato ulteriori certezze, Gallo torna all’antico e ripropone l’undici con il quale ha costruito la grande rimonta. Unica novità di formazione è Malomo, preferito a Sciacca in difesa, per il resto tutto come da previsione della vigilia, con Peralta che affianca Vuthaj in prima linea, perdurando l’indisponibilità di D’Ursi, che non è nemmeno in panchina.
Dall’altra parte Pazienza alla fine decide di schierarsi a specchio anche per via delle numerose assenze alle quali deve far fronte (l’ultima delle quali riguarda Ruggiero), dunque nel 3-5-2 Campomaggio arretra nella cerniera a 3 di difesa, Langella e Sainz Maza trovano posto a metà campo, mentre è l’altro ex D’Andrea a fare coppia con Malcore in attacco.
Fasi di studio iniziali, devono trascorrere 10’ per vedere la prima conclusione verso la porta: dalla bandierina del corner Costa scodella per la testa di Frigerio che in avvitamento spedisce a lato. Sul ribaltamento di fronte è Achik che parte in slalom e dal limite fa la barba al pallo alla destra di Nobile. La gara si riscalda, e al 13’ il Foggia si divora il possibile 1-0: Garattoni approfitta di un errato disimpegno dell’Audace e riparte servendo al limite Di Noia che con la coda dell’occhio apre in corridoio per l’accorrente Costa, sul cui traversone Vuthaj quasi sulla linea di porta spedisce incredibilmente sul fondo.
La catena di sinistra funziona a meraviglia per i padroni di casa, che su quel versante affondano i colpi. Più Foggia che Cerignola in avvio, l’Audace preferisce agire di rimessa senza scoprirsi, le palle-gol però scarseggiano, l’inerzia potrebbe sbloccarsi su palla inattiva, ed infatti al 17’ direttamente da calcio d’angolo i rossoneri passano: è abile Costa a disegnare la traiettoria che attraversa tutta l’area piccola terminando la sua corsa alle spalle di Saracco, con Malcore che sulla linea non riesce ad intervenire e ad evitare il gol.
L’Audace accusa il colpo, il Foggia fa molta densità in mezzo al campo e quando riparte è sempre pericoloso, nel momento migliore dei rossoneri è però il Cerignola a farsi minaccioso alla mezz’ora con bomber Malcore che lavora bene un pallone al limite e scarica un sinistro che non va tanto distante dalla trasversale. Non succede più nulla fino alla fine della prima frazione di gioco, tranne una punizione liftata di Sainz Maza al 44’ che fa il solletico a Nobile.
Parte forte il Cerignola in avvio di ripresa, gli ofantini strigliati a dovere da Pazienza negli spogliatoi tornano in campo decisi a riaprire i giochi, ma il Foggia al primo affondo raddoppia: da destra splendido uno-due Garattoni-Peralta, con l’argentino che prende la mira e dentro l’area piccola la piazza nel sette.
Sul 2-0 la partita si mette tutta in discesa per i padroni di casa, ma il Cerignola ha il merito di non mollare, e quando così al minuto 57’ Russo trova il tap-in sottomisura dopo la ribattuta corta di Nobile, la gara inevitabilmente si riapre. Pazienza capisce che è il momento di ricorrere alla panchina, fuori Tascone e dentro D’Ausilio per un’Audace che passa al 4-3-3 e che solo 60” più tardi sfiora il clamoroso pari con Sainz Maza, sul quale si immola in angolo Malomo. Entra anche Neglia (59’ per D’Andrea), il Cerignola ci crede, e Gallo a quel punto cambia (Tonin per Peralta e Leo per Garattoni) per mettere forze fresche in campo e rintuzzare gli attacchi del Cerignola che si fanno pressanti, i continui capovolgimenti di fronte confermano che è il frangente decisivo del match, va dentro anche Odjer per Petermann (72’), e al 73’ gli ospiti acciuffano il 2-2, dalla sinistra l’assist di Sainz Maza è al bacio per Malcore, che può infilare in piena liberta a centro area.
Il Foggia è alle corde e disorientato, di contro l’Audace dopo il pari mantiene un atteggiamento spavaldo, e quando all’81’ Neglia completa la remuntada e firma il 2-3 si capisce che sul match possono scorrere i titoli di coda, perché i rossoneri non ne hanno più.
Vince il Cerignola, Audace come non mai. Il ritorno a casa in serata è dolcissimo, al Monterisi inevitabile scatterà la festa dei tifosi gialloblù, che questo successo in rimonta non lo dimenticheranno mai.
IL TABELLINO
FOGGIA-A. CERIGNOLA 2-3
Reti: 17’ p.t. Costa; 7’ s.t. Perlata, 12’ s.t. Russo, 28’ s.t. Malcore, 36’ s.t. Neglia;
FOGGIA (3-5-2): Nobile; Malomo (32’ s.t. Nicolao), Di Pasquale, Rizzo; Garattoni (21’ s.t. Tonin), Frigerio (32’ s.t. Schenetti), Petermann (26’ s.t. Odjer), Di Noia, Costa; Vuthaj, Peralta (21’ s.t. Leo). In panchina: Illuzzi, Dalmasso, Chierico, Ogunseye, Sciacca, Peschetola, Iacoponi.
Allenatore: Gallo;
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Allegrini, Campomaggio, Blondett; Achik (40’ s.t. Botta), Tascone (13’ s.t.’D’Ausilio), Langella (40’ s.t. Bianco), Sainz Maza (40’ s.t. Giofrè), Russo; Malcore, D’Andrea (19’ s.t. Neglia). In panchina: Fares, Trezza, Olivera, Inguscio, Farucci, Basile, Vitali, Signorile.
Allenatore: Pazienza.
Arbitro: Scatena di Avezzano;
1° assistente: Votta di Moliterno;
2° assistente: Dell’Orco di Policoro;
Quarto ufficiale: Leone di Barletta.
Note: giornata coperta, terreno leggermente allentato, gara giocata a porte chiuse
Calci d’angolo: 5-6
Ammoniti: Petermann, Sainz Maza, Frigerio
Recupero: 0’ p.t., 6’ s.t.
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