Foggia spuntato, è un pari da rimpianti. Persi 2 punti per strada con il Monterosi

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Ci sono di quelle gare in cui la prestazione conta più del risultato. Perché alla luce di quella puoi comprendere il momento che si vive nello spogliatoio all’indomani dell’ennesima burrasca che si è scatenata sul fronte societario. Monterosi Tuscia-Foggia è esattamente una di quelle partite che deve dare indicazioni in questo senso. C’è necessità in casa rossonera di rialzarsi dopo il pasticcio del derby col Cerignola che ha inferto un duro colpo

alle aspirazioni di Di Pasquale & co. di agguantare la quarta poltrona. E che improvvisamente si ritrovano anche orfani del ds Lauriola, che dopo il disimpegno della proprietà è salito sull’Aventino ad attendere lo sviluppo degli eventi.

Per mettersi alle spalle una settimana tutta da dimenticare e magari ritrovare il feeling con la vittoria, Fabio Gallo decide di rivisitare l’undici uscito con lo ossa rotte nel derby di Capitanata, le amnesie che sono costate la sconfitta in rimonta costano il posto a Nobile e Vuthaj (rimpiazzati da Dalmasso e Ogunseye), mentre Garattoni, che non è al meglio, è avvicendato da Nicolao. Malomo non è nemmeno fra i convocati (c’è Sciacca dal 1’), come Schenetti, che pare sempre più lontano da Foggia.

Dall’altra parte nessuna novità di rilievo nell’undici di partenza del Monterosi, Menichini opta per il 3-5-2 e schiera l’undici ampiamente preventivato alla vigilia.

La partita dopo un’iniziale fase di studio vive il suo primo squillo al minuto 12 per opera del Foggia, che con una azione avvolgente si affaccia minaccioso in area laziale: dalla destra Nicolao pesca Di Noia che in stirata rimette a centro area un assist al bacio però che non trova nessuno pronto sotto misura. Replicano al 15’ i padroni di casa direttamente sugli sviluppi di un angolo calciato dall’ex Di Paolantonio che incoccia la base superiore della traversa. Quindi al 18’ il Foggia va ad un passo dal vantaggio: è Peralta che si destreggia al limite e serve sul versante opposto per Di Noia, pescato ancora solo: l’assist dell’interno trova pronto alla deviazione il portiere Alia, sulla respinta Ogunseye non è reattivo e si fa rimpallare da Piroli da non più di 5 metri dalla porta.

Spinge più il Foggia alla ricerca del vantaggio nei primi 20’, il Monterosi è guardingo ma non disdegna le incursioni dalle parti di Dalmasso senza però graffiare, la gara che scorre su ritmi piuttosto sostenuti resta però sostanzialmente bloccata fino al minuto 37, quando è ancora il Foggia a divorarsi il vantaggio ancora con Ogunseye, che parte sul filo del fuorigioco in campo aperto ma giunto nell’area piccola si lascia ipnotizzare da Alia, che chiude in uscita ed evita lo 0-1.

La partita nonostante i ripetuti tentativi dei rossoneri si trascina sul perfetto equilibrio, sul finire dei primi 45’ è ancora l’attaccante italo-nigeriano del Foggia ad aver sul piede la palla del possibile vantaggio in un’azione assai confusa in area, ma ancora una volta non coglie l’attimo propizio.

Si va al riposo sullo 0-0, e le maggiori recriminazioni sono per gli ospiti, che con un pizzico di cinismo in più avrebbero potuto far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte.

L’avvio di ripresa, che vede un Monterosi più propositivo, cambia il suo corso al 50’ con Costantino che costringe Dalmasso a superarsi e a deviare in angolo. Sugli sviluppi dell’azione Piroli fa gridare al gol, Dalmasso è ancora prodigioso sulla linea, ma sull’ennesima ribattuta il tap-in di Cancellieri vale il vantaggio. La rete scuote il Foggia, Gallo manda dentro un attaccante per un centrocampista (Vuthaj al posto di Di Noia) e al 59’ i rossoneri agguantano il pari a concluisione di una bella manovra orchestrata da Costa sulla sinistra e finalizzata da Nicolao sulla linea di porta.

Da quel momento in poi il Foggia proverà pure a vincerla la partita, ma non ha più la forza per invertire l’inerzia del match, gli ingressi quasi sui titoli di coda di Peschetola e Chierico non sortiscono effetti, il Monterosi capisce che non è il caso di scoprirsi e che il pari dopo tre sconfitte di fila va accettato di buon grado.

A recitare il mea culpa non può che essere il Foggia che non fosse stato spuntato avrebbe portato a casa l’intera posta in palio. Ma tant’è, cosa si può mai rimproverare ad una squadra che si ritrova nel bel mezzo di una tempesta societaria, e che non sa più a che santo votarsi?

 

TABELLINO

MONTEROSI T.-FOGGIA 1-1
Reti: 6’ s.t. Cancellieri, 14’ s.t. Nicolao

MONTEROSI TUSCIA (3-5-2):  Alia; Piroli, Mbende, Tartaglia; Cancellieri, Di Paolantonio (31’ s.t. Di Renzo), Lipani, Gasperi (41’ s.t. Burgio), Verde (41’ s.t. Borri); Costantino, Carlini. In panchina: Moretti, Basile, Giordani, Liga, Di Francesco, D’Antonio, Cirone, Ferreri.
Allenatore: Menichini

FOGGIA (3-5-2): Dalmasso; Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Nicolao (31’ s.t. Garattoni), Frigerio, Petermann, Di Noia (11’ s.t. Vuthaj), Costa; Ogunseye (38’ s.t. Peschetola), Peralta (38’ s.t. Chierico). In panchina: Illuzzi, Nobile, Rotoli, Leo, Iacoponi, Odjer, Tonin.
Allenatore: Gallo

Arbitro: Gauzolino di Torino
Assistente 1: Boggiani (Monza)
Assistente 2: Romano (Isernia)
Quarto ufficiale: Perri (Roma 1)

Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori circa un migliaio dei quali 150 provenienti da Foggia
Calci d’angolo: 4-4
Ammoniti: Gasperi, Piroli
Recupero: 2’ p.t., , 3’ s.t.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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