Il ds Sapio si difende: “Illazioni su di me, il club è sano e il dg sta programmando con Canonico”

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Si è presentato in conferenza -stampa scortato dal suo legale ieri pomeriggio Piergiuseppe Sapio. Aveva tante cose da puntualizzare (soprattutto a titolo personale) il 31enne ds di Carosino che patron Canonico ha travasato dal settore giovanile alla prima squadra dopo l’abbandono di Matteo Lauriola. E proprio alcune pesanti accuse mosse sul suo operato quando era ancora al timone del vivaio hanno spinto Sapio a replicare, avvalendosi della presenza del suo avvocato di fiducia.

“Ho indetto questa conferenza per chiarire alcuni aspetti legati alla mia persona - ha detto il dirigente -, in riferimento in particolare alle notizie lesive sulla mia persona e che coinvolgono anche la società. Ci tengo a precisare che quando sono arrivato a Foggia il mio obiettivo principale è stato quello di ricostruire dalle fondamenta il settore giovanile. La scorsa stagione la Primavera ha concluso penultima, adesso stiamo lottando per le posizioni di vertice. I ragazzi stanno crescendo ed i giocatori forti vanno premiati. La mia idea sul settore giovanile si fonda sulla meritocrazia. La mia professionalità l’ho costruita nel tempo sui valori, che provo ora a trasferire ai ragazzi. Ao oggi abbiamo tre squadre qualificate ai play off, e con la Primavera 3 saremo in lizza per giocarci lo scudetto. Sul mio conto stanno circolando voci diffamanti, che respingo al mittente perché fanno male a chi sta inseguendo in campo un sogno. Stiamo allevando ragazzi - ha proseguito Sapio - che un giorno mi auguro possano diventare giocatori veri. Tutti coloro che gravitano nel nostro ambiente, ci tengo a ribadirlo, sono tesserati Foggia Calcio”.

Un passaggio Sapio lo ha riservato anche all’esordio in prima squadra del baby Battimelli: “Questo è un tasto al quale tengo particolarmente - ha chiarito -, lui è bravo, si impegna ed ha qualità tecniche. Il nostro obiettivo era di lanciarlo in prima squadra, si tratta di un attaccante di grande prospettiva. E mi assumo la responsabilità di quello che dico. Ora però sono arrivato al limite. Momentaneamente mi sono mosso da solo, ma credo che la società abbia intenzione di tutelarsi, così come la famiglia del giocatore. La querela è comunque partita, anche perché è stata lesa la mia immagine di direttore sportivo”.

Sapio ha quindi spostato le sue attenzioni su altri tipi di valutazioni a tutto tondo: “Il Foggia Calcio gode di ottima salute - ha precisato -. La gestione della società è seria, come lo è stata la mia opera sul mercato di riparazione. I motivi per cui Gallo è andato via sono stati abbondantemente chiariti. Somma è una scelta condivisa da me e dal Presidente, vi posso garantire che il nostro direttore generale sta già parlando con Canonico per programmare il futuro. A dispetto di ciò che si può pensare siamo uniti e siamo una famiglia. L’ultimo ko in campionato ci ha feriti. Già dopo la gara del Cerignola, però, ho avuto un confronto con il tecnico, lo staff ed i giocatori. Sono tranquillo perché il gruppo è compatto. Ci siamo confrontati su alcuni punti, anche sotto l’aspetto del gioco. Ma a contare di più sono i risultati. Quello che non deve mai mancarci è la voglia di lottare. Abbiamo fatto un patto fra di noi, chiudiamo al meglio quest’ultimo scorcio di stagione, prima poi di giocarci al meglio le nostre possibilità. Ma l’ambiente Foggia deve rimanere unito”.

L’avvocato Spinelli ha poi chiosato: “La mia presenza qui si giustifica dalla necessità di rappresentare quelle che sono state le azioni poste in essere a tutela della immagine del direttore Sapio. Immagine che evidentemente è stata fortemente lesa da una serie di post che sono stati pubblicati sui social e che hanno una portata offensiva, perché attribuiscono al direttore Sapio una serie di condotte fortemente criticabili e di frasi offensive nei suoi confronti. E che non rappresentano in alcun modo l’esercizio del diritto di critica, che non deve mai tramutarsi in offese e contumelie. Nel caso di specie, invece, è accaduto esattamente questo. Ragione per cui ci siamo mossi sporgendo querela tesa a colpire tutti coloro che si sono macchiati di condotte diffamatorie”.

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