Tutto in un pomeriggio. Dopo aver bissato lo storico successo contro il Foggia, l’Audace ora deve confermarsi. Magari facendo leva su un ritrovato Malcore, tornato re indiscusso del Monterisi.
La tripletta nel derby di Capitanata lo fa entrare di diritto nella galleria degli indimenticabili, l’attaccante milanese ha segnato più di 60 gol in tre stagioni ed è sempre più il trascinatore indiscusso dell’attacco ofantino. Le 14 reti in campionato rappresentano anche il record assoluto per il 9 gialloblù, che finora tra i professionisti non era mai arrivato così in alto.
Pazienza ora si gode il suo bomber, proprio il tecnico del Cerignola era stato premonitore nell’immediato post gara contro il Francavilla, quando dopo la rete decisiva contro i brindisini aveva preannunciato che il vero Malcore stava per ritornare. Detto fatto, ora l’attaccante è in una forma straripante e con il morale a mille. Quello che serve all’Audace per questo rush finale di stagione. Per di più cresce anche l’intesa con Samele, ed è questa l’altra notizia importante che la vittoria sul Foggia porta in dote: con D’Andrea ai box e Montini ancora non al meglio, l’ex Sassuolo potrebbe diventare un’opzione in più. D’altronde si sa, Malcore nasce come seconda punta e la presenza di un attaccante strutturato al suo fianco gli garantirebbe più spazi per attaccare la profondità.
Il successo netto e meritato nel derby è un nuovo punto di partenza in casa gialloblù: dopo la sconfitta di Picerno, serviva infatti tornare subito a vincere per restare in scia terzo posto.
Ormai, i playoff sono assicurati, ma il Cerignola ammirato contro i rossoneri può ambire anche a salire ulteriormente in classifica. Il Pescara (55) resta davanti di quattro lunghezze, ma Picerno (53) e Foggia (52) sono lì, a portata di soprasso.
A patto però che gli ofantini comincino a raccogliere punti preziosi anche in trasferta, a cominciare dal match di questo pomeriggio (ore 14,30) contro un avversario che è sul fondo e che è in piena corsa salvezza come la Viterbese. Ad esclusione degli infortunati D’Andrea, Botta e Bianco sono tutti a disposizione. Sarà ancora 3-5-2, anche se restano da decifrare gli undici che partiranno dal 1’.
A Viterbo Capomaggio potrebbe tornare titolare nei tre di difesa, con Langella schierato nel ruolo di play e Tascone mezzala. Solito ballottaggio poi Ruggiero-Sainz Maza, mentre davanti è possibile la conferma di Samele al fianco di Malcore, con Achik schierato ancora a tutta fascia (l’altra soluzione potrebbe essere lo spostamento dell’italo-marocchino in prima linea con Righetti esterno).
Chiunque scenderà in campo avrà il compito non facile di battere una squadra affamata di punti. La formazione del tecnico Giovanni Lopez è ultima a quota 26, appaiata alla Fidelis ed è reduce dalla cocente sconfitta di Crotone quando, in vantaggio per 2-0, si è vista rimontare fino al 3-2 finale.
I laziali sono gli unici ad aver compiuto l’impresa di battere il fortissimo Catanzaro proprio tra le mura amiche dell’Enrico Rocchi. È stato quello il periodo più redditizio per la Viterbese che ha collezionato ben 3 vittorie consecutive contro avversarie blasonate come Avellino, Monopoli e proprio il Catanzaro. Contro il Cerignola, davanti potrebbe tornare titolare Marotta (capocannoniere dei laziali con 9 centri) mentre a centrocampo occhio all’esperienza di Antonino Barillà, ex serie A con le maglie di Reggina, Sampdoria e Parma.
Le probabili formazioni:
VITERBESE (3-5-2): Bisogno; Montegado, Ricci, Riggio; Pavlev, Semenzato, Barillà, Mungo, Devetak; Marotta, Jallow. Allenatore: Lopez
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Blondett, Capomaggio, Ligi; Achik, Tascone, Langella, Ruggiero, Russo; Samele, Malcore. Allenatore: Pazienza
Arbitro: Cavaliere di Paola (Stringini- Catani);
Quarto Ufficiale: Emmanuele.
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