Ancora 90’ e poi calerà il sipario sulla stagione regolare di Lega Pro. Che ha regalato tante piacevoli soprese al Cerignola del presidente Nicola Grieco, partito con l’obiettivo dichiarato della salvezza e ora a un passo dal quarto posto nella griglia playoff. Sarebbe un risultato storico per il calcio ofantino.
La squadra di Michele Pazienza ha costruito le sue fortune soprattutto nel fortino del Monterisi: sono ben 40 i punti (12 successi, quattro pareggi e tre sconfitte, ndr) collezionati da Allegrini e soci nelle gare casalinghe, solo le prime due della classe Catanzaro e Crotone hanno fatto meglio. Numeri che certificano come davanti al pubblico amico il trend sia stato straordinario. L’ultima vittoria domenica scorsa è arrivata al fotofinish contro il Latina grazie ad una perla di Achik su calcio piazzato.
Il marocchino (giunto all’ottavo centro stagionale, a cui vanno sommati ben sette assist) è risultato decisivo dopo solo 10’ dal suo ingresso in campo. Proprio come era riuscito a fare D’Ausilio a Crotone, a conferma di quanto Pazienza sappia incidere con i suoi cambi a gara in corso e di come siano fondamentali le risorse a cui attingere dalla panchina.
l vero segreto di questo Cerignola è la coesione del gruppo: tutti i giocatori si sentono importanti e partecipano alle sorti della squadra. Ed ora proprio al gruppo viene chiesto l’ultimo sforzo in 90’ tutti da vivere, con tre squadre raccolte nel giro di tre punti (Pescara 62, Picerno 59 e Cerignola 59) e con il Foggia sesto a quota 58. L’ultimo turno propone lo scontro diretto tra il Picerno di Longo e il Pescara di Zeman.
L’Audace, invece, seppur non potrà arrivare più terza, ha l’obbligo di vincere per acquisire così la certezza matematica della quarta posizione che le consentirebbe di evitare il primo turno dei playoff. Un successo al Menti (che consentirebbe ai gialloblù di salire a quota 62) varrebbe il secondo turno degli spareggi anche in caso di vittoria del Picerno.
In tal caso, infatti, con il Pescara (con cui il Cerignola ha gli scontri diretti a sfavore) sconfitto al Donato Curcio e raggiunto in classifica, sarebbero proprio i lucani ad essere terzi con gli ofantini quarta forza del girone grazie a una migliore classifica avulsa rispetto alla formazione di Zeman. Una prospettiva realizzabile solo con la vittoria contro una Juve Stabia già salva che non ha più particolari ambizioni di classifica. Se non di qualificarsi ai playoff per il rotto della cuffia (ma anche qui dovrebbero materializzarsi tutta una serie di risultati a favore dei campani).
Pazienza a Castellammare sembra orientato a schierare la formazione migliore, affidandosi a quel 3-5-2 che difficilmente cambierà volto rispetto all’ultima gara contro il Latina: Allegrini ormai sembra essere una certezza nei tre di difesa, con Capomaggio avanzato a regista e Langella restituito a compiti di mezzala. Achik e D’Ausilio possono essere due frecce importanti da schierare a partita in corso, anche se il marocchino potrebbe insidiare il ruolo di seconda punta ai soliti noti: D’Andrea, Montini e Samele, con il primo che alla fine potrebbe spuntarla.
La Juve Stabia, di contro, è una squadra ferita per la sconfitta di Messina. Le vespe del neo tecnico Novellino (terzo allenatore in stagione, ritornato a Castellammare dopo l’esonero di Pochesci un mese fa) dovranno fare a meno di tre elementi fondamentali, tutti squalificati: il terzino Mignanelli, il centrocampista Berardocco e l’attaccante Zigoni, mentre tornerà disponibile Luca Pandolfi che ha appena scontato tre turni di squalifica e che è l’attuale capocannoniere della squadra con sei centri all’attivo.
Con l’ex Sampdoria in panchina, la Juve Stabia ha collezionato quattro punti in quattro partite e contro il Cerignola avrà l’unico imperativo dei tre punti per sperare ancora nella qualificazione playoff. Lo stesso risultato che inseguirà il Cerignola per chiudere una stagione regolare che è stata coi fiocchi.
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