Finisce con un 2-2 che fa contenta la Juve Stabia per il pass playoff, un po’ meno il Cerignola che non riesce a centrare i tre punti che sarebbero valsi il quarto posto. Pazienza conferma il 3-5-2: senza Blondett c’è Capomaggio nei tre di difesa con Bianco che torna titolare nel ruolo di play. Davanti con Malcore, spazio a D’Andrea.
I padroni di casa guidati da Novellino rispondono con il 4-3-3 con Altobelli in cabina di regia e Pandolfi punta centrale. La partita ci mette ben poco ad entrare nel vivo. Il Cerignola tiene bene il campo ma al primo vero affondo dei padroni casa va sotto nel punteggio. Al minuto 11, un errore in disimpegno della retroguardia ofantina, favorisce l’avanzata di Dell’Orfanello che pesca in area Silipo bravo a schiacciare il pallone di controbalzo e battere Saracco. La risposta dell’Audace sta tutta nel tentativo di Maza, su punizione dal limite, deviata in corner dalla barriera.
La Juve Stabia è in palla e al secondo affondo raddoppia: minuto 21, dagli sviluppi di un corner, Caldore anticipa in spaccata Ligi e deposita il pallone in rete. 2-0 per le vespe e Cerignola che sembra scosso. La squadra di Pazienza prova ad abbozzare un’immediata risposta, sviluppando la migliore azione sulla corsia sinistra al minuto 27. Russo prende bene il fondo e serve in area D’Andrea chiuso per due volte dall’intervento del portiere di casa Barosi, poi è lo stesso Russo a cestinare in curva la palla vagante in area.
Al minuto 30, Pazienza corre ai ripari ed inserisce D’Ausilio a tutta fascia al posto di Bianco, con Capomaggio che torna a fare il regista e Russo dirottato nei tre di difesa.
Al 37esimo, ci prova Sainz-Maza dal limite: lo spagnolo si coordina bene ma calcia alto. Nell’ultima parte della prima frazione il Cerignola alza il proprio baricentro esponendosi inevitabilmente alle veloci ripartenze dei padroni di casa. Al 41esimo, Saracco è provvidenziale a respingere la conclusione di Pandolfi poi però, in pieno recupero, è l’Audace a rispondere con i toni alti. Prima Malcore, su ottima imbucata di Capomaggio, vede respingersi il tiro a botta sicura da una super parata di Barosi poco dopo però è proprio il centrocampista argentino a mettersi in proprio e riaprire la contesa con un gran destro dalla distanza che fulmina il portiere di casa e rimette in corsa il Cerignola.
Nella ripresa la squadra di Pazienza torna in campo con gli occhi spiritati alla caccia del pareggio: Malcore, dopo appena 20 secondi, impegna subito Barosi con un forte diagonale. Bravo il portiere a respingere. Silipo spezza la forte pressione ofantina al 50esimo con un tiro bloccato da Saracco. Ma per la Juve Stabia è solo un fuoco di paglia perché il Cerignola continua ad attaccare a testa bassa. Tra il 57 e il 58esimo, gli ofantini ci provano prima con la sortita solitaria di D’Ausilio (Barosi respinge) e poi con il colpo di testa di Capomaggio ma il numero uno di casa è ancora attento e si rifugia in corner.
Con il passare dei minuti, l’Audace spinge senza però creare grossi problemi. Anzi, è la Juve Stabia ad avere una grossa chance al minuto 80 ma Pandolfi spedisce alto di testa. E allora, all’87esimo, è Malcore a prendersi la scena. Percussione dalla sinistra di Achik e cross al centro dell’area di rigore, il capocannoniere ofantino si avvanta sulla palla vagante in area e con una sassata batte Barosi. Trovato il pari, il Cerignola prova nel finale gli ultimi assalti per cercare di vincere ma è tutto vano. Al “Menti” finisce 2-2: tra una settimana ci sarà il remake, questa volta a campi invertiti, valido per il primo turno playoff
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