Allineati e coperti. Verso il debutto nei playoff di domenica prossima a fari spenti e senza proclami. Il Foggia targato Delio Rossi che si accosta alla post-season curioso di capire fin dove potrà spingersi, sceglie il profilo basso: poco spazio alle parole, tutti concentrati sul pezzo.
Superfluo in questa fase lanciarsi in previsioni che lasciano il tempo che trovano, meglio evitare di alimentare inutili aspettative e proiettare tutti gli sforzi sul campo. Così, da quando è arrivata l'ufficialità dello slittamento dei playoff che qualche inevitabile beneficio finirà con il procurarlo, Rossi e i suoi si sono estraniati dal contesto e immersi nella quotidianità del lavoro.
Nell’ottica di presentarsi nelle condizioni psico-fisiche ideali all'appuntamento del prossimo 14 maggio. Ordine tassativo vivere alla giornata. Senza porsi limiti e obiettivi. La squadra però sta bene ed è in crescita, ha chiuso la regular season evidenziando confortanti progressi. Ma resta sempre l’incognita sul rendimento che potrà mettere in campo fra poco meno di una settimana.
Domenica pomeriggio nel test dello Zaccheria con una rappresentativa del San Severo (composta da diversi elementi in prova del club giallogranata guidato da Rufini) Rossi ha fatto le prove generali in vista del debutto casalingo.
Petermann e compagni sono scesi in campo volutamente alle 17.30, perché è a quell'ora che con ogni probabilità si giocherà domenica prossima, non ha voluto trascurare alcun dettaglio lo staff rossonero che ha inteso simulare anche le condizioni climatiche da fronteggiare.
Nel 4-0 con cui il Foggia ha chiuso i 90' col San Severo sono state diverse le indicazioni utili per Rossi. Che è già al lavoro per delineare l'undici che potrebbe affrontare il Monopoli (sempre che i biancoverdi opposti al Latina al Veneziani non esano sconfitti e non si verifichino risultati a sorpresa sugli altri due campi): in linea di massima formazione fatta per otto-undicesimi, i dubbi che il tecnico riminese di porterà dietro fino all'immediata vigilia del match riguarda ogni reparto, sono almeno tre i ballottaggi che il tecnico del Foggia è chiamato a risolvere.
Davanti a Thiam (confermatissimo), nella cerniera a tre di difesa c'è da risolvere il nodo-Di Pasquale: il capitano anche col San Severo è rimasto a riposo, è ormai da oltre un mese che le sue condizioni fisiche preoccupano, difficile che torni disponibile entro domenica prossima (nella migliore delle ipotesi potrebbe accomodarsi in panchina), ecco dunque che al fianco dei braccetti Leo e Rizzo dovrebbe esserci ancora Kontek, che ultimamente ha giocato con regolarità e con buon profitto.
E’ però soprattutto a centrocampo che Delio Rossi sarà chiamato a meditare le sue scelte: a parte i quinti Garattoni e Costa, infatti, c'è poi da capire se il tecnico romagnolo opterà più per giocare di sciabola o di fioretto. E sulla scorta di questa valutazione di fondo sceglierà gli uomini a cui affidarsi. Sarà Petermann il metronomo al quale affidare le chiavi del reparto, con Di Noia e Frigerio ai suoi lati, oppure saranno prese in esame altre possibili opzioni?
Col San Severo, ad esempio, dal 1’ si è rivisto il redivivo Vacca (che pare essersi messo alle spalle i guai fisici che sinora hanno punteggiato il suo ritorno-bis a Foggia), con Schenetti e Di Noia a supportarlo. Nella ripresa invece ad agire da play è stato Odjer, con Frigerio e Petermann a fungere da intermedi.
Non mancano insomma le soluzioni per un reparto che può fare leva anche sul dinamismo dell'islandese Bjarkason al quale Rossi ha dato spazio negli ultimi due turni di campionato seppure per linee esterne, non sarà facile per l’allenatore romagnolo districarsi in un ventaglio di opzioni variegato, anche se in partenza sembrano partire avvantaggiati coloro che fino a oggi sono stati i titolarissimi dello scacchiere rossonero. E che sono stati gli artefici principali del quarto posto finale.
C’è infine il rebus prima linea da sciogliere: chi al fianco dell'insostituibile Ogunseye, bomber scelto rossonero con i suoi 11 centri stagionali? In lizza Peralta e Iacoponi, con il primo in leggero vantaggio anche per quel tasso di esperienza in più che in uno spareggio può garantire a differenza del giovane attaccante in prestito dal Parma. Più difficile, invece, che ci possa essere spazio dal 1’ per Jack Beretta, che col San Severo è sembrato in crescita, ma che in una ipotetica scala di valori, almeno per il momento, parte in seconda fila.
Dubbi e perplessità che Delio Rossi inevitabilmente si porterà dietro fino alla vigilia della sfida di domenica prossima, prima di ogni decisione saranno fondamentali le sedute di allenamento che dividono dall’appuntamento. Ma anche quelle che sono le caratteristiche dell’avversario che i rossoneri incroceranno sulla loro strada. Ecco perché solo dopo il primo turno ad eliminazione diretta in programma giovedì prossimo il tecnico del Foggia avrà le idee più chiare sugli uomini coi quali iniziare l’avventura nei playoff.
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