Una storia senza fine. La querelle tra il Manfredonia e la società Manfredonia Miramare che gestisce lo stadio cittadino sembra non trovare pace. Il presidente del club sipontino Giuseppe Di Benedetto, nel corso di una conferenza stampa di lunedì scorso, ha sollevato l’ennesimo polverone su una vicenda ormai infinita. E lanciando un’accusa precisa: “Abbiamo nemici in casa”. Parole di fuoco che si commentano da sole, e che gettano nuove ombre sull’utilizzo del Miramare.
L’ira di Di Benedetto non ha risparmiato chi ha reso la situazione insostenibile, evidenziando tutte le promesse venute meno da parte della società Manfredonia Miramare, avvalendosi di una serie di video clip che hanno ripercorso tutta la stagione dei biancazzurri. E che il patron ha riassunto con una frase sibillina: “Perché fare promesse che già si sapeva di non poter mantenere? Perché spingermi a sperperare ingenti quantità di denaro inutilmente, visto che abbiamo ultilizzato lo stadio solo in una gara dei playoff?”.
Un viaggio cronologico fatto di tante tappe significative (sportive e non solo), che il presidente ha voluto rimarcare fino all’ultima riguardante la finale contro il Bisceglie. Una partita che ha conosciuto tante vicissitudini ancor prima di essere giocata. Dall’incertezza costante dell’ultilizzo dell’impianto per gli allenamenti, che dovevano essere autorizzati previa richiesta specifica. Una vicenda che ha spinto il patron a porsi una domanda: “Il Miramare è una struttura privata o è innanzitutto a disposizione del Manfredonia Calcio?”.
L’ultimo capitolo si è registrato l’8 maggio scorso, giorno successivo alla gara con il Bisceglie: al Manfredonia viene attribuita la responsabilità per i danni causati dai tifosi del Bisceglie. Nello specifico un petardo in campo con relativa bruciatura di una parte del terreno sintetico, una porta sfondata, i sanitari rotti negli spogliatoi ospiti e sporcizia generalizzata.
Danni che ammonterebbero a circa 20mila euro. Una comunicazione successiva da parte della Manfredonia Miramare ha impedito alla squadra di allenarsi al Miramare, se non previo risarcimento dei danni provocati dal Bisceglie: “Con quale coraggio ci chiedono questo risarcimento? - si chiede Di Benedetto -. Qui ci troviamo di fronte ad una società che, guarda caso, è amministrata da Iraldo Collicelli, socio assieme al sottoscritto del Manfredonia Calcio. E’ come se chiedesse di pagare i danni a sè stesso e in più impedendo alla squadra di allenarsi in un momento decisivo della stagione, a pochi giorni dalla finalissima con il Gallipoli . Qui o si cerca di spillarmi più sldi possibili, oppure si è davvero ignoranti in materia. L’amministrazione ha davvero a cuore il futuro del Manfredonia?”.
E puntuale è arrivata anche la risposta del consigliere comunale cittadino Francesco Schiavone: “Ci chiediamo le stesse cose del presidente Giuseppe Di Benedetto. Il colmo è stato superato. Inibire il campo per gli allenamenti è intollerabile. Chiediamo al sindaco di ‘liberare’ il Miramare da coloro che non amano la prima squadra e intendono solo lucrare. Approfondiremo la scissione tra la Manfredonia Miramare e il Manfredonia Calcio, quest’ultima firmataria del contratto con il Comune per la concessione e gestione dello stadio. Non faremo sconti a nessuno”.
Intanto la squadra terminerà la stagione sui campi di Trani. Un’altra brutta sconfitta per il calcio sipontino che cerca di risalire in D.
(Roberto Ciavarella - l’Attacco)
(Foto di Lucia Melcarne)
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).