De Candia 10. Decide di accettare di scendere di categoria per sposare un progetto ambizioso e confermarsi come uno dei tecnici più vincenti del panorama calcistico pugliese. Porta a termine la missione perdendo solo due gare in stagione (una in campionato a Corato ed una in Coppa Italia a San Marzano) mettendo in mostra una solidità di squadra di categoria superiore. Aggiunge due trofei prestigiosi alla sua carriera. Guida sapiente.
Biason 9 ½. E’ la punta di diamante della rosa costruita in estate ed ovviamente subito gli viene affidata la fascia di capitano. Guida i suoi in maniera impeccabile ed in ogni giornata regala lezioni di come si dirige il centrocampo in tutti i campi della Puglia. Sarà fondamentale la sua esperienza e la sua classe anche nel prossimo campionato di Serie D. Gladiatore.
D’Aiello 9. In una stagione sostanzialmente dominata è difficile trovare qualcuno che non abbia reso al massimo, ma il centrale difensivo con oltre 30 presenze anche in Serie B, è un autentico muro invalicabile per gli attaccanti avversari. Ordine, disciplina e tempismo. Eroico.
Morra 9. Anche lui decide di abbracciare la causa dei sipontini nonostante avesse richieste da squadre di categoria superiore. La scommessa è vincente visto che l’ex centravanti del Barletta mette in bacheca l’ennesimo campionato vinto da protagonista, con 8 reti all’attivo ma anche tanto lavoro sporco per gli inserimenti dei suoi compagni di reparto. Ariete.
Giambuzzi 9. Il “tuttocampista” argentino è stato il giocatore che dal punto di vista tecnico ha regalato più perle ai sostenitori garganici, mettendo a referto anche 9 reti che lo hanno reso il capocannoniere di stagione per i biancazzurri. Sua anche la rete più bella della stagione, con una bordata da 35 metri a pochi minuti dalla fine che ha regalato 3 punti nel derby contro il San Severo al “Ricciardelli”. Funambolo.
Salvatore 8 ½. Il ragazzo classe 2004 è stato uno di migliori Under della categoria ed è stato per una stagione intera a studiare da un maestro come Biason. Regala geometrie ed inserimenti ma deve migliorare in fase di conclusione. Talento.
Gestione Miramare 0. Una squadra del genere che non abbia avuto modo di potersi esprimere davanti ai propri tifosi rimarrà una macchia per tutta l’amministrazione di Manfredonia. Ora tocca mettersi al lavoro perché perdere quanto costruito in questa stagione dal patron Di Benedetto sarebbe “peccato mortale” dal punto di vista sportivo. Buon senso cercasi.
(Tullio Imperatrice - l’Attacco)
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