Ma il Crotone si sente per davvero già in semifinale? O le parole di Lamberto Zauli nascondono un qualche timore nei riguardi del Foggia? E’ l’interrogativo che accompagna la vigilia del return-match forse più incerto dei quarti di finale dei play-off, e che sibila all’interno dello Scida fino a pochi momenti prima del via nelle orecchie dei 6mila e passa che hanno gremito gli spalti per spingere gli Squali rossoblù alle Final Four che possono spalancare le porte della B.
C’è da rimontare un gol ai rossoneri di Delio Rossi che solo qualche giorno fa hanno fatto la voce grossa allo Zaccheria, e che questi 90’ vogliono giocarseli fino in fondo senza concedere alcun tipo di vantaggio all’avversario.
Anche nelle scelte iniziali i due allenatori mostrano che ormai si è alla resa dei conti e che chi ha maggiori motivazioni e fiato da spendere deve darci dentro, nel Foggia alla fine è capitan Di Pasquale a sostituire lo squalificato Leo come braccetto di destra, praticamente tutto invariato per il resto con Schenetti che è preferito a Di Noia a centrocampo, e Iacoponi che va a far coppia con Peralta in avanti. Per Garattoni e Beretta c’è solo panchina.
Cambia anche qualcosa Zauli dall’altra parte, rispetto agli undici mandati in campo all’andata escono Cuomo in difesa e Gomez in prima linea, e ad avvicendarli sono l’ex Gigliotti e Cernigoi.
Il copione della gara si delinea fin dalle prime battute, con i padroni di casa con il pallino del gioco in mano a caccia del gol ed il Foggia pronto a ribattere colpo su colpo. Nei primi 15’ Crotone per due volte vicino al vantaggio sempre con Tribuzzi, e sempre con Chiricò nei panni di assist-man, ma Dalmasso è attento e superlativo soprattutto nella seconda circostanza quando ci mette i pugni ed il corpo per chiudere d’istinto sull’attaccante rossoblù lanciato a rete.
Al 22’ il Crotone troverebbe anche il gol-liberazione, ma la zampata del solito Tribuzzi sottomisura su imbeccata di D’Ursi avviene al di là di tutti i difensori rossoneri, e il direttore di gara Di Marco non ci pensa due volte ad annullare.
Il Foggia agisce di rimessa cercando di alleggerire la pressione dei padroni di casa, Peralta (match-winner dell’andata) è fra i più ispirati e si lascia notare per l’intelligenza con cui sa muoversi fra le linee. Proprio l’italo argentino al minuto 28 è l’ispiratore della prima vera palla-gol che gli ospiti riescono a costruirsi, fa tutto benissimo il fantasista che caracolla per oltre 40 metri e serve in corsa Frigerio il cui sinistro è rimpallato in extremis in angolo.
E’ un brivido che corre lungo la schiena del Crotone che ha la necessità di alzare i ritmi, anche se con il trascorrere dei minuti il Foggia diventa sempre più compatto e chiude tutti gli spazi. E’ solo una impressione però, perché al 31’ i calabresi sfondano il muro rossonero e si portano avanti: il cross di Mogos dalla destra è millimetrico per Cernigoi che solo soletto nell’area piccola fredda l’incolpevole Dalmasso.
Il vantaggio mette in discesa il match per il Crotone, che prima con D’Ursi al 45’ costringe Dalmasso ad un altro miracolo, quindi sugli sviluppi dell’ennesimo angolo al 2’ di recupero della prima frazione di gioco trova il raddoppio con Gigliotti.
Cernigoi e Gigliotti, sono loro le mosse vincenti di Zauli del primo tempo che fissano il risultato sul 2-0.
Si riparte e Rossi ne cambia due: Petermann e Di Pasquale non sono al meglio e così scocca l’ora di Di Noia e Rutjens. Il Foggia ci mette 6’ per rientare nel match, in un rapido capovolgimento di fronte Iacoponi trova il varco giusto per Frigerio, che in controtempo inganna Branduani e riaccende le speranze dei suoi.
Ora improvvisamente cambia l’inerzia del match, il Crotone deve proteggere il vantaggio e sono gli ospiti a dover spingere sull’acceleratore, al 61’ i padroni di casa la potrebbero chiudere su un errato disimpegno del Foggia, ma Chiricò timbra il palo, poi Delio Rossi getta nella mischia anche Beretta ed il Crotone si copre con Carraro e Cuomo per Chiricò e Giron. Poi il minuto 85 diventa quello che allunga il sogno del Foggia: su corner svetta Beretta che in acrobazia gela lo Scida e firma il 2-2.
I 6’ di recupero finali aumentano solo la suspence, passa il Foggia che ora se la vedrà col Maestro Zeman ed il Pescara.
CROTONE-FOGGIA 2-2
Reti: 31’ p.t. Cernigoi, 45’+2’ p.t. Gigliotti, 6’ s.t. Frigerio, 40’ s.t. Beretta
CROTONE (4-2-3-1): Branduani; Giron (27’ s.t. Cuomo), Golemic, Gigliotti, Mogos; Petriccione, Vitale; Chiricó (27’ s.t. Carraro), Tribuzzi (37’ s.t. Crialese), D’Ursi (34’ s.t. Awa); Cernigoi.
In panchina: Dini, Lucano, Bove, Gomez, Papini, Kargbo, Calapai, D’Errico, Spaltro, Pannitteri.
Allenatore: Lamberto Zauli
FOGGIA (3-5-2): Dalmasso, Di Pasquale (1’ s.t. Rutjens), Kontek, Rizzo; Bjarkason, Schenetti, Petermann (1’ s.t. Di Noia), Frigerio, Costa; Peralta, Iacoponi (27’ s.t. Beretta, 43’ s.t. Vacca)).
In panchina: Raccichini, Thiam; Garattoni, Vacca, Beretta, Markic, Capogna.
Allenatore: Delio Rossi (squalificato, in panchina Fedele Limone)
Arbitro: Di Marco di Ciampino
Assistente 1: Piedipalumbo di Torre Annunziata
Assistente 2: Boggiani di Monza
Quarto ufficiale di gara: Scarpa di Collegno
Note: serata estiva, terreno in ottime condizioni. Spettatori 7.280, di cui 500 provenienti da Foggia
Calci d’angolo: 6-3;
Ammoniti: Dini, Rutjens, Zauli, Carraro, Cernigoi, Awa, Di Noia
Espulsi: 21’ s.t. D’Errico,
Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).