Foggia è una polveriera. E con il trascorrere delle ore il clima si fa sempre più incandescente. Non bastavano gli scempi di Kevin Bonacina di martedì sera che hanno sollevato un vero e proprio polverone mediatico, a mandare definitivamente in fibrillazione l’ambiente rossonero sono stati gli ultimi rumors (spesso incontrollati e quindi destabilizzanti) che stanno popolando il web, scatenando reazioni a catena.
Fra il metalmeccanico minacciato solo per essere un omonimo del direttore di gara di Bergamo (anche se c’è chi sostiene che sia addirittura nativo di Lecco, ndr) e gli insulti che continuano a piovere copiosi da più parti, si è pronunciato anche il giudice disciplinare che ha calcato la mano infliggendo 3mila euro di multa al Foggia, e la squalifica un turno a Costa.
Subito dopo è scesa in campo la politica, prima con la richiesta di apertura di un’inchiesta inviata alla Procura Federale della Figc dal candidato sindaco Nunzio Angiola “Ho trasmesso una richiesta accorata volta ad aprire una inchiesta e spero che facciano altrettanto tutti coloro che hanno un ruolo istituzionale sul territorio, e ciò per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio”, quindi è stata la volta dell’onorevole Giandonato La Salandra che chiede una interrogazione parlamentare “per verificare eventuali irregolarità in merito alla gestione arbitrale”.
Foggia, insomma, improvvisamente si riscopre unita attorno ad un pallone ed alla sua squadra, non è la prima volta che accade, anche se in questo caso si ha la percezione che i prossimi 90’ che bussano alle porte siano vissuti con un’enfasi ed una emotività mai riscontrate prima. E probabilmente eccessive.
Tutta colpa dei social, che oltre ad amplificare tutto ciò che ruota attorno a questa sfida, danno la stura a notizie che il più delle volte si rivelano delle autentiche bufale. Alimentando pericolosi sospetti e rancori.
E’ in questo autentico marasma generale (che sicuramente non giova alla serenità della squadra), che il Foggia in queste ore sta cercando di isolarsi per eliminare le tossine accumulate martedì sera contro il Lecco, e per preparare la sfida decisiva di domenica prossima che vale un’intera stagione.
Delio Rossi ha il suo bel da fare per tenere alta la concentrazione e fare in modo che le storture che hanno punteggiato il match di andata non diventino un alibi per un gruppo che è già spremuto come un limone, e che è chiamato adesso a raccogliere le ultime energie psico-fisiche nel tentativo di compiere l’ennesima rimonta.
I rossoneri, che resteranno in sede fino a domani quando dall’aeroporto Gino Lisa partiranno con un volo della Lumiwings con destinazione Milano Malpensa, paiono molto determinati a giocarsi le loro chance di promozione al Rigamonti-Ceppi, convinti come sono che la sconfitta di gara 1 sia stata determinata più dagli episodi che non dalla forza di un avversario che, nonostante tutto, considerano alla portata.
Messa a punto in ogni più piccolo dettaglio in casa rossonera l’ultima trasferta stagionale: dopo l’atterraggio in Lombardia, il Foggia in prima serata svolgerà la rifinitura su un campo sintetico, similare a quello del Lecco. Di Pasquale e compagni si alleneranno a Carate Brianza, oggi centro sportivo della Folgore Caratese, e che da settembre diverrà lo Sportitalia Village, il centro sportivo più grande dell’intera regione. Ed è quì che il Foggia vivrà la vigilia del match.
C’è voglia di riscatto nel gruppo che non ha digerito l’ultimo ko interno per il modo in cui è maturato e che sta preparando con grande attenzione la madre di tutte le battaglie. Nella quale servirà solo vincere, almeno con un gol di scarto entro i 90’ per garantirsi almeno i supplementari.
Ed è proprio in quest’ottica che Rossi domenica a Lecco sembra intenzionato a rivisitare l’undici di partenza, apportando qualche modifica sul piano squisitamente funzionale. Con Vacca che torna disponibile dal 1’ e la cui esperienza a gara in corso tornerà sicuramente utile, c’è da sciogliere il nodo di chi sarà chiamato a sostituire Costa, appiedato per un turno: ipotizzabile lo slittamento di Rizzo sull’out di sinistra, con il conseguenziale inserimento di uno fra Rutjens e Di Pasquale al centro della difesa.
Possibile anche il rientro a tempo pieno di Petermann, che sul piano tattico può rivelarsi determinante con i suoi inserimenti e le conclusioni dal limite, mentre come quinto di destra quasi sicuramente tornerà ad agire Garattoni, considerato anche che Bjarkason, sostituito a gara in corso martedì scorso, accusa un affaticamento muscolare che potrebbe sconsigliarne l’utilizzo. Ha davanti ancora un paio di giorni Rossi prima di sciogliere la riserva, si tratta di scelte che andranno meditate a lungo e fino in fondo anche sulla base del tipo di partita che il Foggia vorrà fare.
Non trapela nulla dallo spogliatoio, il silenzio dietro il quale si è trincerato il gruppo da oltre un mese (dettato anche dalla scaramanzia) accresce l’attesa e la curiosità per una sfida che promette di regalare ancora altre sorprese.
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