È il giorno delle verità svelate. Di quelle che si possono raccontare. E, magari, anche di quelle nascoste. Oggi Nicola Canonico ritrova la parola. È dal 18 giugno che si è trincerato dietro un silenzio assordante che ha i suoi mille perché. Legato all’amarezza dei una finale playoff che sperava avesse un diverso epilogo. Da quel momento è stato un susseguirsi di eventi mozzafiato: l’addio di Delio Rossi, i guai improvvisi del Lecco che hanno riacceso la speranza della B, il ritorno di fiamma della Fortore Energia, gli scenari societari sempre incerti.
Sono stati ventitrè giorni inquieti gli ultimi, che hanno ricreato malumore attorno al Foggia ed al suo futuro. Tutto ancora da scrivere.
Nel pomeriggio alle 17.30 nella sala Fesce dello Zaccheria il presidente idealmente chiude la stagione che ha fatto a lungo accarezzare il sogno della B (svanita solo all'ultimo assalto), ed inaugura la nuova. La terza da quando l'imprenditore di Palo de Colle è al timone.
Si preannuncia un pomeriggio particolarmente bollente dalle parti di viale Ofanto (in linea peraltro con le temperature di questi giorni) se, come pare, Canonico sia intenzionato a svuotare il sacco. E di scagliarsi contro il Lecco ed il Palazzo, che hanno tarpato le ali al suo Foggia.
Se valga la pena o meno in questo frangente lasciarsi andare ad uno sfogo che, molto probabilmente, resterà fine a se stesso resta tutto da dimostrare, il club avrebbe dovuto far sentire la sua voce forte e chiara fin dalla designazione di Bonacina in gara 1 dei playoff che ha sparigliato le carte.
Ciò che appare scontato è che ora il club, dopo aver dato ufficialmente mandato all'avvocato Chiacchio di mettere a punto il ricorso che entro oggi dovrà essere depositato, non ha nessuna intenzione di lasciarsi scivolare addosso la decisione del Consiglio Federale con la quale ha dato via libera all'iscrizione del Lecco, e di voler arrivare fino al Consiglio di Stato pur di fare valere le proprie ragioni.
Ma al di là della molto probabile reprimenda che oggi la proprietà ha in animo di scatenare, questo è il giorno in cui Canonico deve rompere gli indugi e chiarire una volte per tutte cosa vuole fare del Foggia.
Se intende cioè proseguire la sua avventura in rossonero, e soprattutto su quali basi. Alla luce anche di alcuni movimenti in atto dietro le quinte che stanno per vedere la discesa in campo non di un partner qualunque, ma del calibro di Energia Fortore. Che esattamente un anno fa di questi tempi provò a dare la scalata al club, prima di battere in ritirata dietro anche il diniego dell'attuale patron a voler trattare.
Cosa stia realmente meditando Canonico lo si comincerà ad intuire oggi. A poco meno di un mese dalla disputa dei playoff che ancora una volta sono stati letali per i colori rossoneri.
Il tempo stringe e non c'è un attimo da perdere, a metà luglio il Foggia si ritrova ancora senza allenatore (anche se per Pazienza sembrerebbe ormai fatta), con una rosa che va puntellata in ogni reparto con elementi di spessore per continuare ad essere competitivi, e con un ds che dovesse rispondere al nome di Emanuele Belviso qualche legittimo dubbio lo solleverebbe.
E’ evidente il ritardo accumulato e che va colmato in tutta fretta, il prossimo raggruppamento meridionale di C si preannuncia altamente competitivo con almeno 4-5 autentiche corazzate (Avellino, Benevento, Catania, Crotone e Pescara su tutte), e il Foggia in attesa di conoscere entro fine agosto (si spera) quale sia il suo destino, non può che assemblare un organico che oltre che essere competitivo per i vertici in C sia anche in grado, eventualmente, di reggere l'urto della B.
Sono questi gli interrogativi più pressanti ai quali Nicola Canonico oggi sarà chiamato a dare una risposta. Il più possibile convincente.
Il tempo è scaduto, serve rompere gli indugi e venire allo scoperto per dettare la programmazione.
Il futuro è adesso.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).