Sfrontato e deciso. Determinato, ma con i piedi sempre ben saldi per terra. Sono i caratteri distintivi di Aldo Graziano, difensore classe ’04, passato da qualche giorno nelle file della Primavera 1 del Monza Calcio.
Un sogno che comincia a prendere forma per il giovane centrale cerignolano approdato alla corte del tecnico Alessandro Lupi in prestito oneroso con diritto di riscatto dalla Fidelis Andria. A vederlo in azione in campo la prima impressione è quella di un armadio a quattro ante: statuario, carattere di ferro con un ottimo senso della posizione. Quello che serve per essere un difensore arcigno. Su Instagram il suo nickname è “IamAldoGraziano” (io sono Aldo Graziano), il claim che lascia intravedere la caparbietà e la tenacia che lo hanno spinto in Brianza.
Cresciuto nei settori giovanili di diverse società ofantine, è poi approdato all’Audace Cerignola per giocare prima il campionato Giovanissimi e poi quello Allievi. Quindi nella stagione ‘19/20 sbarca a Monopoli per giocarsi le sue chance nell’under 17 nazionale. Il profilo è di quelli che stuzzicano la fantasia degli addetti ai lavori, nonostante un infortunio ne pregiudichi la stagione. Ciononostante Graziano sbarca alla Fidelis Andria nella Primavera 4 su espressa richiesta di Vito Di Bari, allora responsabile e direttore del settore giovanile federiciano.
Dopo i primi quattro mesi trascorsi con i pari età, comincia ad aggregarsi e ad allenarsi con la prima squadra fino all’esordio in C proprio con Di Bari in panchina, nel frattempo passato a guidare la prima squadra riuscendo anche a conquistare un’isperata salvezza. E’ il 24 aprile ‘21, al Veneziani di Monopoli Graziano gioca gli ultimi minuti che vanno ad aggiungersi allo spezzone di gara della semifinale di Coppa Italia persa contro il Sudtirol.
Il difensore resta ad Andria anche nell’ultima stagione: gioca 90’ in Coppa Italia e 59’ in tre partite di campionato. A dicembre va quindi a Sassuolo per effettuare un provino di tre giorni con la Primavera neroverde. Poi nel mercato di gennaio viene girato in prestito al Lamezia Terme (serie D) dove colleziona 8 presenze su 13 (di cui 6 da titolare e 2 da subentrato) contribuendo a chiudere la stagione dei calabresi al quarto posto che varrà anche la semifinale playoff persa contro il Trapani. Nel frattempo il Monza, seppure sottotraccia, lo segue con interesse a distanza: il dg del settore giovanile biancorosso Mauro Bianchessi e i suoi collaboratori lo inseriscono nella lista dei profili da portare a Monzello, fin quando le due società (Andria e Monza), grazie all’intermediazione dell’agente di Graziano, non riescono a trovare la miglior soluzione per concludere il trasferimento in prestito del difensore ofantino.
“Ho saputo di questo interesse solo due settimane fa - confessa l’interessato -. Per me è un sogno che si realizza. Far parte del club del dottor Galliani, e che è stato di Silvio Berlusconi, mi rende super orgoglioso e fortunato. Ora sono prontissimo, non vedo l’ora di cominciare questa mia nuova avventura. Darò il massimo”.
Lunedì prossimo si comincia, con un obiettivo ben fisso in testa: “Fare in modo che mi riscattino il prima possibile - dice -. Proverò anche a strappare qualche convocazione con la prima squadra. Arrivare in serie A è il sogno di qualsiasi ragazzo che ama il calcio”. Aldo Graziano potrà presto studiare da vicino le movenze e i trucchi di Armando Izzo (il suo idolo) e magari sfidare un giorno anche Federico Gatti, altro suo beniamino. Senza voli pindarici e con i piedi ben saldi per terra: “Non esiste un segreto - riflette il difensore -. C’è solo lavoro, sacrifico, dedizione e voglia di migliorarsi sempre. E poi bisogna avere sempre fiducia in sé stessi, anche nei momenti difficili e guardare oltre l’ostacolo”.
L’avventura al Monza è dietro l’angolo: zaino in spalla e una valigia piena di speranze, senza mai dimenticare chi ha contribuito a questo primo importante passo tra i grandi: “Voglio ringraziare tutti i tecnici che hanno aiutato a forgiarmi come giocatore, in particolar modo Vito Di Bari che mi ha fatto esordire tra i Pro, stimolandomi giorno dopo giorno. E poi Pierluigi Patino, il ds del settore giovanile dell’Audace, per avere creduto in me sia al Cerignola che poi al Monopoli. Infine, un pensiero particolare lo devo ai miei agenti che mi hanno dato questa opportunità, in particolar modo a Luigi Vigliotti, senza dimenticare la mia famiglia perché mi supporta sempre, standomi vicino”. Il sogno di Aldo può finalmente librarsi in volo.
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