Il giorno del giudizio. Per capire fino a che punto il Foggia può tornare in gioco per il ripescaggio in B. E magari riaccendere la fiammella della speranza. Il tutto mentre sullo sfondo riecheggia qualche possibile operazione di mercato che potrebbe andare in porto, a conferma che poi al di là delle apparenze, Canonico non molla la presa perché l’affaire-Foggia può nascondere fino alla fine qualunque tipo sdi sorpresa.
E quindi conviene restare vigili.
Sottotraccia, però, qualcosa si muove, è noto ad esempio che alcuni dei titolarissimi dell’ultima stagione preferiscano cambiare aria (Garattoni è sempre più vicino al Venezia, Petermann è nel mirino del Pescara, Frigerio pare che piaccia addirittura al Napoli, Di Pasquale e l’Arezzo flirtano, mentre è notizia dell’ultima ora che Rutjens starebbe sul punto di rinnovare, prima di essere girato all’Ascoli).
Tutte operazioni che laddove trovassero conferma consentirebbero al club di monetizzare un bel gruzzoletto, e chissà convincere definitivamente Canonico di aver fatto il proprio tempo a Foggia.
Immobilismo per modo di dire, dunque. Più nella forma che non nella sostanza, se poi dovessero trovare conferma alcune delle operazioni sopracitate che da più parti vengono già date per definite.
Ma quella di ieri, più che la proiezione sulla bontà del ricorso messo a punto dall’avvocato Chiacchio nell’ottica magari di spuntarla alla distanza, è stata anche e soprattutto la giornata in cui si sono rincorse indiscrezioni (verificate e non) sulle mosse che i potenziali nuovi acquirenti del Foggia avrebbero intenzione di mettere in campo per convincere Nicola Canonico a chiudere anzitempo la propria parentesi in rossonero.
Ieri sera summit a cena fra le diverse anime che nelle ultime ore stanno provando a forzare i tempi per chiudere una trattativa che pare sempre sul punto di arenarsi da un momento all'altro, e che poi puntualmente si ravviva e riprende forza. E che adesso non procede più a fari spenti, come il caso suggerirebbe.
Già, perché poi cominciano a prendere consistenza le voci secondo le quali oltre a Antonio Salandra e Matteo La Torre (che da una settimana hanno rotto gli indugi scendendo ufficialmente in campo), ci siano almeno un altro paio di imprenditori, che non sarebbero espressione diretta del territorio, che si sarebbero dichiarati pronti per rilevare il 51% delle quote, e dunque il pacchetto di maggioranza.
Si vocifera di un prepotente e clamoroso ritorno di fiamma di Roberto Felleca, al timone del club per due stagioni dal ‘19 al ‘21 (all’attivo una promozione in C ed una qualificazione ai play-off) e dell’affondo dell’imprenditore alberghiero Annino De Finis, già ex presidente del Brindisi ma di origini foggiane.
Ieri fino a tarda notte a cena e attorno ad un tavolo, lontano da occhi indiscreti, tutti assieme appassionatamente hanno provato a trovare la quadra del cerchio. E a predisporre la proposta d'acquisto che al più tardi nella giornata di domani dovrebbe essere formalizzata a Canonico. Il quale da parte sua, ieri era a Roma al Coni (con l’avvocato Chiacchio e l’ex amministratore delegato Carbotti) a seguire in presa diretta l'evoluzione del ricorso, e che nell'attesa di schiarite più o meno definitive ha preferito rinviare sia l'ufficializzazione del ds Emanuele Belviso che la sede del ritiro pre-campionato, dopo che la località prescelta sembrava essere Storo ubicata nella valle del Trentino.
Tutto rinviato ancora di qualche giorno, dunque, e dopo che in mattinata sono stati i possibili nuovi assetti societari a rubare la scena, dalle 16 in poi riflettori puntati al Coni, dove è iniziata la discussione dei ricorsi di Reggina, Perugia, Foggia e Siena che si sono protratti fino alle 18.45. Quando la riunione è finita, bocche cucite in attesa della stesura del dispositivo, con relativa comunicazione via pec alle parti.
Il ricorso presentato in data 10 luglio scorso dal Calcio Foggia contro la società Calcio Lecco e la Figc, come si ricorderà, è avente ad oggetto l’impugnativa della delibera del Consiglio Federale della Figc, assunta nella riunione del 7 luglio scorso, con la quale, in accoglimento del ricorso della società Calcio Lecco 1912 s.r.l., è stata concessa a detta Società la Licenza Nazionale, di cui al C.U. n. 66/A del 9 novembre 2022, come modificato dai Comunicati Ufficiali n. 141/A del 14 marzo 2023 e n. 169/A del 21 aprile 2023, con conseguente ammissione del club medesimo al Campionato di Serie B 2023/2024, nonostante l’esito negativo dell’istruttoria svolta dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi – Organizzativi in data 29 giugno 2023 e significata al Sodalizio inadempiente con nota del 30 giugno 2023, nonché di tutti gli atti prodromici, pregressi, presupposti, preliminari, contestuali e/o successivi (qualora esistenti ed anche incogniti) alla gravata pronuncia, nelle parti in cui risultino in qualche modo lesivi dei diritti e degli interessi della odierna istante, in rapporto all’oggetto del presente contendere.
L’attesa per il verdetto si è protratta ben oltre il preventivato, alle ore 21 il sito ufficiale del Coni ancora non riportava nessun tipo di aggiornamento, segno evidente che anche la decisione da parte del Collegio di Garanzia non è stato poi così scontato come qualcuno voleva far credere. Poi alle 21.20 ecco il verdetto, che per il Foggia è una spallata decisiva verso il definitivo cambio di rotta.
“Dichiarato inammissibile il ricorso iscritto al R.G. n. 61/2023, presentato, in data 10 luglio 2023, dal Calcio Foggia 1920 s.r.l. contro la società Calcio Lecco 1912 s.r.l. e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) avente ad oggetto l’impugnativa della delibera del Consiglio Federale della FIGC, assunta nella riunione del 7 luglio 2023, e pubblicata sul C.U. n. 10/A di pari data, con la quale, in accoglimento del ricorso della società Calcio Lecco 1912 s.r.l., è stata concessa a detta Società la Licenza Nazionale, di cui al C.U. n. 66/A del 9 novembre 2022, come modificato dai Comunicati Ufficiali n. 141/A del 14 marzo 2023 e n. 169/A del 21 aprile 2023, con conseguente ammissione del club medesimo al Campionato di Serie B 2023/2024, nonostante l’esito negativo dell’istruttoria svolta dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi – Organizzativi in data 29 giugno 2023 e significata al Sodalizio inadempiente con nota del 30 giugno 2023, nonché di tutti gli atti prodromici, pregressi, presupposti, preliminari, contestuali e/o successivi (qualora esistenti ed anche incogniti) alla gravata pronuncia, nelle parti in cui risultino in qualche modo lesivi dei diritti e degli interessi della odierna istante, in rapporto all’oggetto del presente contendere; ha altresì disposto l’iintegrale compensazione delle spese del giudizio”.
Il Foggia, dunque, continua nella sua sfrenata corsa verso l’incertezza più subdola. E dire che la svolta potrebbe essere dietro l’angolo, se solo si capisse qual è la gravità del momento.
Scenari inquietanti stanno per profilarsi dalle parti di viale Ofanto. Che non lasciano presagire nulla di buono. Siamo alle solite, insomma.
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