Ieri, il programmato Consiglio Federale ha stabilito le graduatorie di riammissioni e ripescaggi inerenti ai campionati di Serie B e Serie C. In attesa del Tar, che il 2 agosto deciderà quali squadre faranno parte dei rispettivi organici (prima del definitivo pronunciamento del Consiglio di Stato), nel campionato cadetto saranno Brescia e Perugia le prime due squadre aventi diritto alla riammissione, e che verrebbero selezionate in caso di esclusione definitiva di Reggina e Lecco.
In Serie C è, invece, ufficiale la riammissione del Mantova al posto del rinunciatario Pordenone, certa anche l'ammissione dell'Atalanta U23 al posto del Siena.
La sorpresa, in terza serie, riguarda la bocciatura della domanda di ripescaggio del Fano, sarà dunque la Casertana a godere di un eventuale posto vacante se il Brescia dovesse essere riammesso in B.
Situazione analoga per il Piacenza, al primo posto per le riammissioni, nel caso in cui il Perugia dovesse prendere il posto del Lecco.
E il Foggia? Il club rossonero farà valere al Tar la propria posizione di finalista play-off a fronte delle quattro promozioni dalla Serie C alla Serie B. Il regolamento però, come precisato anche dal Collegio di Garanzia del Coni, prevede prima le riammissioni delle società retrocesse dal campionato cadetto stesso.
Come annunciato dallo stesso presidente di Lega B Mauro Balata, non c’è l’intenzione di cambiare il format del campionato di Serie B che, salvo sorprese, resterà a 20 squadre.
Ancora nove giorni, dunque, e il Foggia saprà in via (forse) definitiva il destino che lo attende.
Difficile che prima di quella data se ne sappia di più anche sugli orientamenti definitivi di Nicola Canonico, che volutamente in questa fase lascia trapelare poco o nulla sulle sue mosse.
Il Foggia però, nel frattempo, si è infilato in un pericoloso tunnel. E’ ad un passo dal baratro.
Ma la cosa sembra interessare a pochi.
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