Buona fortuna Foggia, ne hai davvero bisogno. Si inaugura stamattina la nuova stagione dei rossoneri

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Il Foggia oggi si rimette in moto. Ed era quasi ora, verrebbe da dire. Di prim'ora la comitiva rossonera salirà sul pullman che la trasferirà ad Assisi per l'inizio della preparazione. Il ritardo accumulato è notevole, e bisognerà spingere sull'acceleratore per riguadagnare il tempo perduto per tutta una serie di concause che hanno rallentato la programmazione. Quarantatre giorni dopo la fatal Lecco si prova a rimettere assieme i cocci di una storia che poteva avere un diverso epilogo. E che invece adesso dovrà essere riscritta. A meno che il ricorso davanti al Tar cambi le carte in tavola, e trasformi agosto nel mese delle sorprese inattese. 

Per ora però c'è da fare i conti col presente, e la realtà non invoglia a particolari slanci di positività. Anche perché dopo la finale playoff gli scenari sono profondamente mutati, e dall'entusiasmo contagiante dei giorni che hanno diviso dallo spareggio col Lecco si è passati ad un pessimismo dilagante. Che ha la sua origine nel brusco ridimensionamento dettato dalla proprietà, e che finisce inevitabilmente col fare rima con una incertezza che è palpabile, e che non può più lasciare indifferenti. 

Cosa sta realmente meditando Nicola Canonico? E quanto potranno incidere le sempre infinite e controverse vicende societarie legate alla controversia con la Pintus sulle sue scelte? 

Il patron, che intimamente spera nel ribaltone e alla fine di ritrovarsi in B, non ha fretta di orientare la nuova stagione e finché la giustizia sportiva non avrà fatto il suo corso (eventualmente fino all'ultimo gradi di giudizio e al Consiglio di Stato), è difficile che dia un'accelerata alla programmazione. Anche perché non è detto che nel frattempo non giungano novità dal Tribunale di Cagliari (anche se la pausa estiva è ormai dietro l’angolo), e quindi conviene temporeggiare.

Sinora l'imprenditore di Palo del Colle si è limitato allo stretto necessario: ha rispedito al mittente la proposta di acquisto degli imprenditori foggiani considerandola addirittura offensiva, si è riaffidato ad Emanuele Belviso per l'area tecnica dopo aver scaricato in tutta fretta l’improponibile Piergiuseppe Sapio, ha dato via un paio di pezzi pregiati (ricavando circa 200mila euro dalla loro cessione), e per il dopo-Rossi dopo diversi ed inevitabili dinieghi ha puntato su Mirko Cudini. Che oltre che allievo del tecnico riminese né è un fervente seguace sul piano tattico. 

Morale: il Foggia ad oggi è un cantiere aperto, in Umbria si vedrà all’opera (soprattutto nei primissimi giorni) una rosa largamente incompleta, che necessita urgentemente di opportuni ritocchi in ogni ruolo. Ed anche se fin da oggi al gruppo si aggregheranno i primi arrivi, nel complesso la situazione è complicata. Inevitabile allora che gli umori della piazza siano ai minimi storici. 

Non bastassero tutti i contrattempi del momento che intralciano una ripartenza problematica, si è aggiunta anche la gara di Coppa Italia Freccia Rossa che il Foggia dovrà disputare fra soli 5 giorni a Vibo Valentia con il Catanzaro. Appuntamento che in altri tempi sarebbe stata una vetrina. E che invece così rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang per le condizioni molto approssimative in cui i rossoneri si ritroveranno costretti a giocare in quello che di fatto sarà il debutto ufficiale. 

Ovvio che in un contesto così incerto e frastagliato le preoccupazioni maggiori siano tutte in capo a Cudini, che una occasione come Foggia non poteva proprio lasciarsela sfuggire. E che, evidentemente, avrà pure messo in conto di poter andare incontro, soprattutto in avvio, a qualche inevitabile figuraccia. 

Dovrà fare giochi di equilibrismo il tecnico marchigiano per toccare da subito le corde giuste dei suoi, il Foggia è fra le ultimissime squadre professionistiche che si ripresenta al via, il che per quella che è stata la finalista dell’ultima edizione dei playoff e che ancora spera nel salto in B non è propriamente il massimo.  
Oggi, intanto, si ricomincia. Ed è già tanto in tempi di vacche magre.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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