Foggia, non resta che la C: il Consiglio di Stato ha scritto parola fine su speranze di ripescaggio

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Fine dei sogni, il Foggia resta in C e domenica prossima alle 20.45 debutterà in campionato nel derby dello Jacovone contro il Taranto. Attorno a mezzogiorno ieri è arrivata la doccia fredda dalla Quinta Sezione del Consiglio di Stato che ha rigettato i ricorsi di Perugia e Foggia, confermando così la sentenza del Tar del Lazio che aveva riammesso in B il Lecco ed escluso la Reggina.

Si conclude dunque con un nulla di fatto il lungo iter giudiziario intrapreso a luglio dal club di Nicola Canonico, che ha tentato strenuamente fino al terzo grado di giudizio di ottenere quella B persa nella doppia finale playoff del giugno scorso: finisce come non doveva finire, verrebbe da aggiungere, anche se oggettivamente erano ridotte al lumicino le chance di ripescaggio.

La sentenza di ieri ha scritto la parola fine su una vicenda che inevitabilmente ha spostato i riflettori su questioni lontane anni luce dal calcio giocato e che hanno finito con l’acuire i problemi in casa rossonera. Fra pochi giorni scatta il campionato e il Foggia appare in grave ritardo sulla tabella di marcia che dovrebbe portare la squadra di Mirko Cudini a mettere nel mirino quello che al momento resta l'unico obiettivo realmente perseguibile: la salvezza.

Ieri, ingoiata l’ultima pillola amara, è tornato a parlare il patron Nicola Canonico. Che nel pomeriggio in sala stampa prima si è presentato scortato dai legali Sgobba e Lo Foco che hanno supportato il club nel ricorso davanti al Consiglio di Stato, quindi dal nulla ha materializzato Mamadou Tounkara, l’ultimo puntello (assieme al difensore Carillo) messo a disposizione del tecnico Cudini in vista del derby. Un coup de theatre volto a sottolineare come, al di là delle apparenze, il club sul mercato sia più che attivo e che si stia preparando a una stagione non proprio di secondo piano, come invece sventolato fino a qualche tempo fa.

Prima di tuffarsi sul presente e sul campionato che bussa alle porte, spazio alle inevitabili considerazioni dei legali a margine di un verdetto che grida vendetta e sul quale i vertici societari intendono ancora meditare: “Nell’immediatezza c’è solo l’amarezza per come si è chiusa questa vicenda - hanno sottolineato Sgobba e Lo Foco -, ma è chiaro che fin dalle prossime ore con il presidente Canonico verificheremo se intraprendere altre strade. E’ una ipotesi tutta da verificare, faremo le opportune valutazioni del caso e poi sarà presa una decisione. Ma è chiaro che questo verdetto ci lascia assai perplessi”.

Messa (forse) definitivamente una pietra tombale sul mancato ripescaggio, è toccato quindi a Canonico dare la stura alle future strategie del club, non prima però di aver chiosato sull’argomento del giorno: “Le sentenze vanno rispettate, ma se ci saranno le condizioni per proseguire la nostra battaglia non ci tireremo certo indietro - ha esordito il presidente rossonero -. Adesso però bisogna pensare alla gara di Taranto e a completare l’organico. Ma ripeto, la partita non è definitivamente chiusa”.

Canonico è parso sicuro di sé e convinto più che mai a proseguire la sua avventura in rossonero, e a chi gli ha fatto notare se non fosse giunto il momento di dimettersi così come aveva anticipato nel luglio scorso, ha precisato: “Sto meditando e valutando il da farsi, non so se in questo frangente convenga restare dietro le quinte, forse così facendo la situazione diventerebbe ancora più pesante”.

Inevitabile anche l’immancabile provocazione al passaggio di mano che non si è materializzato, e che l’imprenditore di Palo del Colle ha rispedito al mittente: “Ad oggi non ho ricevuto offerte serie, ribadisco che non intendo speculare, ma che debba tirare addirittura fuori dei soldi per andare via mi pare offensivo - ha sottolineato -. C’è un contenzioso che è ancora in piedi con il socio di minoranza, ma resto il proprietario del club e devo capire cosa sia più giusto per il Foggia”.

Canonico ha respinto anche le critiche che gli sono piovute addosso per l’immobilismo evidenziato sul mercato: “Sfido chiunque a verificare come si sarebbe comportato al mio posto in un frangente in cui era impossibile ipotizzare su che campionato avremmo alla fine affrontato e su che profili dunque conveniva puntare - ha detto -. In una situazione di grande incertezza che squadra conveniva allestire? Oggi dopo il Consiglio di Stato al 99% siamo in C, ed è normale che non posso più attendere perché la squadra va completata in alcuni reparti. Puntiamo ad un campionato dignitoso, sarà il campo successivamente a dirci come abbiamo operato. E poi, come sempre, ci prenderemo le nostre responsabilità”. 

Il patron non è sembrato vacillare nemmeno di fronte a quello che sembra essere il pessimismo dilagante dell’ambiente: “La critica nei miei confronti è diventata una moda indipendentemente da come vanno le cose - ha aggiunto -. Spesso si parla di situazioni inesistenti, sui social si legge di tutto. Accetto le critiche, non le offese personali”.

Così invece il numero uno di viale Ofanto sulla campagna di rafforzamento della squadra: “Con Vacca stiamo discutendo per trovare una soluzione, Odjer in questo sistema di gioco difficilmente può trovare spazio, non c’è alcun fatto personale nei suoi riguardi, per Frigerio invece non ci sono richieste congrue per il Foggia, per cui se entro l’1° settembre non ci saranno novità il giocatore sarà obbligato a rientrare in sede a tornare in gruppo. Oggi abbiamo perfezionato altre due operazioni in entrata, sono del Foggia a tutti gli effetti l’attaccante Tounkara (che poi si è accomodato in sala stampa al suo fianco in una improvvisata presentazione ufficiale, ndr) e il difensore ex Novara Cirillo. Nelle prossime ore verranno ufficializzati altri due acquisti, per cui credo che entro l’1° settembre il Foggia sarà bello e pronto per affrontare il campionato”.

Infine un cenno sulla campagna abbonamenti: “Da domani (oggi, ndr) saremo operativi così come sul fronte delle sponsorizzazioni, i prezzi restano invariati, saranno confermati quelli dello scorso campionato per tutti i settori”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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