Foggia, serve l’acuto nel deserto dello Zaccheria. Cudini recupera Garattoni e si affida ai gol di Beretta

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Guai a fare scena muta nel silenzio assordante dello Zaccheria. Il Foggia stasera (ore 20.45) torna a casa a distanza di tre mesi dalla notte da brividi dei ventimila della finale playoff col Lecco, e per il debutto casalingo col Giugliano si ritrova incredibilmente solo. 

Porte chiuse allo Zac, lo ha deciso il Prefetto dietro sollecitazione dell’Osservatorio, oggi i rossoneri avranno un avversario in più da sconfiggere per brindare al primo cin-cin stagionale. E sarà una defezione non di poco conto per la squadra di Mirko Cudini che mai come in questo primissimo scorcio di stagione avrebbe bisogno di essere coccolata dai suoi tifosi per sentirsi a proprio agio. Invece per colpa di pochi pagheranno in tanti, con l'aggravante che la storia si ripeterà anche con la V. Francavilla fra due settimane. In attesa che vengano stabilite le responsabilità per il rogo dello Jacovone che potrebbero avere ulteriori strascichi negativi per il Foggia. 

Oggettivi impedimenti a parte, dopo lo stop inaugurale nel derby di Taranto urge svoltare. Possibilmente inanellando la prima vittoria, perché prima centrerà  i 3 punti il Foggia, prima si metterà alle spalle quel comprensibile alone di scetticismo che lo accompagna fin dalle prime battute di questa nuova stagione. 

Partita al buio per via di alcune discutibilissime scelte societarie fatte a monte che hanno lasciato presagire una annata di basso profilo, e che gli ultimi squilli di mercato sembrerebbero aver sconfessato. 

Il test col Giugliano di Di Napoli, che è avversario scorbutico che sarà bene non sottovalutare, servirà a chiarire qual è la consistenza di un gruppo che per cifra tecnica sembra attrezzato per competere per i playoff, ma che è ancora lontano da quella idea di squadra sulla quale sta provando ad incidere il suo allenatore. 

Cudini ora che ha tutti gli effettivi a disposizione (compresi Frigerio e Nobile, che nel frattempo sono stati reintegrati, ma che verosimilmente saranno disponibili solo fra qualche settimana) può cominciare ad orientare le sue scelte rispetto a quelli che alla fine dovrebbero essere i suoi titolarissimi, stasera se ne saprà di più ad esempio se Dalmasso continuerà ad essere preferito a Cucchietti, se Salines col rientro di Garattoni sulla fascia destra di difesa può tornare più utile come centrale difensivo, se Marino è destinato ad essere il play prescelto o se dovrà guardarsi dalla concorrenza di Fiorini e Vacca (appena il giocatore sarà recuperato completamente sotto il profilo fisico). 

E, soprattutto, se il sistema di gioco preferito sarà il 4-3-3 o se la variante 4-3-1-2 è più funzionale alle caratteristiche dei singoli. E dunque riproponibile anche con il Giugliano. 

Gioco forza stasera il tecnico marchigiano per contrastare un avversario che al debutto ha faticato per piegare il Sorrento e che dovrebbe essere più avanti del Foggia sia nella condizione generale che per organizzazione avendo conservato praticamente intatta l’intelaiatura della passata stagione che l’ha portata da matricola a centrare la salvezza, farà leva sui 5-6 undicesimi-base della scorsa stagione (Dalmasso, Garattoni, Rizzo, Di Noia, Schenetti e Peralta), sapendo che la dorsale della squadra ha perso per strada tre pezzi del calibro di Di Pasquale (o Kontek che dir si voglia), Petermann e Ogunseye che non sarà facile rimpiazzare per l’apporto che sono stati in grado di garantire sottorete. 

Dopo essere stata una delle formazioni più prolifiche dell’ultima stagione con 60 gol all’attivo, il Foggia deve ritrovare il feeling con il gol. Sotto osservazione soprattutto Giacomo Beretta, stasera al debutto dal 1’ e da gennaio scorso utilizzato a singhiozzo perchè in ritardo sul piano fisico. Dovrebbe essere il 31enne attaccante varesino il terminale offensivo della prima linea rossonera, nella quale Tonin sembra destinato a ritagliarsi un posto. Fermo restando che i nuovi arrivi Tounkara ed Embalo dovranno fare la loro parte in termini realizzativi negli ultimi trenta metri per quanto il loro recente pedigree lasci a desiderare.   

Il Giugliano stasera sarà cartina di tornasole delle ambizioni del Foggia, guai a fare scena muta nel silenzio assordante dello Zaccheria. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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