Era il lontano 6 maggio del 2018 (sconfitta di Gragnano per 3-1) che il Manfredonia Calcio non calcava i campi della quarta serie. Poi sarebbe seguito il triste fallimento, il nuovo corso e la faticosa risalita fino alla storia recente con la finale di Fasano del 21 maggio scorso, vinta con il Gallipoli ai calci di rigore. I biancocelesti, dopo ben 5 anni, sono tornati ufficialmente in serie D ma al Tursi la rentreé è stata amara.
Il Manfredonia, infatti, perde con il Martina per 2-0 ed inizia male il proprio cammino in campionato.
Negli schieramenti iniziali il tecnico degli jonici Moncelli, in panchina al posto di Pizzulli squalificato, opta per l’over Figliola in porta in luogo di Pirrò infortunato, con gli spauracchi Maffei e Palermo e il baby Ievolella a completare il tridente in prima linea.
Cinque risponde con gli stessi undici della buona prova esibita in Coppa Italia di 7 giorni orsono al Miramare. Panca per tutti i nuovi Achik, Giacobbe, Calemme e Pozzebon.
Il match dall’antica rivalità promette scintille, e l’avvio sembra rispecchiare i pronostici della vigilia. Sussulto iniziale del Donia, al 4’, con Hernaiz che ruba palla a centrocampo, serve un filtrante per Cesario che spara alto. I padroni di casa rispondono al 13’ con Palermo, figlio d’arte, che non imita suo padre e conclude malamente. Buon fraseggio sull’asse Hernaiz-Balba, al 20’, centro per Valentini il cui tiro è debole e Figliola para senza patemi.
Il centrocampo sipontino si lascia preferire nella prima metà di frazione, ma il Manfredonia non riesce a pungere in modo pericoloso.
I locali crescono e hanno le migliori occasioni per aprire il lucchetto dell’incontro. Al 27’, Maffei si avventa su una palla vagante in area e a botta sicura colpisce trovando la grande risposta di Rossi che si esibisce in un intervento salva-risultato. I dauni ribattono colpo su colpo, e vanno vicini al vantaggio al 40’ con Balba. Il classe 2006 con una pregevole azione personale in ripartenza, si libera e fa partire un tiro velenoso che impegna Figliola.
Sul finire di tempo, i biancoazzurri premono ed è Virgilio a sciupare da pochi metri, calciando debolmente tra le braccia di Rossi. Le due squadre vanno al riposo con il parziale bloccato sullo 0-0, con più Martina che Manfredonia.
La ripresa parte con gli stessi protagonisti ma con i padroni di casa molto più determinati. L’avvio della banda di Moncelli è micidiale, passano, infatti, solo 6’ e Ganfornina fa esultare il Tursi con un preciso fendente da fuori area. Lo stesso centrocampista sfiora il raddoppio poco dopo ma Rossi è attento.
Cinque decide a quel punto di mandare nella mischia i nuovi Giacobbe e Pozzebon, al 59’ e un minuto dopo i due confezionano rispettivamente cross e sforbiciata che non sorprendono Figliola.
Si attende la reazione garganica, ma il Martina legittima il vantaggio, al 77’ con Palermo che si vede strozzare la gioia del gol dal salvataggio di Viti. Taormina ha la grande chance per impattare la contesa, il destro del baby dauno, al 79’ timbra però la traversa.
Gli ospiti si spingono in avanti alla ricerca dell’episodio, il Martina fa buona guardia e chiude la partita con Ancora dal dischetto, al 93’.
Risultato che alla fine non fa una grinza, troppo Martina per il Donia. Ma l’undici di Cinque al Tursi non ha demeritato confermando di avere le carte in regola per la salvezza.
Non tutti gli avversari si chiameranno Martina...
(Antonio Monaco - l’Attacco)
MARTINA 1947-MANFREDONIA 1932 2-0
Reti: 6’ s.t. Ganforina, 45’+3’ s.t. Ancora (rig.)
MARTINA: Figliola, Rizzo, Ganfornina, Baglione (83’ Sicurella), Palermo (83’Ancora), Maffei (67’Pinto), Virgilio, Silletti, Tuccitto, Mancini, Ievolella (73’Vaticinio).
All. Moncelli.
MANFREDONIA: Rossi, Brunetti, Taormina, Amabile (78’Achik), Konate, Viti, Valentini (59’Pozzebon), Basualdo (59’Giacobbe), Cesario, Hernaiz (70’Calemme), Balba.
All. Cinque.
Ammoniti: Viti (Man), Silletti (Mar), Konatè (Man), Achik (Man);
Recuperi: 2’pt, 6’st;
Arbitro: Tropiano (Bari);
Assistenti: La Regina/ M. Infante (Battipaglia).
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