Ce l’avesse oggi il Foggia uno come lui sarebbe (forse) da primissimi posti. Gigi Molino in rossonero ha lasciato il segno: il Drago, come fu battezzato il bomber di Secondigliano oggi 51enne, era un attaccante completo, in grado di fare la differenza e soprattutto segnare 31 gol in 52 presenze con la maglia del Foggia dal ‘99 al ‘01. Che ne fanno uno degli attaccanti con la media realizzativa più alta in assoluto della storia rossonera.
Anche se il suo addio fu molto travagliato ed è sempre una ferita aperta per quelli che continuano a sentirsi traditi da colui che avevano eletto a loro beniamino incontrastato: dal quarto posto della prima stagione in Serie C2, con Piero Braglia in panchina, alla delusione dell’anno successivo, quello dei tre cambi di guida tecnica (Mancano prima, poi Arcoleo e Pace). E proprio in quell’ultima controversa annata Molino realizzò 18 reti, record in un singolo campionato (eguagliato nel ‘02-03 in C1 con l'Avellino con relativa promozione in B). All'inizio della stagione ‘01-’02 l’attaccante napoletano partiva con l'obiettivo di portare in C1 i "satanelli", ma a novembre arriverà a sorpresa il divorzio, il Foggia a livello societario versava in brutte acque e Molino si accaserà addirittura in Serie B a Messina. Dove realizzerà zero gol in 5 presenze, prima di rilanciarsi nella "sua" Campania con le maglie di Avellino e Benevento.
In carriera ha realizzato 117 gol suddivisi fra Olbia (23), Novara (2), Nocerina (1), Giulianova (11), Foggia (31), Cesena (3), Avellino (18), Benevento (21), Real Marcianise (4) e Campobasso (3): oggi Molino è responsabile del settore giovanile dell’Avellino e domenica sera era in tribuna al Partenio-Lombardi a godersi il suo Avellino-Foggia, una gara assai speciale per lui. Ecco le sue impressioni a margine di 90’ che incoraggiano il processo di crescita dei rossoneri. E che rimandano a migliore occasione il riscatto della formazione di Michelino Pazienza.
Avellino-Foggia è finita 0-0. Confermate le difficoltà delle due formazioni di andare in rete.
Già, i biancoverdi restano l'unica squadra ancora a secco nel girone dopo 270', i rossoneri mi sembra che non stiano molto meglio, il risultato di parità senza reti credo rispecchi il momento che le due squadre stanno attraversando in zona-gol.
Con l'unica differenza, forse, che i primi (l’Avellino) possono vantare un potenziale offensivo non indifferente per la categoria, mentre i secondi (il Foggia) nelle loro file non è che abbiano attaccanti col vizio del gol...
Vero anche questo, ma siamo ancora alle prime battute ed è forse prematuro sbilanciarsi in giudizi che poi potrebbero rivelarsi affrettati. Certo che chi ha visto la partita domenica sera non è che abbia contato tante occasioni da rete da una parte e dall’altra. O meglio, ce ne sono anche state, ma è mancata la fase di finalizzazione ad entrambe.
Per la verità il Foggia nei primi 45' di occasioni nitide per passare in vantaggio ne ha costruito almeno tre con Garattoni, Schenetti e Beretta, l'Avellino qualcosina dalle parti di Nobile ha costruito soltanto nella ripresa.
Direi un tempo a testa, e risultato più che giusto. Fosse passato il Foggia nel primo tempo poi per la formazione di Pazienza si sarebbe fatta dura. Ma pensate se quella occasionissima finale Patierno l'avesse concretizzata, ora staremmo parlando di altro. E al Foggia sarebbero rimaste solo le recriminazioni.
Che impressione ti ha fatto il Foggia?
È una buona squadra, che ha conservato per grosse linee l'intelaiatura della passata stagione, e che quindi è destinata a fare bene anche se ha cambiato allenatore e modo di stare in campo. Ha nelle sue file giocatori di esperienza che l'hanno sospinta la scorsa stagione fino alla finale playoff. Il Foggia, vedrete, sarà protagonista, anche se per ora non fa proclami. Ma...
Cosa non ti convince?
Li davanti lo vedo leggerino, e per puntare in alto serve chi la butta dentro. Certo, avessero un Molino sarebbe tutta un'altra storia...
In che senso?
Nel senso che così sono una buona squadra ma non in grado di puntare per i primissimi posti. Con un bomber vero, invece, potrebbero dire la loro.
Dunque il Foggia Molino non lo inserisce fra le favorite?
Per me candidata numero uno alla promozione in B resta l'Avellino nonostante la falsa partenza, davanti c’è spazio e tempo per recuperare. I rossoneri dovranno provare a restare incollati il più possibile ed il più a lungo alle prime posizioni. E poi magari a gennaio intervenire sul mercato per puntellare l'organico in attacco e giocarsi le eventuali chance di promozione anche attraverso i playoff.
Lunedì sera intanto ad aver fatto un figurone è stato il Foggia, mentre l'Avellino è apparso in chiaro ritardo.
Confermo, ma era prevedibile che questa differenza emergesse, soprattutto a conclusione di una settimana in cui si è registrato il cambio in panchina che comunque ha dato una scossa, con Pazienza che optando per un diverso sistema di gioco ha avuto però oggettivamente poco tempo per incidere. Il Foggia fosse stato più cinico avrebbe potuto approfittarne e portare a casa i 3 punti. Soprattutto nel primo tempo, quando la formazione di casa era bloccata psicologicamente, avrebbe dovuto osare di più. Ma se hai a disposizione più di una palla-gol e non la sfrutti adeguatamente, qualche domanda devi pur fartela.
Beretta, Tonin, Tounkara, Embalo, ora anche Subutan. Oltre a Schenetti e Peralta che sono giocatori spiccatamente offensivi. Possibile che non bastino per trovare con regolarità la via della rete?
Guardate quanti gol ognuno di loro ha fatto in carriera e capirete che nessuno di essi è quello che si definisce un gollaro. Per puntare in alto a vincere devi avere una squadra che segna con puntualità e che può vantare una difesa particolarmente ermetica. Il Foggia attuale ha queste caratteristiche?
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).