Clamoroso al... Massimino (una volta Cibali)! Ci fosse ancora l'incommensurabile Sandro Ciotti con la sua inconfondibile voce roca, avrebbe battezzato così la vittoria del Foggia. Capace sull'isola con un colpo di spugna di regalarsi il primo ruggito esterno di stagione e di rilanciarsi in classifica dopo l'opaca prova interna con la Virtus Francavilla nel turno infrasettimanale.
Sono ora sesti Garattoni e compagni in solitaria ad 8 punti, la vetta dista solo 3 lunghezze e la sfida interna di domenica prossima con la sorpresa Turris pare adesso schiudere nuovi orizzonti alla formazione di Mirko Cudini. Che in soli 90' ha ribaltato umori e opinioni che parevano già sentenze. Non c’è che dire, è andata di lusso e oltre ogni più rosea aspettativa in Sicilia, il Foggia che per la terza volta di fila ha sbancato il Massimino regalandosi una notte coi fiocchi, ha stupito per il modo con cui ha saputo reggere il confronto con gli etnei: pur orfano in partenza di Rizzo, e poi a gara in corso anche di Marzupio e Garattoni, ha costruito proprio sulla sua inappuntabile fase difensiva la vittoria.
Prima soffrendo e respingendo con ordine e mai in affanno la pressione dei rossazzurri di Tabbiani, e poi colpendo con chirurgico cinismo nel momento in cui l'ago della bilancia sembrava potesse pendere da un momento all'altro dalla parte dei padroni di casa. Stavolta Cudini non ha sbagliato praticamente nulla, anche il ritorno al 4-3-3 mascherato, con Peralta sottopunta preferito inizialmente a Schenetti, gli ha dato ragione: e così il Foggia ha infilato il quarto risultato positivo di fila (l'unica sconfitta risale al debutto di Taranto), ha tenuto sottochiave la sua porta, ma soprattutto ha ritrovato la via della rete.
Che è il vero tallone di Achille di una squadra che lì davanti sarà pure leggerina e che resta alla ricerca del suo miglior Beretta (e magari pure di un Tounkara versione-Viterbese), ma che nel frattempo si sta aggrappando ai gol del protagonista meno atteso, quel Tonin che anche lunedì sera ha sgomitato e lottato su ogni pallone e che al momento opportuno sa come buttarla dentro. Quanto di suo ci abbia messo il Catania nell'agevolare il compito dei rossoneri resta tutto da dimostrare: la superiorità territoriale dei siciliani a tratti è stata schiacciante almeno quanto sterile, se si eccettua però la palla gol in apertura dell'ex Rocca, la traversa timbrata dall'altro ex Chiricò e qualche conclusione dalla lunga gittata, per il resto la pressione degli etnei non ha sortito effetto. E il Foggia con l'atteggiamento della formazione operaia che ha saputo resistere alle sfuriate dell'avversario, facendo anche leva su qualche opportuna mossa tattica, alla fine ha portato a casa un successo che non fa una grinza.
Bene così, dopo la prestazione sonnolenta nel turno infrasettimanale è arrivata la reazione d'orgoglio di un gruppo che sa soffrire e che sa esaltarsi quando di fronte si ritrova avversari che per cifra tecnica paiono essere di una spanna superiori. Era già accaduto ad Avellino, la storia si è ripetuta nella bolgia del Massimino, anche se questo successo ha una valenza particolare, perché lì c'era una squadra (quella irpina) scossa dall'avvicendamento tecnico arrivato solo qualche giorno prima, qui un'altra (quella etnea) che alla vigilia pareva potesse fare un sol boccone del Foggia e che poi all’atto pratico è stata incapace di indirizzare il match nel verso desiderato.
I gol di Marino e Tonin, giunti nella ripresa a suggellare la prova maiuscola dei rossoneri stanno lì a testimoniare che negli spazi il Foggia va a nozze e che con ogni probabilità nel corso della stagione spesso e volentieri l’undici di Cudini sarà in grado di realizzare raid lontano dallo Zaccheria. Il resto in una serata da incorniciare lo ha fatto Nobile, il portiere che solo un mese fa pareva lontanissimo dai radar rossoneri, e che improvvisamente si è ritrovato titolare appena il club ha deciso di reintegrarlo. Anche questa una felice intuizione del tecnico Cudini al quale in questo primissimo scorcio di stagione va ascritto il grandissimo merito di aver già dato una prima significativa impronta ai suoi.
Emblematiche le parole del tecnico marchigiano a margine della sfida che proietta il Foggia inaspettatamente nei quartieri alti della classifica: “Sapevamo che il Catania in casa ha un modo aggressivo di affrontare la gara - ha analizzato Cudini -. Eravamo consapevoli di questo e abbiamo cercato di farli palleggiare bassi. Ci hanno fatto correre molto nel primo tempo, abbiamo sprecato diverse energie e siamo stati poco precisi in qualche transizione. Nonostante qualche infortunio di troppo, siamo stati bravi a tenere bene sugli esterni. Complimenti ai ragazzi per l’ordine e per come abbiamo difeso. Complimenti anche al Catania per il gioco espresso”.
In pochi concetti chiari e lineari si racchiude la prestazione del Foggia, di una formazione che alla vigilia sembrava dover essere vittima sacrificale di un Catania meglio attrezzato e più pronto che non avrebbe dovuto avere particolari problemi ad agguantare i 3 punti. E invece il campo ha detto tutt’altro, esaltando i meriti dei rossoneri che in questa nuova stagione appena intrapresa sono impegnati a restituire a tutto l’ambiente il sorriso, dopo la finale playoff persa pochi mesi fa con il Lecco.
“La società è stata chiara - ha confermato il tecnico -, dopo lo scorso finale di stagione amaro ci siamo riorganizzati. L’idea è quella di buttare le basi per fare qualcosa di importante. Non ci poniamo limiti, ma dobbiamo costruire un modo di giocare diverso rispetto allo scorso anno. Se affrontiamo le partite con questa voglia possiamo giocarcela con chiunque. La vittoria di oggi non ci fa cambiare obiettivo”.
Per il momento è un Foggia più che dignitoso, come direbbe patron Canonico, che lascia ben sperare in proiezione futura: in quest’ottica qualcosa in più dirà la sfida di domenica prossima contro la Turris ed un avversario che seppure reduce dal flop casalingo con il Picerno, è lì in testa alla classifica e finora con Latina e Juve Stabia ha fatto meglio di tutte. Per il Foggia, che quando incrocia le big fa sempre per intero il proprio dovere, una occasione ghiotta per salire ancora più su.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).