Porte aperte allo Zaccheria. Era ora. Il Foggia deve attendere addirittura la sesta giornata per riabbracciare la sua gente, l'ultima volta il 13 giugno scorso si giocava la finale di andata dei playoff, lo stadio ribolliva di passione con oltre 20mila spettatori sugli spalti. Centodieci giorni dopo se ne presentano più di 5mila a “sbirciare” il nuovo Foggia di Mirko Cudini. Ed è un risultato più che soddisfacente, vista l'estate che ha appena attraversato il pianeta rossonero.
C'è curiosità di testare la reale consistenza di una squadra che, partita fra lo scetticismo generale, è riuscita in meno di un mese a risalire la hit di gradimento, il test con la Turris è già indicativo per orientare gli umori di una tifoseria che comunque ha risposto presente per la prima casalinga senza restrizioni.
Peccato solo che il Foggia sia in emergenza, Cudini che si ritrova con sei indisponibili (Garattoni, Rizzo, Marzupio, Tounkara, Beretta e Frigerio) fa di necessità virtù e per tentare di allungare la serie positiva vara l’unico undici possibile ricorrendo al 3-5-2 di partenza con Vezzoni e Antonacci larghi sulle fasce e Carillo, Salines e Di Noia a formare la cerniera a tre di difesa di difesa. Per il resto confermato l’undici corsaro di Catania, con l’unica eccezione di Schenetti che agisce a centrocampo, immediatamente a ridosso della coppia d’attacco Tonin-Peralta. L’ultimo arrivato Riccardi parte, invece, dalla panchina.
Dall’altra parte Caneo cambia solo il portiere, proponendo Pagno in luogo di Fasolino, e lasciando intatto lo schieramento che è reduce dall’1-3 interno con l’AZ Picerno.
Si parte, e la Turris ringhia subito sulle caviglie dei padroni di casa, i corallini hanno una voglia matta di cancellare il ko interno di sette giorni prima, il Foggia comincia in sordina e senza scoprirsi troppo anche perché gli ospiti quando ripartono danno la sensazione di sapere puntualmente cosa fare, sempre primi sulle seconde palle gli uomini di Caneo fanno la partita, con Nocerino che sulla sinistra è una scheggia impazzita.
La gara scorre via piacevole, ma di emozioni nemmeno l’ombra dopo i primi 20’, le due squadre costruiscono solo potenziali occasioni da rete, come capita prima a Nocerino che affonda per linee centrali e viene rintuzzato in extremis da Carillo al limite dell’area, lo imita al minuto 33 Peralta che non approfitta di un rapido ribaltamento di fronte e a tu per tu con Pagno uscito fuori dall’area non trova di meglio che atterrarlo.
La gara non si accende, il primo vero sussulto si registra solo al 39’ con una sassata di Frascatore dai trenta metri che costringe Nobile a rifugiarsi in angolo.
Prima frazione sostanzialmente molto equilibrata, anche se in fase di palleggio la Turris si lascia preferire. Il Foggia conferma i soliti limiti offensivi, ma dietro tiene bene e quindi lo 0-0 dei primi 45’ non fa una grinza.
Si va, ed ospiti subito pericolosissimi con Nocerino che, servito da Maniero, impegna severamente Nobile. Il match improvvisamente si infiamma e al 55’ i padroni di casa vanno a centimetri dal gol con una rasoiata dal limite di Marino che si stampa sulla traversa, con Pagno sorpreso. La Turris quando può riparte, anche se l’avvio di ripresa del Foggia è meno timido, al 67’ sugli sviluppi del quarto corner ospiti minacciosi con Cocetta che di testa spedisce sul fondo da buona posizione.
Poi al 70’ l’episodio che cambia l’inerzia del match, passano i corallini con Scaccabarozzi che riprende una difettosa deviazione di Nobile su una conclusione non proprio irresistibile di D’Auria (subentrato a Maniero). Il vantaggio mette le ali agli ospiti, ma il Foggia non si disunisce e 6’ dopo rimette in equilibrio il match con la zampata di Embalo (subentrato a Tonin) che fa secco Pagno, apparso nella circostanza disattento. L’attaccante guineense non segnava in una gara ufficiale dal 2019.
ll match sembra incanalarsi su un pari che sarebbe il risultato più giusto, ma il Foggia nell’ultimo quarto di gara è devastante, Salines sulla destra affonda con continuità ed è proprio l’ex difensore della FeralpiSalò che all’82’ finalizza sottomisura l'assist di Schenetti, facendo esplodere lo Zaccheria.
I 5’ di recupero sono da cuore in gola, il Foggia però stringe i denti e vola al terzo posto.
FOGGIA-TURRIS 2-1
Reti: 25’ s.t. Scaccabarozzi, 31’ s.t. Embalo, 37’s.t. Salines
FOGGIA (4-3-1-2): Nobile; Vezzoni (34’ s.t. Papazov); Salines, Carillo, Antonacci; Martini (35’ s.t. Rossi), Marino (42’ s.t. Idrissou), Di Noia; Schenetti (42’ s.t. Vacca); Peralta, Tonin (20’s.t. Embalo). In panchina: Dalmasso, De Simone, Pazienza, Agnelli, Riccardi, Fiorini, Brancato.
Allenatore: Mirko Cudini.
TURRIS (3-4-3): Pagno; Cocetta, Miceli, Frascatore; Cum (32’ s.t. Pugliese), Scaccabarozzi (32’ s.t. Esempio), Franco, Contessa; Giannone (20’ s.t. Matera), Maniero (20’ s.t. De Felice), Nocerino (11’ s.t. D’Auria). In panchina: Iuliano, Fasolino, Guida, Maestrelli, Pavone, Musumeci, Burgio.
Allenatore: Bruno Caneo.
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa;
Assistente numero 1: Tempestilli di Roma 1;
Assistente numero 2: Bianchini di Perugia;
Quarto ufficiale di gara: Vingo di Pisa.
Note: giornata estiva, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 5.152 di cui un centinaio provenienti da Torre del Greco.
Calci d’angolo: 2-4
Ammoniti: Carillo, Giannone, Antonacci, Marino, Miceli, De Felice, Esempio
Recupero: 3’ p.t., 5’ s.t.
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