Crepi l'avarizia. Due gol al Catania nel suo Massimino, altrettanti riservati alla Turris nella prima sotto gli occhi del pubblico amico. Addirittura 5, poi, al Sorrento nell'intermezzo di Coppa. E’ un Foggia esagerato e che ha ritrovato il feeling con il gol quello che si sta ammirando nelle ultimissime settimane e che poco più di un mese fa veniva additato come sparagnino in zona-gol. Al punto, secondo i più, di avere impellente necessità di un bomber da doppia cifra, a vedere il trend che in avvio di stagione cominciava a destare più di una preoccupazione.
Non che adesso la questione sia definitivamente alle spalle, perché lì davanti continuano ad avere le polveri bagnate, ma perlomeno la striscia di risultati utili consecutivi ha ricacciato in un angolo una oggettiva carenza alla quale prima o poi andrà posto argine.
Il pokerissimo di mercoledì sera lascia il tempo che trova, di fronte c'era una nidiata di under '06 e '07, e quindi inutile lasciarsi prendere da un ottimismo sfrenato che non ha motivo di essere. Serviranno ulteriori verifiche sul campo (e di una certa consistenza) per farsi un’idea il più possibile esaustiva della consistenza della prima linea rossonera. Che resta sempre a scartamento ridotto per via delle perduranti defezioni di Beretta e Tounkara, che dovevano essere le bocche di fuoco di stagione, e che non si sa ancora con certezza quando torneranno ad essere abili ed arruolati.
Antenne ben dritte, dunque. Meglio volare basso e vivere gara su gara con l’intensità e l’applicazione mostrate finora. Dovrà essere così anche nel match di domenica prossima, un test che può restituire nuove certezze alla Cudini-band.
Il Monopoli, in questo senso, sembra essere l'avversario giusto per dare risposte esaurienti sul potenziale offensivo dei rossoneri. Che se vorranno andare ancora a punti ed allungare la loro serie positiva oltre che a difendere con ordine, dovranno provare anche a colpire ogni qualvolta se ne presenterà l’occasione.
La squadra biancoverde, che da quest’anno è guidata da Francesco Tomei (ex rossonero nella stagione di C 2004-05, 22 presenze) finora non ha mai vinto (3 pari e 3 sconfitte all’attivo), ed è reduce dallo stop di Castellammare di Stabia (1-0). È penultima, e nel turno infrasettimanale di Coppa ad Avellino è stata eliminata incappando in un rotondo 3-0. Un momentaccio, insomma, del quale il Foggia dovrà provare ad approfittare.
A maggior ragione se si considera che il Veneziani per i rossoneri da qualche tempo a questa parte è terra di conquista, al punto che negli ultimi 6 precedenti sulla ruota di Monopoli è uscito sempre lo stesso segno, il 2.
E dire che i precedenti fra le due formazioni, che sono piuttosto recenti, hanno registrato un iniziale predominio biancoverde nelle prime tre sfide in cui il Foggia non solo non è andato a punti, ma ha subito 7 gol senza riuscire mai a segnarne uno. Una delle tre, l’ultima della serie (sconfitta per 2-0), la perderà anche Zdenek Zeman in un recupero di C dettato dalle avverse condizioni meteorologiche (insolita nevicata su Monopoli), poi però il vento comincerà a cambiare.
E il 13 marzo del 1988 arriverà il primo break dauno: il Foggia di Pippo Marchioro (poi quinto in campionato)si imporrà infatti 3-1. L’anno dopo arriverà anche il primo, e unico al momento, pareggio tra le due formazioni: sarà 1-1. Dopodichè, da quel momento in poi, il Foggia le vincerà tutte le altre sfide giocate al Veneziani. Sei vittorie snocciolate una dietro l’altra che faranno del Foggia una specie di spauracchio per i biancoverdi, incapaci negli ultimi 12 anni di andare a punti davanti al pubblico amico quando incrociano i satanelli.
La serie d’oro si inaugura in Serie D, categoria in cui il Foggia sprofonda dopo il fallimento del ‘12, quel Foggia è targato Pasquale Padalino, dall’altra parte il club barese fra i dilettanti ha assunto la denominazione Monospolis, il 21 aprile del ‘13 Palazzo e Giglio gelano il Veneziani firmando il successo rossonero.
Due stagioni più tardi, il 25 marzo del 2015 il Foggia targato De Zerbi passa ancora di slancio per 3-1: di Floriano, Sarno e Vacca i gol che rimarcano la netta superiorità degli ospiti.
Esattamente un anno dopo, il 12 marzo ‘16, saranno Chiricò e Mazzeo a chiudere, dopo solo 41’, la gara nella stagione in cui il Foggia di Giovannino Stroppa riabbraccerà finalmente la Serie B.
E veniamo alla sfida del 13 dicembre ‘20: Curcio apre le marcature, poi il Monopoli la ribalta con Mercadante, su rigore, e con il foggiano Samele che di lì a pochi giorni sarebbe approdato al Sassuolo di Roberto De Zerbi in A. Ancora Curcio, su rigore la rimette in pari prima del definitivo 3-2 di Garofalo che arriva quasi sui titoli di coda del match.
Anche la sfida numero dieci fra le due formazioni a Monopoli non interrompe il trend favorevole al Foggia di Zeman che trova l’acuto vincente con Petermann.
Infine l’ultimo precedente in ordine di tempo, datato 19 febbraio ‘22: ancora niente da fare per i padroni di casa che vengono castigati dai gol di Di Pasquale e di Vuthaj.
Chissà se in casa Gabbiano staranno facendo gli scongiuri in questa lunga vigilia che conduce alla sfida di domenica prossima, che sulla carta sembra ancora poter regalare sorrisi agli ospiti. Ma che sarà il caso di affrontare al massimo della concentrazione possibile. Senza badare ai numeri e alle statistiche, che lasciano sempre il tempo che trovano.
Sarà pure così, ma almeno in partenza il Foggia avrà a disposizione un piccolo vantaggio psicologico che dovrà provare a sfruttare a suo favore. Perché dovesse passare in vantaggio la formazione di Cudini, l’aria si farebbe davvero pesante sul Veneziani e sulla squadra di casa, che ha urgenza di risalire la china e di agganciare posizioni di classifica più tranquille.
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