Quando Brindisi era succursale di Foggia: 48 anni fa in B si presentavano imbottiti di tanti ex rossoneri

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C'è stato un momento in cui Brindisi era succursale di Foggia. Accadeva nella stagione di B '75-76, quella che restituiva i rossoneri alla A e che invece vedeva sprofondare i biancazzurri in C. Foggia-Brindisi fra i derby pugliesi resta fra i meno sentiti, eppure quel 23 novembre di 48 anni fa allo Zaccheria si respirava una strana aria di stracittadina.

Il Foggia di Cesare Maldini sfidava la squadra di patron Cosimo Fanuzzi che in estate aveva attinto a piene mani in rossonero, c'erano Trentini, Cimenti e Doldi in campo, ma facevano parte della rosa di prima squadra anche Liguori e Marella, mentre bomber Ulivieri stava per fare il viaggio inverso e trasferirsi nella Daunia.

Ritrovarseli tutti assieme contro avrà creato qualche imbarazzo di troppo anche sugli spalti, dove i tifosi incrociavano alcuni dei loro più applauditi beniamini che nel frattempo erano finiti sull’altra sponda.

Come nel caso di Raffaele Trentini, il baffuto portiere dei 1001' di imbattibilità, che a Foggia aveva vissuto 8 stagioni da protagonista condite anche da due promozioni in A e 193 presenze, delle quali 52 nella massima divisione.

Oppure dello stantuffo di difesa Rodolfo Cimenti (5 stagioni a Foggia, 63 presenze e 2 gol), che proprio con Trentini e Colla aveva formato una delle linee difensive più arcigne della storia rossonera. Ma come dimenticare Nerio Ulivieri, il bomber di San Miniato che proprio a conclusione di quella sfortunata stagione coincisa con la retrocessione del Brindisi nonostante il personale contributo di 10 gol avrebbe preso la strada di Foggia per vivere l'indimenticabile annata di A (22 presenze e 7 gol) che gli avrebbe subito dopo fatto spiccare il volo verso l'Udinese.

Al fianco di Ulivieri quel pomeriggio c’era Giuseppe Doldi, l’attaccante scuola Inter che la stagione prima a Foggia aveva trovato poco spazio (13 presenze e 2 gol) con goleador del calibro di Bresciani ed Enzo.

A Brindisi viveva gli spiccioli di una carriera che avrebbe potuto regalargli ben altre soddisfazioni anche Franco Liguori, il talentuoso mediano che senza il grave infortunio rimediato nello scontro con Benetti, sarebbe stato destinato a ben altre platee. E in biancazzurro quell’anno gravitava anche Gianni Marella, un libero niente male che in rossonero ebbe poca fortuna perché davanti si ritrovò un monumento come Gianni Pirazzini.

Per la cronaca quel pomeriggio il Foggia si impose di misura 1-0, match-winner Fausto Inselvini. Il Brindisi scivolava sempre più in basso in classifica, e presto Bonafin in panchina sarebbe stato avvicendato da Ettore Puricelli, un altro che con la storia rossonera ha bazzicato a lungo. Il primo Foggia-Brindisi è datato 4 gennaio ‘31, 12^ giornata di Prima Divisione, finì 3-1 per i padroni di casa in gol con Sereno, Marchionneschi e Vecchi.

Il derby si è giocato prevalentemente in C (13 volte allo Zaccheria con 6 vittorie del Foggia, 5 pari e 2 sconfitte), 4 volte in B (2 vittorie e 2 pari), 2 volte in IV Serie (1 vittoria ed un pari), una in C2 (sconfitta) e una (l’ultima in ordine di tempo) in D nel ‘12. In C invece Foggia-Brindisi non si gioca dal 23 aprile ‘89, quando fu una doppietta di Giorgio Lunerti a spalancare ai padroni di casa la vittoria e anche le porte della B. 

Mancava da 33 anni dalla Terza Serie, il Brindisi (che nel corso della sua storia ha disputato 6 campionati di serie B). Nella stagione ‘17/18 il club biancazzurro (sorto sulle ceneri della vecchia società, fallita nel 2015) era ancora in Promozione. Lo presiede da due anni Daniele Arigliano. Il Brindisi FC (questa l’attuale denominazione completa) è tornato in C avendo concluso al primo posto, nella passata stagione, il campionato di serie D girone H dopo lo spareggio con la Cavese (che aveva finito con gli stessi punti dei messapici).

Nel torneo in corso, la squadra – guidata sin dall’anno scorso da Ciro Danucci (40 anni di Manduria, già capitano del Brindisi; in passato sulle panchine di Fasano e Nardò) conta 7 punti in classifica, ma ha giocato 6 gare. Dovrà recuperare quella interna col Catania che si sarebbe dovuta disputare alla seconda giornata (lo scorso 9 settembre), ma fu rinviata per la momentanea inagibilità del Fanuzzi. Hanno perso all’esordio a Potenza (2-1) e subito dopo a Cerignola (3-1), capitan Malaccari (31 anni, centrocampista, tra i pochi confermati della passata stagione) e compagni.

I primi punti sono arrivati grazie al successo sul Monterosi Tuscia (2-1). C’è stato poi lo stop (preventivabile) col Benevento (0-1), prima del nuovo successo (un po’ a sorpresa) di Latina (1-3). Martedì scorso c’è mancato poco che il Brindisi fermasse la capolista. La Juve Stabia s’è salvata grazie a Thiam (ex rossonero) che ha parato il rigore maldestramente calciato da Ganz (30 anni, centravanti, ex Triestina) a una manciata di secondi dal triplice fischio. E’ finita, così, 1-1. Con entrambe le squadre in 10, tra i brindisini è finito anzitempo sotto la doccia Galano (32 anni, foggiano doc, 21 presenze e 3 reti in maglia rossonera nel ‘18/19, nella passata stagione a Bari), entrato – come Ganz – a gara in corso.

Danucci fa giocare i suoi col 4-2-3-1. Questo l’undici iniziale nell’ultimo turno:  Saio (21 anni, in prestito dalla Sampdoria) tra i pali; linea difensiva composta da Valenti (21, italo-argentino, ex Rotonda), Gorzelewsky (27, italo-argentino, a Brindisi dalla passata stagione), Bizzotto (33, ex Monopoli) e l’ex rossonero Nicolao (29, ex Gubbio; 26 presenze e 3 gol con la maglia del Foggia); Ceesay (23, nato in Sierra Leone, arrivato dal  Trapani lo scorso dicembre) e Costa (19, ex V. Entella) a far diga a centrocampo; Albertini (29, ex Cesena), Malaccari (di cui s’è detto) e Fall (26, nato in Senegal, ex Sangiugliano) dietro Bunino (27, ex Lecco), unica punta.

A Latina, nel turno precedente, aveva trovato spazio fra i titolari in difesa l’esperto Cappelletti (32, ex Vicenza). Col Benevento s’erano visti sin dal primo minuto Cancelli (24, centrocampista confermato), Lombardi (21, esterno offensivo ex Ancona) e Moretti (29, attaccante ex Ancona). La rosa del Brindisi conta 27 effettivi con una età media di 25,5 anni. Il sito specializzato Transfermarkt la colloca al quartultimo posto nel girone C. Forse non a caso l’obiettivo del club, neopromosso, è una tranquilla salvezza.

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