Crotone: propaggine di Foggia. In riva allo Jonio c’è colonia di ex che vuole sbarrare la strada ai rossoneri

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Situazione paradossale a Crotone. Dove c'è un allenatore ancora in sella per volere della squadra, un club che ormai con Lamberto Zauli è in rotta, e con un ambiente in subbuglio che non sa più a che santo votarsi. Cornice perfetta per una squadra come il Foggia che sta per arrivare in riva allo Jonio con l’idea assestare il colpo di grazia ai rossoblù pitagorici che sinora hanno balbettato e non hanno mai dato netti e concreti segnali di ripresa. 

Tutto dunque apparentemente semplice per la formazione di Mirko Cudini che viaggia con il vento in poppa e che è nella condizione di allungare la sua striscia positiva fatta di 7 risultati utili consecutivi, non ci fosse in gioco una variabile che finora è rimasta sottotraccia, e che invece  può giocare un ruolo preponderante. 

Nelle file del Crotone c'è una colonia di ex rossoneri che chissà cosa darebbe per fare lo sgambetto al Foggia. 

Domani sarà tempo di revival per il ds Beppe Di Bari, ma questa non sarà una gara come le altre per i difensori Gigliotti, Loiacono e Leo, oltre che per gli attaccante D’Ursi e Vuthaj. Senza dimenticare che fuori rosa nelle file dei rossoblù c'è anche un certo Manuel Nicoletti, che il Foggia cedette ai calabresi nella finestra del mercato di gennaio di due anni fa, e che nel frattempo è finito fuori rosa dopo una breve parentesi alla Reggiana. 

Il regista occulto che dietro le quinte ha trasferito in riva allo Jonio un pezzo del Foggia recente e più datato fa si chiama Di Bari, scelto dalla famiglia Vrenna dopo l'opera di restyling intrapresa dal club, e giunto in estate a rimpiazzare Fabio Conti dopo la parentesi con la Juve Stabia. È stato il direttore sportivo sipontino a suggerire l'arrivo del 32enne Giuseppe Loiacono, svincolatosi recentemente dalla Reggina, e che col Foggia ha militato dal 2012 al 2019 (191 presenze ed 8 gol) risalendo dalla D fino alla serie B proprio con Di Bari dietro la scrivania. 

Ma anche Guillaume Gigliotti è una sua intuizione, il 33enne difensore francese in rossonero ha conosciuto il suo periodo migliore dal ‘14 al ‘16 sotto la gestione De Zerbi nel biennio in cui si stavano gettando le basi per il salto in B. Daniel Leo, invece, è il 22enne difensore svizzero arrivato in prestito dalla Juve dopo l'ultima ottima  stagione trascorsa in rossonero e condita da 37 presenze ed un gol. Eugenio D'Ursi Di Bari se lo è ritrovato a Crotone dopo che l'attaccante passò dal Foggia nelle file dei pitagorici a gennaio scorso, mentre anche la scelta di Dardan Vuthaj, l'attaccante albanese che lo scorso anno in Puglia ha avuto scarsa fortuna, è stato dettato da un input partito dall'ex dirigente dauno, che, seppure a distanza, il Foggia continua monitorarlo a tutto tondo.

Il Crotone – una delle favorite per il successo finale (stando a molti addetti ai lavori) – ovviamente non è solo una propaggine di Foggia. Ma è tanto altro. In 8 giornate ha messo insieme appena 10 punti, frutto di tre vittorie (a Catania all’esordio ed in casa con Sorrento e Picerno) ed un pareggio (allo Scida  con l’A. Cerignola). Ha subìto già 13 reti: troppe; solo Turris (18), Monterosi Tuscia (17), Monopoli (15) e Potenza (15) ne contano di più. In classifica è all’undicesimo posto, fuori finanche dalla zona play off. Il distacco dalla capolista (la Juve Stabia) è di 8 lunghezze.  

La formazione calabrese (alquanto rinnovata – va detto – rispetto allo scorso campionato, concluso al secondo posto alle spalle del Catanzaro) conta già 4 sconfitte. L’ultima, a Taranto (domenica scorsa), era in pratica costata la panchina a Lamberto Zauli (52 anni; ex centrocampista di buon livello). Già in estate c’era stato qualche tentennamento sulla conferma del tecnico romano. 

Era arrivato a febbraio in sostituzione di Lerda, ma non era riuscito a centrare l’obiettivo prefissato dalla società: la promozione (fu eliminato proprio dal Foggia nel secondo turno della Fase Nazionale dei play off, dopo la delusione in regular season). All’indomani del 2-1 dello Iacovone, l’hanno salvato i giocatori. Hanno chiesto ed ottenuto che rimanesse al suo posto, assumendosi loro ogni responsabilità per la... falsa partenza. Il club (che, in pratica, aveva già esonerato Zauli) è tornato sui suoi passi ed ha accontentato Gigliotti e compagni. 

“Aspettiamo ora i fatti” (ossia i risultati) ha detto Raffaele Vrenna, il direttore generale, a margine del clamoroso epilogo. I tifosi sono rimasti perplessi per quanto accaduto. Sperano, in ogni caso, che sin da domani la squadra mostri in campo un atteggiamento diverso da quello visto finora. In ogni caso se col Foggia non dovesse arrivare la vittoria, il cambio in panchina diventerà inevitabile. E a quel punto  Beppe Di Bari, da luglio nuovo direttore sportivo rossoblù, potrebbe tornare a lavorare con Pasquale Padalino e provare a ripetere quanto di buono fatto insieme in passato dalle nostre parti. Infatti, stando alle voci, il 51enne tecnico foggiano (ultima esperienza: alla Turris, l’anno scorso) è il candidato più accreditato, nell’eventualità, a prendere il posto di Zauli.  Fin qui il Crotone è sceso in campo col 4-2-3-1, ma proprio domani potrebbe cambiare. 

Questo, l’undici schierato inizialmente a Taranto, nell’ultimo turno: Dini (27 anni, a Crotone già nella passata stagione) tra i pali (ha saltato solo l’esordio di Catania per squalifica); linea difensiva composta – da destra verso sinistra – da Leo  (22, 37 presenze ed 1 rete nella scorsa stagione in maglia rossonera, compresa la Coppa Italia), Loiacono (32, ex Reggina), capitan Gigliotti (33, arrivato a gennaio di quest’anno dal Bari; 95 presenze ed 8 reti col Foggia distribuite in 3 stagioni) e Giron  (29, al secondo anno in Calabria); Vitale (26) e  Petriccione (28) – entrambi confermati – davanti alla difesa; Tribuzzi (24, arrivato nell’estate del 2022), D’Errico (31, giunto in prestito dal Bari nello scorso gennaio) e D’Ursi  (28, acquistato dal Napoli 10 mesi fa; era a Foggia in prestito: 15 presenze e 1 rete nel girone di andata dello scorso campionato) sulla trequarti; Gomez  (29, confermato) in avanti.  

A gara in corso sono entrati Rojas (21, trequartista rientrato dal prestito alla Pro Vercelli), Giannotti (24, centrocampista rientrato dal prestito al Monopoli), Tumminiello (24, attaccante rientrato dal prestito alla Gelbison; autore dell’unico gol realizzato dai rossoblù), Cantisani (19, esterno offensivo prodotto del vivaio) e Bove  (24, difensore confermato).  

La  rosa  del Crotone (di cui fa parte anche l’ex attaccante rossonero Vuthaj ) conta 31 effettivi (età media: 25,0). Il sito specializzato Transfermarkt la colloca al quarto posto nel girone C, proprio davanti al Foggia.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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