Deciso passo indietro del Manfredonia che al Miramare, ancora desolatamente vuoto, per l’inagibilità dell’impianto, soccombe meritatamente per 1-3 con il Matera, la migliore squadra vista finora in riva al Golfo per fisicità ed organizzazione di gioco. Nello schieramento biancoceleste Viti vince il ballottaggio con Barboza, al centro della difesa. Ritrovano la maglia dal 1' Amabile nella terra di mezzo e Pozzebon come riferimento centrale supportato ai lati dai soliti Babaj e Calemme.
Panarelli fra i biancoazzurri lancia Paparella tra i pali, vista l'assenza forzata di Della Pina, con il solido terzetto difensivo Cipolletta-Delvino-Sepe, Maltese a dettare i tempi e tandem d'attacco imperniato su Mokulu e Ferrara, con quest’ultimo preferito ad Infantino.
Osservato un minuto di raccoglimento per le vittime dell'alluvione in Toscana. Al primo tentativo il Matera è già in vantaggio: Mokulu, al 10’, va via sulla corsia destra, e serve tutto solo Ferrara che nel cuore dell'area di rigore fa centro incrociando sul palo lontano. La compagine lucana sovrasta fisicamente i biancocelesti (in granata per l'occasione) in tutte le zone del campo. Al 21' Gningue dal limite fa partire un destro che trova la deviazione in angolo.
Il Matera raddoppia al 27', intelligente apertura di Russo per Gningue sulla destra, scambio con lo stesso numero 10 e conclusione respinta da Rossi, che nulla può sulla zampata successiva.
Passano solo due giri di lancette che il Donia accorcia. Giacobbe al 29' pesca Hernaiz al limite, il cui interno sinistro a giro è vincente. Babaj si incunea in area, al 34', ma sceglie un tirocross che vale solo un angolo, quindi Giacobbe, al 36', elude l'avversario con un doppio passo, destro sbilenco a lato. Achik rileva al 39' Hernaiz, fuori per infortunio. Rossi è attento in uscita bassa al 42' su Mokulu.
Grande occasione per il pareggio dei padroni di casa sui titoli di coda di frazione, Achik in area conclude trovando il salvataggio in extremis della difesa materana, sulla palla vagante si avventa Pozzebon che non riesce però a trovare lo spiraglio giusto. Al riposo è 1-2 per il Matera.
Stessi assetti ad inizio ripresa, Maltese al 9' scaglia alto un bolide dai 25 metri. Azione corale dei delfini al 14', Calemme innesca Babaj, che restituisce palla all'esterno napoletano, ma Paparella è attento e non si fa sorprendere.
Al 19' Di Palma raccoglie un suggerimento proveniente da sinistra e con un piattone preciso spedisce all'angolino per il tris biancoazzurro. Calemme, al 25', arma il suo destro che finisce di poco alto sul sette. Cesario poi si vede annullare per offside la rete del 2-3, al 28'. Porro manda al bar Taormina al 34', destro fuori misura.
Gli ospiti controllano le sfuriate dei locali senza alcun affanno, il Manfredonia è praticamente inoffensivo. Al tramonto del match, Cesario manda di poco fuori il suo colpo di testa. Forte, infine, in zona recupero, commette la grave ingenuità di colpire Infantino con una manata e rimedia il rosso diretto. È l'ultimo frame di un match che interrompe la striscia positiva del Manfredonia che torna in quartultima posizione.
IL TABELLINO
MANFREDONIA- MATERA 1-3
Reti: 10' pt Ferrara, 27' pt Russo, 29' pt Hernaiz, 19' st Di Palma
MANFREDONIA: Rossi, Bamba, Taormina (37' st Brunetti), Amabile (23' st Cesario), Viti, Forte, Babaj (23' st Prencipe), Giacobbe, Pozzebon, Calemme, Hernaiz (39'p.t. Achik).
All. Cinque.
MATERA: Paparella, Ferrara (31' st Infantino), Maltese (41' st Montanino), Mokulu (15' st Agnello), Russo, Porro, Di Palma (49' st Lucas), Sepe, Cipolletta, Gningue (37' st Mollica), Delvino.
All. Panarelli.
Arbitro: Palmieri (Avellino);
Assistenti: Marucci (Rossano)/Scala (Castellammare di Stabia)
Ammoniti: Ferrara, Forte, Achik, Cesario
Espulso: Forte
Angoli: 4-6;
Recupero: 3'pt, 5'st
(Antonio Monaco - l’Attacco)
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).