Alla rimonta di Monopoli adesso serve aggiungere continuità. Il Cerignola di Ivan Tisci, infatti, dopo il punto prezioso conquistato al Veneziani grazie a una reazione rabbiosa, va adesso a caccia di punti anche nella sfida inedita e dal grosso fascino contro il Catania. Gli etnei oggi (ore 18.30) arrivano in un Monterisi chiamato a essere l’uomo in più soprattutto ora che la squadra non attraversa un momento brillantissimo.
L’attenuante degli infortuni però non è di poco conto con la lista degli assenti che giornata dopo giornata si allungai: dalla partita di Avellino in poi sono state tante le defezioni che Tisci ha dovuto fronteggiare e non a caso i risultati ne hanno risentito con le due sconfitte consecutive rimediate con Avellino e Casertana. Anche a Monopoli ad un certo punto la situazione sembrava compromessa, ma la squadra ha mostrato determinazione e voglia di rialzarsi trascinata da un Michele D’Ausilio super: il 10 ofantino è sempre più uno dei leader del gruppo, capace con la sua qualità di indirizzare le partite.
Da trequartista sta imparando sempre più a incidere, come dimostrano i 3 gol conditi da 5 assist nelle prime 12 partite, vale a dire gli stessi numeri della regular season della passata stagione. Che sia titolare o subentrante, D’Ausilio è sempre determinante e proverà a confermarsi anche contro un cliente assai scomodo come il Catania.
Tisci proverà a recuperare Malcore e Capomaggio, entrambi out contro il Monopoli: filtra ottimismo alla vigilia, ma intanto alla lista degli infortunati si è aggiunto anche Ruggiero, tormentato da un problema alla schiena che potrebbe costringerlo a marcare visita. E allora in mezzo a disposizione ci saranno Tascone e Sainz-Maza (rientrato proprio al Veneziani), con Coccia che potrebbe ancora ripartire dal1’. Il terzino si è ben disimpegnato nel ruolo di mezzala e ha realizzato pure un gran gol di testa trovato con i tempi giusti d’inserimento. In difesa Ligi, Martinelli e Russo non si toccano, mentre per il ruolo di terzino destro dovrebbe spuntarla ancora Rizzo. Davanti D’Ausilio e D’Andrea sono certi del posto, resta da capire se Malcore riuscirà a rispondere presente.
In caso di assenza del bomber milanese spazio ancora a Sosa, ma occhio anche a Neglia, con D’Andrea spostato nel ruolo di prima punta: “Affronteremo una squadra forte - il commento di Tisci -. Il Catania ha una delle rose più attrezzate per fare un campionato di vertice nonostante la classifica deficitaria del momento”. La dirigenza rossoblu dopo la sconfitta di Potenza ha esonerato Tabbiani che paga per un gioco deficitario e soprattutto per le sole 4 vittorie in 12 partite. Logico aspettarsi di più da una squadra allestita in estate per stazionare nei quartieri alti della classifica: gli acquisti di Zanellato dalla Spal, Chiricò dal Crotone e l’ingaggio di bomber Di Carmine dal Perugia (attuale cannoniere della squadra con 5 reti) sono un segnale lampante di come questo organico possa davvero fare di più.
Per il momento i successi sono equamente distribuiti tra casa e trasferta, con gli acuti esterni contro Brindisi e Casertana e quelli interni con Picerno e Taranto. Nel mezzo 3 pareggi e 5 sconfitte, le ultime due consecutive (contro Avellino e Potenza) che hanno inevitabilmente portato la dirigenza al cambio in panchina (in arrivo Silvio Baldini).
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