Tra presente e futuro, è un’Audace impegnata su più fronti. In settimana, infatti, è giunta la notizia tanto attesa: Cerignola avrà il suo nuovo stadio, il primo passo per svoltare definitivamente e alzare l’asticella dell’ambizione.
D’altronde il presidente Nicola Grieco non si è mai nascosto dichiarando l’obiettivo serie B perseguibile negli anni di pari passo però con la realizzazione di un impianto nuovo di zecca che diventasse il fiore all’occhiello di città e tifoseria. Pensava ad una sorta di cittadella dello sport il numero uno del club ofantino, con aree destinate ai bambini, negozi e centri commerciali. E in settimana è arrivato un primo segnale che incoraggia all’ottimismo: la Giunta comunale, infatti, ha approvato il progetto, Cerignola avrà il suo nuovo stadio con un investimento in partenariato pubblico-privato di circa 50 milioni di euro. La previsione è quella di creare una struttura sportiva da 15.000 posti, che verrà ubicata nella zona periferica di via Napoli.
I tempi non saranno certamente brevi, ma intanto da quello che pareva solo un sogno si è passati alle vie di fatto. E tutto lascia presupporre che il futuro non potrà che tingersi di rosa per il calcio ofantino. Anche perché nel frattempo si lavora anche sul versante squadra, e sempre di questi ultimi giorni sono i rinnovi ufficiali di ben nove gialloblù: Gonnelli, Ligi, Malcore, Neglia e Ruggiero fino al ’25; D’Andrea, D’Ausilio, Russo e Tascone invece fino al ‘26. E non finisce qui perché nei prossimi mesi, contestualmente agli impegni sportivi, altri accordi potrebbero essere conclusi allo scopo di pianificare e intercettare sin da subito le nuove sfide del futuro.
Insomma, quest’Audace guarda avanti, senza però perdere di vista quelli che sono gli impegni del presente. E la stretta attualità si chiama Turris: dopo la trasferta di Potenza, Ligi e compagni sono attesi da un’altra sfida lontana dalle mura di casa. Gli ultimi 90’ hanno lasciato qualche rammarico per i due punti persi e per una vittoria che avrebbe fatto morale e rilanciato i gialloblù in classifica.
Niente drammi, però, perché la squadra è a quota 20 punti e a sole sei lunghezze dal secondo posto (che diventano 9 se si guarda alla capolista Juve Stabia) e a Potenza per 52’ ha giocato un calcio davvero bello e propositivo. Ecco perché il risultato finale non è andato giù, sono bastati i restanti 30’ di gara per vedersi sfuggire una vittoria che sembrava ormai in pugno.
In settimana, Ivan Tisci ha lavorato anche su questo aspetto: la squadra deve restare concentrata per tutto l’arco della partita per non compromettere il risultato finale come capitato domenica scorsa. Al Liguori di Torre del Greco, Tisci dovrà ancora fare i conti con l’emergenza: Rizzo e Coccia sono in forte dubbio, mentre l’esito della tac alla quale è stato sottoposto Bianco (a seguito dello spaventoso scontro con Volpe e che gli ha procurato la perdita dei sensi) è risultato fortunatamente negativo. La situazione è sotto controllo, ma difficilmente l’ex Bari sarà della partita. Come Capomaggio, costretto ancora ai box.
Mancherà per squalifica anche Tascone e Tisci proverà allora in tutti i modi a recuperare qualcuno degli infortunati da affiancare a Ruggiero e magari Bezzon (per il classe 2002 sarebbe l’esordio stagionale) in un match assai complicato. La Turris è in caduta libera e dopo l’ottimo avvio stagionale è reduce da sei sconfitte di fila.
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