Colpaccio del Manfredonia che nella 16^ giornata di andata del campionato di serie D, girone H, espugna il Capozza, battendo il Casarano nel finale per 1-2, a conclusione di un match straordinario per agonismo, spirito di squadra e sacrificio.
Laterza, orfano di De Luca e Cerutti nel suo consueto 4-2-3-1, in mediana propone il neoacquisto Emmanouil e sceglie Falcone, Citro e Gambino a supporto del terminale Perez, preferito nell'occasione a Rajkovic. Cinque le azzecca tutte, rimanda tra i pali Paduano, vara l'inedita difesa con Fissore e Konatè centrali, schierando Viti e Bamba sugli esterni, Amabile in regia e nel tridente concede la chance a Babaj, che va ad affiancare Carbonaro e Calemme.
Il primo squillo è di Falcone al 3', la sua conclusione trova pronto Paduano alla risposta. Break di Viti, all’8' che va via sulla sua fascia, ma sbaglia completamente il cross. Il Donia, un minuto più tardi, trova il vantaggio: Calemme si incunea in area e viene agganciato, per l'arbitro è rigore. Giacobbe si incarica della battuta, e con un preciso destro manda la palla all'angolino laddove Pucci non può arrivarci.
Gli ospiti si galvanizzano e restano in zona d'attacco, con i rossoazzurri salentini che appaiono storditi dall’inatteso svantaggio. Sempre Babaj al 15' ci riprova su punizione, palla al lato. I delfini giocano con buona lena e senza timore reverenziale. Al 19' Perez non riesce ad agganciare la sfera e sciupa. Poi D'Alena spedisce alto sulla traversa al 26'. Citro scodella per Perez al 29', che viene anticipato con ottimo tempismo da Fissore, prima della battuta a rete.
La gara è maschia ma nervosa, il Manfredonia controlla ed è efficace in pressing, mentre il Casarano cerca insistentemente Citro e Perez per lo sfondamento. Al 30’ Giacobbe serve Babaj, che prova la conclusione al volo, ma il tiro è alto. Al 43' punizione dal limite di Falcone che esce abbondantemente a lato. I biancocelesti alleggeriscono la pressione e vanno al riposo in vantaggio.
Laterza ad inizio ripresa rimescola le carte, inserendo Gjonaj e Corvino per Citro e Falcone. Calemme al 6' si esibisce una spettacolare rovesciata, pallone abbondantemente alto. Al 7' Gjonaj pesca Corvino che viene toccato sul piede di appoggio da Konate, e guadagna il penalty. Il centravanti con una botta centrale segna il gol dell'1-1.
Gambino, al 17', cerca la finezza di tacco e spreca. Quindi il Manfredonia sfiora il nuovo vantaggio con un velenoso diagonale di Babaj che lambisce il secondo palo. Percussione centrale di Rajkovic, al 28' che schiaccia troppo la propria conclusione, facile per Paduano. Poi pericolosa punizione tagliata in area sipontina su cui non arriva nessuno, e la difesa manfredoniana sventa la minaccia.
La gara sembra avviata a concludersi sull’1-1 ma Babaj al 42' gela il Capozza: sguscia via, buca centralmente la retroguardia salentina e con il destro fredda Pucci per l'1-2. I 6 minuti di recupero sono infiniti, ma il Casarano è confusionario, il Donia controlla e al triplice fischio festeggia l'impresa che lo rilancia per la salvezza diretta.
(Antonio Monaco - l'Attacco)
(Collage con foto di Lucia Melcarne)
CASARANO - MANFREDONIA 1-2
Reti: 10' pt Giacobbe rig. 8' st Corvino rig. 42' st Babaj.
Casarano: Pucci, Giannini, Emmanouil, Vona (43' st Celli), Falcone (1' st Corvino), Perez (16' st Rajkovic), Citro (1' st Gjonaj), Guastamacchia, Gambino, Pedalino, D'Alena (38' st Versienti).
All. Laterza.
Manfredonia: Paduano, Bamba, Viti, Amabile, Konatè, Fissore, Babaj, Giacobbe, Carbonaro, Calemme, Balba.
All. Cinque.
Arbitro: De Stefanis (Udine);
Assistenti: Mansutti, Bignucolo.
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