Foggia, dal Monterisi al Monterosi è un attimo. Non vincere nemmeno col fanalino di coda amplificherebbe la crisi

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Dal Monterisi al Monterosi è un attimo. Nemmeno il tempo di metabolizzare lo scivolone del derby di Cerignola, che all'orizzonte già incombe il prossimo impegno di campionato, ultimo prima della sosta natalizia. Domani sfida da brividi allo Zaccheria col fanalino di coda che annaspa sul fondo della classifica. In altri tempi sarebbe stato un match ampiamente alla portata e dal risultato pressochè scontato, ora invece questi 90' fanno paura, perché rinviare ancora l'appuntamento con la vittoria vorrebbe dire ritrovarsi risucchiati inesorabilmente nella zona playout.

Evenienza che ovviamente in casa rossonera vogliono scongiurare in tutti i modi per non appesantire ulteriormente una situazione che è già di per sé complessa. 

Niente svolta tecnica all’orizzonte (almeno per ora), si prosegue con Olivieri in panchina e con Vacca suo assistente, una soluzione che dovrebbe essere temporanea. Anche se il condizionale è d'obbligo, perché sarebbe interessante capire cosa frulla per la testa a patron Canonico che, dopo aver sondato alcune piste (l'ultima delle quali porta a Serse Cosmi) potrebbe anche decidere di proseguire con la soluzione interna che sta sperimentando nelle ultime due settimane. Il che la direbbe anche lunga sulle prospettive a medio termine in casa Foggia.

Tramontata l'ipotesi di un passaggio di mano alla cordata dei cerignolani che non se l'é sentita di barcamenarsi in una avventura in cui la massa debitoria è difficile da quantificare, Canonico salvo ripensamenti sarà chiamato in prima persona a portare a termine la stagione corrente. In quali condizioni resta tutto da stabilire, dal momento che i segnali che giungono sono ambigui e contraddittori e non incoraggiano all'ottimismo. 

Qualcosa sul futuro del Foggia lo si potrà sapere, forse, dopo che l'imprenditore barese incontrerà (fra Natale e Capodanno?) la sindaca Episcopo, con la quale ha già disatteso due precedenti appuntamenti. Nel frattempo però c'è da chiudere possibilmente coi 3 punti un 2023 che da sogno rischia di trasformarsi in incubo.

Il Monterosi è ultimo in classifica, dove conta appena 10 punti. Fin qui ha battuto solo il Sorrento (0-2, all’11^ giornata) e la V. Francavilla (1-0 alla 14^ giornata). Ha poi pareggiato con Monopoli (2-2 in trasferta), Latina   (2-2), Catania (1-1) e Turris (3-3, domenica scorsa). Gli ultimi 3 pareggi sono stati tutti ottenuti in casa. Per il resto, solo sconfitte: ben 12, finora.

In 18 partite la formazione biancorossa ha subìto ben 35 reti (risulta, non a caso, la peggiore difesa del girone). La porta è rimasta inviolata solo in 2 occasioni: quando la squadra ha vinto. Ma in 6 gare la difesa ha incassato 3 gol. Di contro il Monterosi ha all’attivo già 20 reti (5 più del Foggia). Tra le squadre della seconda metà della classifica, solo la Turris (26) ed il Monopoli (21) hanno segnato di più. Non v’è dubbio: a guardare le partite del Monterosi ci si diverte, in 18 gare s’è vista la palla finire in rete ben 55 volte. Il goleador della squadra è  Costantino (bomber esperto, 33enne: oltre 150 reti in carriera, 27 delle quali realizzate nelle ultime 2 stagioni in Tuscia), autore già di 6 marcature. Seguito da Vano (attaccante di 32 anni, ex Perugia) con 4. In tutto sono 9 i calciatori del Monterosi andati fin qui a segno. 

Curiosamente il Foggia (fermo a quota 22, sempre in compagnia del Catania, ma ora anche del Sorrento che li ha raggiunti) è più vicino al Monterosi (che ha 12 punti in meno) che alla capolista Juve Stabia (distante – ormai – 17 lunghezze). Tanto basta per capire che i satanelli farebbero bene a guardare alle spalle (il vantaggio sulla zona play out s’è ridotto a 4 punti) piuttosto che avanti (anche se il distacco dalla zona play off – 3 lunghezze – è tutt’altro che incolmabile, a patto di invertire la rotta). 

Foggia-Monterosi non può considerarsi uno scontro-diretto, ma – per tutto quanto ruota attorno al pianeta rossonero in questo momento (vicende societarie comprese) – è una sfida tutt’altro che agevole per i padroni di casa (che – come è noto – dovranno fare a meno dell’apporto dei tifosi: si giocherà, infatti, a porte chiuse per decisione del giudice sportivo dopo gli “episodi” di Caserta). 

Preoccupa, poi, il ricordo dell’ultima volta che le due formazioni s’affrontarono allo Zaccheria (lo scorso 25 marzo): finì clamorosamente 1-2. E la sconfitta spinse l’allenatore rossonero Somma  alle dimissioni. Va considerato – tra l’altro – che nelle ultime 10 giornate il Monterosi (nel suo... piccolo) ha fatto meglio del Foggia: 8 punti i biancorossi, 7 i rossoneri (capaci di battere solo l’ACR Messina e di rimediare 5 sconfitte, l’ultima a Cerignola). E, restringendo ulteriormente l’arco temporale, nell’ultimo mese hanno entrambe conquistato gli stessi punti: 4 (in 5 partite). Davvero pochi. Dunque, domani si affrontano due formazioni in crisi. 

Per valore della rosa entrambe dovrebbero trovarsi più in alto in classifica. Il sito specializzato Transfermarkt colloca il Foggia al 5° posto ed il Monterosi al 9°. Evidentemente qualcosa non è andato  per il verso giusto in questo girone di andata (che si concluderà fra... 90’). 

Non a caso sulla panchina del Foggia non v’è più Cudini (che pure aveva fatto bene, inizialmente). Su quella del Monterosi è, invece, ritornato da poco Romondini (romano, 46 anni) che era stato sollevato dall’incarico a fine settembre (dopo 5 partite di campionato). Taurino, che ne aveva preso momentaneamente il posto, è durato 11 giornate. 

Questo l’undici titolare schierato da Romondini con la Turris col modulo  4-3-3: il baby Mastrantonio (19 anni, in prestito dalla Roma) fra i pali); difesa con Verde (23), capitan Piroli  (34), Sini (31, ex Alessandria) e Bittante (30, a Monterosi da gennaio); Tolomello (21, ex Primavera del Milan), Parlati (26) e Frediani (29, ex Siena) a centrocampo; i giovani Silipo (22, ex Palermo) e​ Palazzino (20, in prestito dall’Ascoli) in attacco, con Costantino (autore di una doppietta) punta centrale. 

Tra i giocatori fin qui più utilizzati (con oltre 1.000 minuti) vi sono il trequartista Fantacci (26, ex Empoli) e l’infortunato Altobelli (39, ex Juve Stabia), centrocampista. Il primo è entrato a gara in corso contro la Turris, al pari di Di Renzo (23, difensore), Di Francesco (22, esterno) e Vano (andato a segno). La rosa, composta da 28 effettivi, ha un’età media di 26,4 anni.
(Pino Autunno e Massimo G. Marsico - l’Attacco)

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testatina dillo al direttore WEB

 

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