Tutto inutile. Anche i tentativi in extremis da parte della “politica” di fare scendere a più miti consigli il Prefetto sono caduti nel nulla, com'era facilmente prevedibile il Gos (il Gruppo Operativo di Sicurezza) al quale spetta sempre l'ultima parola in merito alla disputa di un evento sportivo, mercoledì sera ha ribadito le criticità in essere allo Zaccheria, motivi per i quali il derby dei veleni Foggia-Taranto si giocherà a porte chiuse. Con grave nocumento per gli oltre 4mila abbonati che per la quinta volta in stagione si vedranno precludere la possibilità di assistere ad una gara per la quale hanno regolarmente pagato il prezzo del biglietto.
Troppo vaghe le motivazioni addotte dalla determina prefettizia che ha disposto la chiusura dell'impianto di viale Ofanto, in realtà a finire sotto la lente d'ingrandimento e a imporre il provvedimento sarebbe l'area di prefiltraggio che al momento non risulterebbe utilizzabile (nel migliore dei casi), se addirittura non a norma.
Questione assai delicata che meriterebbe approfondimenti e risposte esaurienti dagli organi preposti. Indiscrezioni reali o semplici illazioni a parte, il Foggia domani inaugurerà il suo anno nuovo così come ha chiuso il 2023, ovvero nel desolante deserto di casa. Come già avvenuto in occasione dell'ultima sfida col Monterosi prima della sosta natalizia, Garattoni e soci dovranno fare di necessità virtù. E provare a tenere testa ad un Taranto ringalluzzito nello spirito e nel morale dagli ultimi risultati, e che al momento è la big delle pugliesi nel girone coi suoi 33 punti che valgono la quinta piazza.
Il Foggia è più giù ad 8 lunghezze di distanza, troppe per una squadra dai mille volti e dalle mille contraddizioni che dopo un periodo buio coinciso con l'inevitabile esonero di Cudini solo nell'ultima di andata ha rialzato la testa ritrovando quel successo che era assente da troppo tempo (solo due vittorie nelle ultime 10 gare).
Domani si riparte a campi invertiti, nel frattempo dal 2-1 col Monterosi del 23 dicembre scorso diverse cose sono cambiate in casa rossonera. Dove adesso sembrerebbe andare di moda un triumvirato a livello di guida tecnica, con Tommaso Coletti che starebbe per affiancare in panchina Olivieri, con la supervisione di Antonio Junior Vacca. Così avrebbe deciso patron Nicola Canonico, che con questa scelta si è preso una bella responsabilità in un frangente in cui serve ritrovare la retta via dando continuità ai risultati. Implementando anche un organico che necessita di alcuni puntelli di spessore per uscire da quella fase di preoccupante stallo in cui versa da qualche tempo.
Qualcosa, per fortuna, comincia a muoversi anche a livello di rinforzi: liberatosi dalla presenza impalpabile ed insignificante di Tounkara (passato all’Avezzano e col quale il club ha raggiunto l'accordo per la risoluzione consensuale ), è imminente l'annuncio del primo colpo per la prima linea, che è il reparto sul quale occorre incidere chirurgicamente.
Dall'Ascoli arriva Vincenzo Millico, attaccante esterno che dovrebbe garantire un salto di qualità ad una prima linea fino ad oggi spuntata. Non che Millico possa definirsi un goleador, ma il giocatore ha stoffa e talento, è vero che è reduce da un triennio difficile, ma sulle sue qualità non c'è da dubitare.
L’ultimo arrivo potrebbe essere l'asso nella manica da giocarsi in un derby che si preannuncia ad alta tensione, contro una formazione scorbutica e assai abile a "spezzettare" il gioco avversario e a renderlo frammentario. Il Taranto è 5° in classifica con 33 punti, frutto di 10 vittorie e 3 pareggi. Due terzi dei punti (22) li ha ottenuti allo Iacovone dove ha già giocato 10 volte, superando nell’ordine Foggia, Crotone, Turris, ACR Messina, Brindisi, Monopoli e Latina.
Solo la Juve Stabia in casa ha fatto meglio, finora (23 punti in 9 gare). In trasferta la formazione jonica ha conquistato solo 11 punti in 9 partite (per intendersi: la Casertana – la migliore, al momento – ne ha messi insieme 20). Il Taranto ha vinto in casa di Monterosi Tuscia, Virtus Francavilla e Potenza. Ed ha pareggiato a Picerno come ad Avellino. Ma ha perso a Benevento, Giugliano, Catania e Sorrento. Insomma, lontano da casa la squadra di Eziolino Capuano è da centroclassifica: lo dicono i numeri che la collocano all’undicesimo posto nella graduatoria che tiene conto solo dei punti conquistati in trasferta.
In linea con i principi di gioco del suo allenatore, la formazione rossoblù non realizza molto: fin qui è andata a segno 23 volte, risultando l’ottavo attacco del girone nella prima parte del torneo. Il goleador è l’ala destra Kanoute, autore di 6 centri. Seguito dall’ala sinistra Bifulco con 5 reti, quindi da Cianci (punta centrale) ed Antonini (centrale difensivo col... vizio del gol), entrambi con 4. Nel tabellino dei marcatori sono finiti appena in 8, la metà dei quali con una sola segnatura. Gli assist-men sono Orlando e Ferrara: sia il primo (esterno destro) che il secondo (esterno sinistro) hanno all’attivo 3 passaggi decisivi.
Ma con appena 17 reti al passivo, quella del Taranto è tra le migliori difese del torneo. Solo Juve Stabia (6), Avellino (12) e AZ Picerno (16) hanno subìto meno gol. Vannucchi (che fin qui non ha saltato un minuto in campionato) ha contato 6 clean sheet nel girone di andata. Capuano, negli ultimi tempi, ha alternato il 3-4-3 (talvolta con la variante 3-4-1-2) al 3-5-2 (che è il suo modulo prediletto).
Tra i giocatori più utilizzati vi sono – oltre al portiere Vannucchi – Antonini, Calvano (centrale), Cianci, Kanoute, Ferrara, Mastromonaco (centrocampista), Zonta (centrale) e Riggio (difensore). Tutti hanno già superato la soglia dei 1.000 minuti in campionato.
Il Taranto arriva al derby dello Zaccheria dopo 4 risultati utili consecutivi: 3 vittorie (a Potenza ed in casa con Monopoli e Latina), inframmezzate dal pareggio di Avellino. In precedenza aveva attraversato un periodo di appannamento (3 sconfitte in 4 partite) durato tutto il mese di novembre. Il punto più alto in classifica lo ha toccato dopo la 3^ giornata (era al secondo posto, alle spalle della Turris). Non è mai sceso, fin qui, al di sotto dell’ottava posizione (dove ancora si trovava dopo la 15^ giornata).
Dopo averlo mancato d’un soffio nella passata stagione, l’obiettivo del club di Massimo Giove è quello entrare in zona play off, finendo il campionato il più in alto possibile in classifica. Poi, sognare non costa nulla...
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