Campionato Promozione: Lucera, Troia e Cosmano da applausi. Per lo Sporting Apricena ci sarà da soffrire

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Anche per il campionato di Promozione esprimiamo quattro nomination fra le formazioni che hanno fatto meglio, così così o decisamente male, sempre precisando che si tratta di valutazioni suscettibili di cambiamenti da qui al termine della stagione. 

SEMAFORO VERDE
Troia: da neopromosso il Troia di Salinno sta assolutamente disputando una stagione al di sopra delle più rosee aspettative, grazie ad un mercato mirato prima a non rovinare lo splendido giocattolo creato nello scorso campionato di Prima Categoria e con uno zoccolo duro nella rosa ancora più responsabilizzato. Salvarsi si, ma con l’obiettivo playoff che può essere centrato. Bisogna non accontentarsi e porsi obiettivi ambiziosi che non devono essere preclusi a prescindere.

Costanzo Palmieri: il tecnico foggiano del Lucera lo aveva messo in chiaro già durante il ritiro precampionato: in questa stagione si punta alla promozione. Gli svevi stanno pagando nelle ultime giornate un periodo di appannamento in fase offensiva, soprattutto in Oscar Mawa che è in un momento di forma non di certo smagliante come a metà del girone d’andata. Ma il Lucera ha tutte le carte in regola per lottare fino alla fine per la promozione, soprattutto grazie al suo tecnico.

Capurso: l’anno scorso i granata si sono salvati per il rotto della cuffia nei playout contro il Real San Giovanni. In questa stagione invece la musica cambia e sin dalle prime battute i ragazzi di Fumai lo mettono in chiaro. Sono loro i favoriti al salto di categoria, grazie anche alla grande stagione di Fieroni, autore di 17 reti in altrettante giornate e dopo lo scontro diretto vinto prima di Natale contro il Lucera sembra che l’autostima sia ancora cresciuta.

Virtus Palese: 40 gol fatti in 17 partite e 14 giocatori a segno in una vera e propria cooperativa del gol. Numeri incredibili per la fase offensiva della Virtus Palese di Cosimo Lopraino che per reinserirsi nella lotta promozione deve essere più pragmatica e continua.

 

SEMAFORO GIALLO
Cosmano: al primo anno tra i “grandi” la Cosmano non può che meritare infiniti elogi per quanto mostrato e viene “rimandata” solo perché con il materiale di esperienza e tecnico a disposizione, già a partire dalla prossima stagione può puntare a traguardi più ambiziosi della semplice salvezza che quest’anno conseguirà senza particolari patemi. La linea verde sta pagando, soprattutto perché fatta con criterio e con tantissima qualità nei suoi interpreti.

Innocent Media: è stato chiamato nelle ultime giornate a sostituire un Oscar Mawa che nel Lucera è quanto mai determinante. Il nazionale del Sud Sudan è stato sfortunato ed impreciso, anche nell’ultimo impegno contro la Cosmano dove ha trovato di fronte il portiere della squadra foggiana Pignatiello che gli ha negato per due volte il gol. Ma lui, per qualità fisiche e tecniche, avrebbe senza dubbio potuto fare meglio.

Sporting Apricena: ripescati al termine della scorsa stagione, i blu-granata sono penultimi in classifica a 10 punti al pari della Virtus San Ferdinando, pagando oltremodo un po’ di inesperienza nell’allestimento di una rosa all’altezza. Peggior attacco del campionato con appena 15 gol in 17 gare, i garganici dovranno trovare più soluzione in fase avanzata per portare punti che adesso iniziano a diventare determinanti.

Atletico Acquaviva: era a detta di tutti la favorita del campionato per qualità e profondità della rosa, ma l’Atletico Acquaviva non è di fatto mai stata in testa alla classifica dove si sono alternate Capurso e Lucera. Una mezza delusione per i tifosi della squadra guidata da Leonino che ha comunque ancora la possibilità di recuperare sulle due battistrada.

 

SEMAFORO ROSSO
Virtus San Ferdinando: un cambio di focus societario che non ha portato i frutti sperati. La Virtus San Ferdinando ha perso l’anima autoctona in seno al gruppo che la guida ed i risultati purtroppo non hanno dato ragione ai biancoblu. Perso Pugliese in estate ed il tecnico Michele Schiavone, sarà dura evitare la retrocessione in un girone con un livello medio di qualità molto alto.

Città di Trani: ultima lo scorso anno, ultima quest’anno. Non cambia la storia del Città di Trani che continua nel suo ruolo di sparring partner per gli avversari che l’affrontano. Sarebbe curioso capire il senso di campionati disputati senza nessun tipo di ambizione o progetto.

Gli arbitraggi: va bene che il livello della categoria è direttamente proporzionale al livello di esperienza degli arbitri. Ma in più occasione abbiamo visto arbitri troppo rivolti a guardare a favorire le squadre appartenenti alla provincia di Bari. Quasi come se li destino fosse già scritto…

Troppi stranieri: se gli stranieri avessero la qualità di Oscar Mawa del Lucera ben vengano. Ma vedere squadre piene di calciatori esteri anche nella sesta divisione italiana può far capire perché il nostro calcio non può contare su talenti puri anche nelle categorie superiori. Occorre mettere un freno e soprattutto incentivare i prodotti delle nostre scuole calcio.
(Tullio Imperatrice - l'Attacco)

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