Si fa incandescente il clima attorno al Foggia. Alla vigilia di una gara di fondamentale importanza per la salvezza, monta la contestazione. Civile, ma ferma. E ad essere chiamato pesantemente in causa assieme a squadra e tecnico è il club, ormai stabilmente sul banco degli imputati. Ieri pomeriggio durante l’allenamento di rifinitura in corso di svolgimento allo Zaccheria, un gruppo di una ventina di tifosi non meglio identificato ha inteso far sentire la sua voce, "invitando" i rossoneri ed il loro allenatore a riscattarsi contro il Monopoli. "Nessuna scusa, vietato sbagliare", recitava uno striscione esposto nei settori popolari, lanciati anche alcuni petardi che però non hanno provocato danni.
Al grido di “Canonico vattene”, ai giocatori è stato chiesto di non fallire l’appuntamento con i 3 punti di questa sera e di tirarsi fuori quanto prima dalle zone melmose della classifica. Una protesta da parete di una frangia della tifoseria che non ha registrato particolari momenti di tensione, e che tutto sommato era nell'aria dopo l'ultima deludente prestazione di campionato con la Turris. Un episodio che in qualche misura ha turbato la vigilia del match, e che però restituisce l'atmosfera di insoddisfazione latente che ormai si respira nell’ambiente.
Foggia-Monopoli è un vulcano di tensioni, fallire ancora, per i rossoneri vorrebbe dire cacciarsi definitivamente in un tunnel senza via d'uscita.
Stasera (ore 20.45) il Foggia è ad un bivio della sua indecifrabile stagione: deve vincere ed incamerare il primo successo di questo 2024 fino ad oggi da incubo, perché solo così 3 punti alimenterebbe le distanze di salvezza diretta e allungherebbe a +6 su una diretta concorrente. Contribuendo a distendere gli animi. Ecco perché per Rizzo e compagni, in uno Zaccheria che non si sa a questo punto come risponderà sul piano delle presenze dopo le ultime cocenti delusioni, c'è da sfruttare una delle ultimissime possibilità per dare un calcio alla crisi e rifiatare.
Non vorremmo essere nei panni di Cudini e dei suoi, scossi dalle “raccomandazioni” molto particolari di ieri, e che sanno di giocarsi in 90' molta della loro credibilità ad un punto della stagione in cui ogni passo falso può risultare letale: il ko di Torre del Greco (il quinto nelle ultime 6) si è portato dietro un mare di polemiche e di veleni, l'ambiente è depresso e con il morale sotto i tacchi, il timore che la squadra sia ormai preda delle proprie ansie è palpabile.
Ieri in conferenza-stampa Mirko Cudini ha provato a gettare acqua sul fuoco su una partita che rischia di mettere addosso a tutti una pressione che oltre che insopportabile sarebbe controproducente.
“Vogliamo mettere un grosso macigno sulla prestazione negativa con la Turris - ha detto il tecnico marchigiano -. Ora è il momento di tornare a fare punti. Giocare a Foggia e in questo contesto è diverso rispetto ad altre piazze. È normale che adesso sia tutto più difficile. Abbiamo solo un modo per riabilitarci agli occhi di tutti, passare dalle parole ai fatti”.
E poco importa se sarà ancora emergenza: “Di Noia è indisponibile - ha proseguito Cudini -. Proveremo a recuperarlo per la trasferta di Brindisi. Anche Embalo è out. In più non ci sono gli squalificati Salines e Riccardi. Siamo ripartiti dal 4-3-3 e andremo avanti su questa strada. Sono convinto che col Monopoli ci ritroveremo, anche se devo valutare tutto con attenzione per il bene del Foggia”. Si riapre qualche spiraglio per Schenetti: “Per ora non figura fra i convocati, non so se se alla fine lo inseriremo”.
Grande rispetto per il Monopoli: “È una squadra che sa mettere in difficoltà l’avversario. Se pensiamo che sia in difficoltà commetteremmo un grande errore. Piuttosto proviamo a stemperare tutte queste tensioni ed ansie. Se andiamo in campo con la paura, sarà difficile scalare la montagna”.
In un frangente come questo servirebbe una scossa, ma chi dovrebbe darla è latitante su tutta la linea, filtrano indiscrezioni secondo le quali un nuovo stop sarebbe letale a Cudini, e così diventa praticamente impossibile ipotizzare che piega potrà prendere la partita.
Alla vigilia tecnici assai abbottonati sulle scelte e sugli uomini da mandare in campo su entrambi i fronti, nelle file del Monopoli assenti per squalifica Di Risio e Hamlili entrambi espulsi nella battaglia con la capolista Juve Stabia, Taurino dunque perde pezzi fondamentali del suo centrocampo proprio nella gara nella quale potevano tornare più utili; Cudini dall’altra parte è costretto a ridisegnare l'assetto difensivo proprio nei 90' in cui non ci si può concedere sbavature di nessun tipo. Contro la Turris è venuta a galla la fragilità di una squadra che oltre che sul piano temperamentale ha evidenziato preoccupanti limiti di tenuta fisica che, fossero confermati anche stasera, complicherebbero i piani di risalita.
Ecco spiegato perché in questi 90' finiranno inevitabilmente sotto la lente di ingrandimento le prestazioni di Tascone, Tenkorang, Millico e Santaniello, ovvero gli uomini deputati a prendere per mano la squadra in un frangente così delicato, e sui quali il club ha investito molto sul mercato di gennaio.
Cudini in questi giorni avrà sicuramente lavorato molto sulla testa dei suoi, la gara di stasera dirà se ha toccato le corde giuste per tornare a rivedere quei timidi miglioramenti intravisti a Francavilla e con il Catania che lasciavano sperare in una inversione di tendenza che poi però non c’è stata. Cercasi soprattutto personalità contro un Monopoli che arriva allo Zaccheria agguerrito e che va preso con le molle.
Giocheranno Ercolani in coppia con Carillo al centro della difesa, mentre Silvestro rileverà Salines sull'out destro, nessuna novità a centrocampo vista la perdurante defezione di Di Noia (anche se Odjer potrebbe rilevare Marino in mediana), mentre in avanti toccherà a Tonin-Santaniello-Millico tentare di scardinare il muro biancoverde.
È una gara da vincere (possibilmente). Ma comunque da non perdere. Altrimenti sarebbe davvero l'inizio della fine.
Le probabili formazioni
FOGGIA (4-3-3): Perina; Silvestro, Ercolani, Carillo, Rizzo; Tascone, Odjer, Tenkorang; Toni, Santaniello, Millico.
Allenatore: Cudini
MONOPOLI (3-5-2): Gelmi; Angileri, Bizzotto, Ferrini; Viteritti, Iaccarino, Ardizzone, Borello, Barlocco; Tommasini, Grandolfo.
Allenatore: Taurino
Arbitro: Perri di Roma 1;
Assistente numero 1: Pedone di Reggio Calabria;
Assistente numero 2: Spina di Palermo;
Quarto ufficiale di gara: Recchia di Brindisi.
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