Verso il derby di Capitanata con un paio di certezze in più. Soprattutto in prospettiva. In casa Foggia si comincia sommessamente a guardare al futuro, e chi ipotizza un sempre più probabile disimpegno dell’attuale proprietà dovrà frare i conti con i segnali che vanno invece nella direzione diametralmente opposta. Così, dopo aver spiazzato tutti con la firma di Vincenzo Millico, giunta alla vigilia della trasferta di Potenza, Nicola Canonico è pronto a stupire con altri effetti speciali, che lasciano trasparire tutta la sua volontà a non voler abbandonare la barca.
Manca solo il crisma dell’ufficialità, che non è escluso possa arrivare prima della decisiva sfida con l’Audace Cerignola, ma altri due tasselli del Foggia che sarà si aggiungono al mosaico rossonero: prolungano (o stanno per farlo) anche Moses Odjer e Luigi Carillo, per entrambi pronto un biennale sino a tutto giugno ‘26, è il modo migliore per accostarsi al match di domenica sera dal quale la formazione di Cudini cerca l’abbrivio per staccare il pass definitivo per i playoff. Un altro coupe de theatre del patron, che spera così di ottenere lo stesso effetto che ha prodotto sul gruppo la notizia del rinnovo di Millico prima della trasferta a Potenza, dall’esito della quale dipendeva quest’ultimissimo scorcio finale di stagione dei rossoneri.
Strategicamente si tratta di una mossa ben assestata, che finirà col dare nuovo slancio alla squadra, che da un lato intende chiudere l’annata con un piazzamento nella griglia di partenza degli spareggi-promozione. E che dall’altro comincia a chiedersi cosa sarà di questo gruppo che, assemblato a gennaio dopo le amnesie della prima parte di campionato, ha saputo togliere le castagne dal fuoco quando il peggio pareva ormai irreparabile.
Mentre il club lavora dietro le quinte per avviare una programmazione che per il momento resta solo nelle buone intenzioni, Mirko Cudini ed i suoi serrano i tempi in vista di domenica prossima. Per l’ultimo appuntamento stagionale allo Zaccheria della stagione regolare, il tecnico marchigiano spera di recuperare tutti gli effettivi a disposizione, a parte ovviamente i lungodegenti Marzupio e Carillo e lo sfortunato Millico.
Dall’infermeria sembrano arrivare buone notizie, Silvestro è rientrato in gruppo e sarà sicuramente della partita, mentre anche per Tenkorang si nutrono buone speranze di recuperarlo in tempo utile. Ma la vera sorpresa potrebbe essere rappresentata dal rientro di Emanuele Santaniello, assente ormai da un mese e che in questa settimana sta serrando i tempi per figurare fra i convocati.
A Cerignola, intanto, cresce l’attesa per un derby che ancora una volta sarà da dentro o fuori. L’Audace allo Zac si giocherà le residue speranze di agganciare il treno playoff: undici mesi dopo da quella maledetta notte del 22 maggio, ecco un altro match da brividi. Ovvio che la sponda gialloblù si attenda un finale diverso dall’ultimo incrocio, che vide la clamorosa rimonta subita dal Foggia nei minuti di recupero.
L’ultima prestazione contro il Francavilla lascia ben sperare sotto questo punto di vista, soprattutto perché è coincisa con alcuni rientri importanti come quello dello spagnolo Miguel Angel Sainz-Maza, con Vuthaj, Martinelli (ancora assente per squalifica), D’Andrea e Coccia grandi ex della partita.
“Sono rientrato dal un nuovo infortunio ed ora posso dire di star bene - dice il 31enne centrocampista di Santona -. Quest’anno ho avuto un po' di problemi ma la cosa importante è che sia riuscito a riprendermi. Speriamo di fare queste ultime due partite alla grande”.
Maza in campo porta tanta qualità alla manovra del Cerignola. Quando c’è lui si sente. E si vede: “È stata un’annata un po' storta sia come squadra che personalmente - ammette - . Adesso però dipende tutto da noi. Crediamo tanto nella qualificazione playoff e vogliamo raggiungere questo obiettivo. Abbiamo il vantaggio di non dipendere da altri risultati, dipenderà tutto da noi per cui siamo pronti a dare il massimo. Sono due partite in cui possiamo fare bene”.
Il franco successo a spese del Francavilla, ha portato una buona dose di autostima, la cura Raffaele comincia a funzionare, e la squadra vuole continuare sul nuovo percorso intrapreso col tecnico siciliano: “Ha portato un po' di sana ‘cattiveria’, è uno che sta sempre sul pezzo - rivela Maza, parlando del suo tecnico -. Ci chiede tanto anche perchè è consapevole delle qualità della squadra. Sappiamo tutti che, se centriamo i playoff, potremo poi dar fastidio a tutte”.
Il Cerignola potrebbe diventare la mina vagante? “Esatto! - prosegue il centrocampista - La rosa è di valore, abbiamo dei giocatori in rosa d’esperienza che hanno tante presenze tra i Pro. Credo che potremo dire la nostra. Paradossalmente sarà più difficile entrare nei playoff che poi fare bene”.
La qualificazione passerà da un match altamente complicato come il derby. Il Cerignola sa bene cosa significa giocarsi una gara da dentro o fuori allo Zaccheria, con uno stadio intero contro. Lo scorso anno a sue spese, Maza e compagni hanno assaporato l’amaro gusto di una sconfitta così cocente che dalle parti del Monterisi non hanno ancora digerito: “Personalmente non vedo l’ora che arrivi domenica - sottolinea -. Ci teniamo particolarmente a questa gara. Il calcio è bello anche per questo, perché ti concede altre opportunità di riscatto. Questa volta cercheremo di non commettere gli stessi errori di un anno fa. Dobbiamo pensare però solo al nostro obiettivo finale, che è quello di entrare nei playoff. Col Foggia sarà durissima, ma dobbiamo vincere per noi stessi, per la società e per l’intera città”.
Cosa servirà per sbancare lo Zaccheria? “Tanta concentrazione fino all’ultimo secondo, perché a Foggia le partite non finiscono mai e lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle - conclude Maza -. I loro tifosi spingeranno tanto, ma noi dobbiamo esser consapevoli di essere una grande squadra. Ci serve solo la vittoria. E allora dobbiamo andare lì e vincere”.
Più chiaro di così...
(Pino Autunno e Fabio Trallo - l'Attacco)
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