Foggia Calcio e Audace Cerignola, avanti c’è posto. La sensazione è che entrambe possano accedere ai playoff

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La sensazione è che lì davanti ci sia posto per entrambe. Foggia e Audace Cerignola, prossime avversarie in un derby che più fratricida non può essere, non è detto che alla fine si ritrovino a braccetto nei playoff. A prescindere dall’esito della sfida dello Zaccheria di domenica prossima. 

Tante le insidie e gli incroci che propongono questi ultimi 180’ per non pensare che i giochi siano tutt’altro che fatti e che tutto sia ancora possibile. Nelle ultime 11 giornate solo l’Avellino come il Foggia: la seconda della classe come la decima, i 22 punti raccolti in quest’ultimo segmento indicano che i rossoneri di Mirko Cudini viaggiano alla media di 2 punti a gara. 

Ergo, se vorranno conservare questa media, e blindare definitivamente i playoff, dovranno incamerare altri quattro punti nelle ultime due gare che li attendono. All’appello mancherebbero cioè ancora una vittoria e un pari, da mettere insieme negli ultimi 180’ contro Audace Cerignola e Monterosi. Che tre di questi arrivino con gli ofantini e uno coi laziali o viceversa poco importa, perché invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. 

E il risultato finale, quindi, sarebbe lo stesso, col Foggia attestato nella griglia di partenza degli spareggi-promozione. Che sia poi decimo, nono o addirittura ottavo posto non fa differenza, anche perché comunque Rizzo e soci al primo turno sarebbero impegnati in trasferta sul campo della meglio classificata. Calcoli e ragionamenti, questi ultimi, che in casa Foggia staranno pure facendo, ma che non devono distrarre più di tanto la squadra, che dopo l'exploit di Potenza arrivato in piena emergenza, nell'ultimo turno interno della regular season deve provare a dare un dispiacere ai cugini gialloblu. Che inseguono a una lunghezza di ritardo e che quindi sono sempre in lizza per rientrare fra le 9 elette. 

Il derby di Capitanata per il secondo anno consecutivo promette di regalare emozioni e di tenere col fiato sospeso due tifoserie che non possono più considerarsi amiche per via di una recente e immotivata rivalità che probabilmente affonda le sue radici nelle recenti sfide che hanno messo in palio (e in discussione) la leadership provinciale e che sconsigliano la presenza simultanea di foggiani e cerignolani: ieri in serata è arrivata la conferma del divieto di trasferta per i supporters ospiti (così come lo fu per quelli rossoneri all’andata), in casa Foggia sperano ugualmente di tornare a vedere uno Zaccheria finalmente gremito, sarebbe la prima volta in stagione e per raggiungere lo scopo hanno lanciato la promozione “Porta un amico”. 

Dalle 17:00 di ieri disponibile per tutti gli abbonati la possibilità di portare allo stadio un amico acquistando un biglietto aggiuntivo, nello stesso settore in cui è stata sottoscritta la tessera, con uno sconto del 50 per cento e 1,50 € di diritti di prevendita. Il tagliando potrà essere acquistato solo ed esclusivamente presso i botteghini dello stadio nei seguenti orari: mattina 10-12.30; pomeriggio 17-19.30 fino a oggi. Che anche questo derby non sarà una partita come tutte le altre è ormai cosa risaputa. 

A Cerignola conta molto per la classifica, per gli obiettivi stagionali e soprattutto per la società e l’intera città. C’è voglia di vendicare la cocente rimonta della passata stagione subita negli ottavi di finale, quando tutto lasciava presagire che ad andare avanti sarebbe stata l’Audace, capace all’andata di affondare i cugini con un imprevedibile 4-1. Quella del 22 maggio scorso è una gara che dalle parti del Monterisi ancora non dimenticano: “Il Foggia fu capace incredibilmente di ribaltare una partita che pareva ormai segnata - ricorda il tecnico ofantino Raffaele -. Quella partita però ormai fa parte del passato. Ora dobbiamo pensare solo al presente, conosciamo l’importanza di questi match e vogliamo giocarceli con le nostre armi. Abbiamo 180’ in cui dare il massimo per provare a raggiungere il nostro obiettivo”. 

Il percorso intrapreso con il tecnico siciliano in panchina è quello giusto: la squadra in settimana lavora tanto e con il giusto entusiasmo. E poi in partita, con il 3-5-2 attacca con tanti uomini e si difende con equilibrio: i 7 punti conquistati in 5 partite possono sembrar pochi, ma il gruppo ha risposto sempre presente considerando anche le immancabili situazioni di emergenza che hanno caratterizzato tutta la stagione e a cui la squadra ha dovuto sopperire anche nell’ultimo lasso di tempo (l’infortunio di Ruggiero, la squalifica di Martinelli e l’assenza per motivi familiari di Capomaggio). A Foggia però l’occasione è di quelle da cogliere al volo per rendere unica un’altra stagione vissuta sulle montagne russe con troppi alti e bassi. 

L’uomo in più per gli ofantini domenica allo Zaccheria potrebbe essere Pippo D’Andrea (uno dei tanti ex della gara) che arriva dalla doppietta fondamentale realizzata con la Virtus Francavilla. L’attaccante quest’anno ha avuto un ruolo centrale nell’Audace Cerignola: sia con Tisci prima che con Raffaele ora, è stato sempre uno dei punti fermi e lo dimostrano anche i suoi numeri: 12 gol e 5 assist, tra i Pro non aveva mai segnato così tanto in carriera, ora però resta da sfatare il tabù Foggia, a cui D’Andrea non ha ancora mai fatto gol: “Ho indossato la maglia rossonera due anni fa - sottolinea l’attaccante -. Ora siamo pronti a giocarci il tutto per tutto. Credo non ci sia atmosfera e partita più bella di un derby dove provare ad imporre il nostro gioco”. 

L’attesa cresce, i giocatori hanno voglia di vivere certe partite. Manca sempre meno al remake di quello che ha tutto il sapore di un dentro o fuori. Che si preannuncia mozzafiato, perché anche questa volta gli obiettivi di entrambe le squadre passeranno dai 90’ dello Zaccheria: “È il destino che ci porta a giocare di nuovo in quello stadio - conclude D’Andrea -. Vediamo questa volta cosa succederà. Siamo contenti e orgogliosi di questa squadra, daremo il massimo anche domenica”. 

Ai playoff, comunque vada domenica, non è detto che non ci possa essere spazio per entrambe: coraggio allora, avanti c’è posto...  

(Ha collaborato Fabio Trallo)

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