Un tuffo nel recente passato per il Manfredonia, che domani (ore 15) sfida al Degli Ulivi la Fidelis Andria dell’ex presidente Giuseppe Di Benedetto nella 32^ giornata del campionato di serie D, girone H. Match particolarmente complicato per i sipontini, risucchiati in piena bagarre salvezza dopo lo scialbo pari interno con il Rotonda di domenica scorsa e degli ultimi sorprendenti risultati delle concorrenti, che hanno fatto lievitare la quota per la permanenza.
I biancocelesti attualmente vantano 37 punti in classifica, con due sole lunghezze di vantaggio sulla zona rossa dei playout a tre turni dal termine della regular season.
In attesa del pronunciamento della Corte d’Appello della Figc, sul ricorso presentato in merito al match con la Palmese, interrotto al 51’ per un infarto occorso ad un tifoso locale, e che ha visto le due compagine sanzionate con la sconfitta a tavolino e con un punto di penalizzazione, i sipontini sono chiamati a confermare la loro fama di “ammazzagrandi” soprattutto lontano dalle mura amiche.
L’ultima esibizione casalinga di 7 giorni fa, ha fatto storcere il muso ai più, Konate e soci che in una gara da vincere non hanno mostrato il consueto mordente, né quella identità di squadra che ha contraddistinto la lunga rincorsa dei delfini.
“E’ chiaro che i punti pesano, e probabilmente questo ha inciso nella testa dei ragazzi dopo quello che è successo a Palma Campania” - commenta il tecnico Franco Cinque -. Qualcosa rimane nell’inconscio, ti toglie serenità, infatti la squadra ne ha risentito ed è stata un pò contratta”.
I federiciani, dal canto loro, sono reduci dalla sconfitta di Matera (2-0), che ha interrotto la striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi, con 20 punti conquistati sui 24 disponibili. I biancoazzurri sono ora quarti, ma restano in piena lotta col Nardò per il podio, posizione che vale il turno casalingo nella semifinale playoff.
La pattuglia di Scaringella ha realizzato ben 53 reti nel torneo (miglior attacco del girone), vale a dire più del doppio (26) della formazione garganica, e vanta un organico di tutto rispetto. Tra le file della Fidelis anche gli ex Quitadamo e Giambuzzi, oltre al sipontino Telera, che probabilmente sarà ancora fermo ai box nell’incontro di domenica. Dall’infermeria sono attesi i recuperi di Jefferson e Feola.
All’andata la compagine andriese dell’allora tecnico De Candia, si impose al Miramare per 0-2, in un match giocato in due tempi e lungo 15 giorni per l’infortunio muscolare rimediato dal direttore di gara Lupinski.
Il momento è delicato ed il club di via San Giovanni Bosco, consapevole di giocarsi la stagione in due settimane, predica compattezza ed unione d’intenti, visto anche il calendario non particolarmente favorevole.
“Andiamo prima ad Andria, poi avremo il Casarano e infine a Gravina con l’obbligo di fare punti. In serie D ci dobbiamo rimanere e penso che ce lo meritiamo per tutte le difficoltà che abbiamo incontrato e superato - continua Cinque -. Insieme si vince, ognuno con il proprio ruolo e tutti con un unico obiettivo, conquistare cioè i punti che ancora mancano all’appello per la salvezza”.
Torna per il rush finale, dopo una lunga inibizione, il ds Livio Scuotto.
Dubbi di formazione da sciogliere solo poco prima di scendere in campo: non ci sarà lo squalificato Giacobbe a centrocampo, ballottaggio in mediana tra Cicerelli ed Amabile. Da monitorare le condizioni di Balba e Carbonaro, non al meglio.
Sono 200 i tagliandi riservati alla tifoseria sipontina.
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