Intrecci e mille rivoli del derby di Capitanata, Foggia-Audace Cerignola non è mai stata sfida così fratricida

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Cose mai viste prima. Proprio vero, Foggia-Audace Cerignola non è mai stata una sfida così... fratricida. E non certo solo perché mette di fronte due formazioni divise da soli 38 chilometri oltre che da una rivalità che d’improvviso si è accesa, e che pure non avrebbe motivo di essere. Chiedetelo a Mattia e Simone Tascone perchè il derby di Capitanata in questi giorni ha tolto ad entrambi il sonno, i due fratelli stanno per ritrovarsi sulle due sponde opposte, ed hanno puntati addosso i riflettori dei media per via di quel feeling assai particolare che da sempre li lega. E che per una volta li mette nell'antipatica condizione di ritrovarsi avversari. 

Oppure provate a chiedere a Miguel Angel Sainz Maza anzichè a Luca Martinelli o a Pippo D'Andrea e a Dardan Vuthaj, per finire a Giuseppe Coccia, ovvero alla colonia di ex rossoneri adesso trapiantati nella vicina Cerignola, cosa rappresenti per loro il match di domani sera. Vi risponderanno tutti che sarebbero disposti a dare  chissà cosa per stendere il Foggia a casa propria, in modo così da farsi rimpiangere per una notte. 

C'è poi la squadra invisibile gialloblù, che muove i fili dietro le quinte e che a questa sfida guarda come ad una occasione per ribadire che anche lontano dal capoluogo non se la passano male: dal ds Elio Di Toro, che a Foggia ha vissuto gli ultimi spiccioli di carriera da calciatore e che poi ha gravitato nell'entourage rossonero come responsabile del settore giovanile nell'era dei fratelli Sannella; per proseguire con Gianni Francavilla, la "mente" dell'Audace che oggi ricopre il ruolo di segretario generale, e che a Foggia per oltre un decennio ha pilotato il settore amministrativo del club. Per finire al preparatore dei portieri Antonio Cagnazzo, foggiano doc e che in rossonero ha debuttato in C2. E al preparatore atletico Maurizio Nanula, a Foggia nello staff di Marchionni nel '19. 

Tutti, dal primo all'ultimo, domani vivranno col cuore in gola la gara-verità che dirà chi fra Foggia e Cerignola merita di rientrare nella griglia playoff. Fermo restando che entrambe poi, fra soli sette giorni potrebbero ritrovarsi dentro. 

L’Audace chiuse lo scorso campionato al 5° posto, alle spalle del Foggia, che poi l’eliminò rocambolescamente nel primo turno della Fase Nazionale dei play off  (indimenticabile il gol di Kontek ). Quest’anno – come il Foggia, del resto – il Cerignola è andato al di sotto delle attese. Non a caso Ivan Tisci – che aveva iniziato la stagione alla guida dei gialloblù, prendendo il posto lasciato vacante da Michelino Pazienza (ora ad Avellino) – non è più in panchina. Il tecnico genovese fu esonerato dopo la sconfitta interna col Monopoli (1-3, 31^ giornata: era il 10 marzo) con la squadra che aveva preso una brutta china (in 11 gare una sola vittoria e 4 sconfitte che l’avevano fatta scivolare al di sotto della decima posizione). 

In “zona promozione” la formazione ofantina era stata quasi ininterrottamente sino a metà febbraio, sia pure mai nelle prime posizioni. In ogni caso, tutto faceva presagire che agganciare il treno dei play off non sarebbe stata cosa ardua per Malcore  e compagni. Invece – a 180’ dalla conclusione del torneo – l’obiettivo di disputare gli spareggi post- season è ancora tutto da centrare per i ragazzi ora guidati da Pino Raffaele. Anzi, rischia clamorosamente di essere mancato, soprattutto se ai gialloblù dovesse andar male il derby. Infatti, a quel punto il Foggia diventerebbe irraggiungibile. Ed al Cerignola non resterebbe che sperare in un paio di passi falsi del Crotone che è più avanti di 2 lunghezze (i calabresi domani sera ospiteranno il Monopoli, bisognoso di punti-salvezza, e chiuderanno la regular season ad Avellino). 

Sia il Foggia che il Cerignola arrivano all’attesa sfida dello Zaccheria (una sorta di spareggio anticipato) dopo una vittoria. Nell’ultimo turno, i rossoneri hanno espugnato il Viviani  di Potenza, i gialloblù hanno regolato al Monterisi la V. Francavilla. Identico il punteggio: 3-0. 

Questo l’undici iniziale mandato domenica scorsa in campo da Raffaele e schierato col 3-5-2 (come accade da qualche partita): Barosi  tra i pali; linea difensiva composta da Visentin, Gonnelli e Ligi; Tascone play con Bianchini e Sainz-Maza mezzali; Coccia e Tentardini sugli esterni; Vuthaj (andato a segno) e D’Andrea (autore di una doppietta) davanti. Malcore, goleador della squadra con 13 centri (uno in più del sorprendente D’Andrea), è entrato a gara in corso. Al pari di Russo, Ghisolfi, Rizzo e Leonetti. Mancava Martinelli (l’altro ex rossonero), squalificato che salterà anche il derby.  

Con Raffaele in panchina l’Audace ha vinto 2 volte (entrambe dinanzi ai propri tifosi: con Potenza e V. Francavilla), perso altrettante volte (a Catania come a Picerno) e pareggiato con la Turris (0-0 in casa). 

Complessivamente l’Audace conta 10 vittorie, 17 pareggi e 9 sconfitte. Il tutto a seguito di 49 gol realizzati (5° attacco del girone) e 45 subiti (una delle difese più perforate, finora). Degli attuali 47 punti in classifica, 20 sono stati ottenuti in trasferta, dove spesso il Cerignola è uscito dal campo imbattuto (14 volte su 18). 

Lontano da casa ha perso solo ad Avellino, Castellammare, Catania e Picerno. Conta 3 successi esterni: a Teramo (col Monterosi all’8^ giornata), a Giugliano (19^) ed a Messina (20^). Negli 8 precedenti allo Zaccheria (dunque, compresa la sfida dello scorso maggio) l’Audace ha vinto solo una volta: il 20 novembre ‘22, quando s’impose in rimonta per 3-2.  Per il resto, si contano solo vittorie del Foggia.

Domani per gli ofantini sarà ancora 3-5-2, Raffaele sembra intenzionato a riaffidarsi a Kaprikas fra i pali, Capomaggio invece rileverà Bianchini in mezzo al campo, mentre è ballottaggio in prima linea fra Vuthaj e Malcore, con quest’ultimo che scalpita e che ci terrebbe a confermare la sua tradizione più che favorevole contro il Foggia. Che, dal canto suo, ricalcherà per grosse linee lo schieramento anti-Potenza: nel 3-4-3 di Cudini, Silvestro dovrebbe riprendere il suo posto sull’out di destra in linea mediana, dove rientrano Tascone ed Odjer dopo la squalifica, mentre Schenetti è il favorito nel tridente di partenza. Santaniello, recuperato, partirà invece dalla panchina. 
(Pino Autunno e Massimo G. Marsico - l’Attacco)

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet