Tutto in una notte. Foggia ed Audace Cerignola nel derby fratricida di Capitanata si giocano l’accesso ai playoff. Sfida da dentro o fuori sotto i riflettori dello Zaccheria, che per l’occasione presenta un discreto colpo d’occhio: sugli spalti accorrono in 6mila a sospingere i rossoneri verso una vittoria che sarebbe fondamentale per l’esito di una stagione che solo nella seconda parte ha offerto il meglio di sè.
Si gioca tutto in 90’ invece l’Audace, che ha un solo risultato a disposizione, e che spera di regalare una notte da ricordare ai suoi tifosi, che hanno dovuto disertare la trasferta ma che sperano intimamente di vedere vendicata l’eliminazione nei playoff della stagione scorsa.
Sorpresa nelle formazioni di partenza, soprattutto nelle file del Foggia, dove Cudini deve ancora una volta arrangiarsi per via delle numerose defezioni dell’ultima ora: nell’undici di partenza non ci sono nè Silvestro, nè capitan Rizzo nè tantomeno Vezzoni, in un sol colpo vengono meno tre titolarissimi ed il tecnico marchigiano è costretto a correre ai ripari: Antonacci e Di Noia sono i due laterali improvvisati di centrocampo, Schenetti (coi galloni di capitano) è confermato nel tridente d’attacco, mentre Santaniello parte dalla panchina. Ed anche se rientrano Odjer e Tascone dopo la squalifica, è evidente che il Foggia sia ancora in emergenza.
Dall’altra parte Raffaele conferma il 3-5-2, in difesa c’è ancora Visentin, Capomaggio torna a comandare le operazioni in mezzo al campo, Tentardini rileva Russo sull’out di sinistra, mentre Vuthaj è ancora una volta preferito a Malcore.
Ritmi subito elevatissimi, con le due squadre che fin dalle prime battute premono sull’acceleratore, al primo affondo (8’) Audace Cerignola in vantaggio: dalla destra Capomaggio scodella nel cuore dell’area per Sainz-Maza che liberissimo di testa trova l’angolo sul quale Perina non riesce ad arrivare. E’ una doccia fredda per i padroni di casa, che si ritrovano ad inseguire, all’11’ sugli sviluppi del secondo corner Antonacci dal limite sibila l’incrocio alla sinistra di Kaprikas, subito dopo (14’) però Vuthaj in agguato in area fa correre un altro brivido lungo la schiena di Perina.
Il Foggia è in affanno e il Cerignola mette alle corde i cugini rossoneri, al minuto 26 ospiti ancora pericolosissimi con l’affondo di Mattia Tascone che si incunea in area, e con lo scavetto indirizza di giustezza verso la porta: solo la traversa salva il Foggia dallo 0-2 certo. Spingono adesso i gialloblù, che un minuto più tardi si fanno ancora vivi in area con un Vuthaj particolarmente mobile ed incisivo.
Poi, nel momento di maggiore difficoltà, il Foggia ha un sussulto e trova il pari: tutto nasce da una invenzione di Rolando che al 37’ trova il pertugio per l’incursione di Salines che arriva sul fondo e scodella per l’accorrente Antonacci che fulmina Kaprikas per l’1-1.
L’Audace dopo il pari subito non si scompone, si riorganizza e riparte, e al 43’ per poco non trova il gol del nuovo vantaggio: dialogano bene al limite Vuthaj e D’Andrea, con quest’ultimo che con la punta del piede costringe Perina in angolo. Primi 45’ di grandi contenuti ed intensità, gran derby che promette spettacolo anche nella ripresa.
Si riparte con il Foggia più propositivo nella metà campo avversaria, ma dopo 13’ si fa male Di Noia ed allora tocca a Papazov, poi Cudini decide di richiamare Antonacci e di gettare nella mischia Tonin con il chiaro proposito di far rintanare il Cerignola nella sua metà campo. l rossoneri passano al 4-3-3 e nel loro momento migliore si vedono ancora beffati dal Cerignola: ripartenza fulminea al 73’ degli ospiti che trovano il varco giusto sulla destra per affondare e servire l’assist decisivo per D’Andrea, che infila Perina realizzando il suo tredicesimo centro stagionale.
Sullo Zaccheria cala il gelo, Cudini tenta la carta Santaniello nel disperato tentativo di acciuffare il pari, ma le idee sono annebbiate e i gialloblù si chiudono a protezione della preziosissima vittoria. Vince il Cerignola che scavalca il Foggia. Ora la strada playoff per i rossoneri si fa proibitiva.
FOGGIA-AUDACE CERIGNOLA 1-2
Reti: 8’ p.t. Sainz Maza, 37’ p.t. Antonacci, 27’ s.t. D’Andrea
FOGGIA (4-3-3): Perina; Salines, Riccardi, Ercolani Antonacci (15’ s.t. Tonin); Odjer, S. Tascone, Di Noia (13’ s.t. Papazov); Rolando, Gagliano (31’ s.t. Santaniello), Schenetti.
In panchina: De Simone, Nobile,Castaldi, Martini, Marino, Manneh, Brancato, Embalo, Santaniello.
Allenatore: Cudini
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Krapikas; Visentin, Ligi, Gonnelli; Coccia, M. Tascone (45’ s.t. Ag. Rizzo), Capomaggio, Sainz-Maza (18’ s.t. Bianchini), Tentardini (45’ s.t. Allegrini); D’Andrea (32’ s.t. Carnevale), Vuthaj.
In panchina: Fares, Barosi, Russo, Bianco, Malcore, Lombardi, Leonetti, Ghisolfi.
Allenatore: Raffaele
Arbitro: Centi di Terni;
Assistenti: Ravera di Lodi e Castro di Livorno:
Quarto ufficiale di gara: Zanotti di Rimini.
Note: serata invernale, terreno in buone condizioni. Spettatori 5.478. Trasferta vietata ai tifosi dell’Audace Cerignola. Osservato 1’ di raccoglimento per la scomparsa di Mattia Giani
Calci d’angolo: 2-7
Ammoniti: Capomaggio, Mattia Tascone, Odjer, Salines
Recupero: 3’ p.t., 5’ s.t.
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