Chi si ferma è perduto. Fidelis Andria e Manfredonia si sfidano nella 32^ giornata del campionato di serie D, girone H. Al Degli Ulivi, va in onda il 24° incrocio tra le due squadre, con i federiciani che, dopo lo stop di Matera, sono chiamati a tornare alla vittoria nel duello a distanza col Nardò per la terza posizione. Ed i sipontini costretti a conquistare punti per ricacciare lontano lo spettro dei playout.
Negli schieramenti iniziali assenze pesanti per la Fidelis, che deve fare a meno di Telera, Silvestri, Giambuzzi, Strambelli e Varsi. Scaringella è costretto così a ridisegnare il 4-3-3 con Ferrara e Donida nel reparto arretrato, gioca dal 1' Bottalico a centrocampo, mentre nel tridente ci sono Russo, Martinez e Scaringella.
Cinque, che è senza Giacobbe squalificato, non modifica il collaudato pacchetto difensivo, mediana con Amabile play e Cicerelli e Balba interni, in prima linea Babaj-Carbonaro-Calemme.
Manfredonia che parte col piglio giusto; al 1’ Babaj ci prova subito dal limite, il tiro velenoso dell’esterno greco finisce di poco fuori. Spunto interessante di Balba al 10’, che addomestica bene il pallone e dai 20 metri conclude, sfera che termina a lato. Babaj poi al 14’ fa partire una botta al volo che Baietti devia in angolo superandosi. Fissore svetta di testa, sugli sviluppi del successivo corner, ma il pallone finisce alto sulla traversa.
Pressione costante dei biancocelesti che costringe la Fidelis a lunghi lanci dalle retrovie di Donida che diventano facile preda dei difensori garganici. Il primo tentativo dei federiciani è però letale: cross da sinistra di Bottalico al 25’ per Ferrara che con perfetto tempismo si alza più in alto di tutti e colpisce di testa alla perfezione, la palla bacia il palo e finisce alle spalle di Paduano.
Il match si complica ulteriormente tre minuti più tardi, con Calemme che entra in modo scomposto su un avversario, per l’arbitro l’intervento è da rosso diretto, e Donia che resta in inferiorità per il resto della partita.
I padroni di casa vanno vicini al raddoppio al 40’ con Russo che timbra il palo esterno con un destro dal limite. E’ l’ultimo sussulto della prima frazione, squadre negli spogliatoi con l’Andria avanti 1-0.
Si riparte con De Vito al posto di Babaj, e con i sipontini che sebbene ridotti in 10 girano palla e provano a sfruttare le palle inattive per trovare la giocata giusta. Al 13’ cross da sinistra per De Luca che manda in diagonale oltre lo specchio della porta da posizione favorevole. I biancoazzurri di casa non accelerano e si limitano a controllare, ma quando affondano sono pungenti, e al 28’ raddoppiano: Cancelli va via sull’out di destra, arriva sul fondo ed innesca Scaringella, che si avventa sul pallone e tutto solo piega le mani a Paduano.
Carbonaro, al 34’, a botta sicura trova la respinta della difesa andriese. I locali gestiscono la palla giocando con il cronometro, il Manfredonia demoralizzato dal punteggio non ha la forza di reagire e incassa una sconfitta pesante, che rimette tutto in discussione a 180’ dal termine della stagione regolare.
Sipontini che comunque conservano ancora 2 punti di vantaggio sulla sestultima posizione e nel prossimo turno al Miramare arriva il Casarano.
FIDELIS ANDRIA-MANFREDONIA 2-0
Reti: 25’ pt Ferrara, 28’ st Scaringella
Fidelis Andria: Baietti, Martinez (21’ st Jefferson), Cancelli, Bottalico (45’st Ponzo), Scaringella (47’ st Di Cuonzo), Donida, Cecere (36’ st Venanzio), Ferrara, Dragà, Padalino, Russo (17’ st Quitadamo).
All. Scaringella
Manfredonia: Paduano, Forte, De Luca, Amabile (29’ st Hernaiz), Konate, Fissore (17’ st Orlando), Babaj (1’ st De Vito), Cicerelli (17’ st Viti), Carbonaro, Calemme, Balba (17’ st Prencipe).
All. Cinque
Arbitro: Maresca (Napoli)
Assistenti: M. Napolitano (Caserta)/ Di Minico (Ariano Irpino)
Ammoniti: Cicerelli, Ferrara
Espulso: Calemme
Angoli: 3-3
Recupero: 3’ pt, 5’st
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