Fra il Foggia e una possibile ancora di salvataggio c’è... Maria Assunta Pintus. Torna prepotentemente d’attualità il nome del socio di minoranza del club rossonero che nel triennio di gestione-Canonico ha vissuto ai margini del club, messa in un angolo dall’imprenditore barese.
E che dopo essere stata chiamata in causa dall’attuale maggiore azionista (“non procederò all’iscrizione del club alla stagione sportiva 2024/2025 della Lega Pro, salvo immediati interventi finanziari da parte del socio di minoranza Map Consulting srl che fa capo alla dott. Maria Assunta Pintus”, ha minacciato nel giorno del suo addio), non è escluso possa diventare di qui alla fatidica data del 4 giugno prossimo, deadline per l’iscrizione al prossimo campionato di C, l’ago della bilancia per dipanare una matassa che è sempre più ingarbugliata.
L’imprenditrice di Cagliari, che detiene il 49% della Corporate Investments Group attraverso Map Consulting, nelle ultime ore ha incontrato in videoconferenza la sindaca Episcopo e pezzi dell’attuale amministrazione comunale (a margine del giro perlustrativo messo a punto dalla prima cittadina che nei giorni scorsi è stata investita della delicatissima questione-Foggia direttamente dal presidente), fornendo ulteriori elementi di valutazione utili ad avere reale contezza dello stato di salute attuale del club. E, sembrerebbe, si sia dichiarata disponibile a fornire il suo sostegno per trovare una via d'uscita. Anche se (ovviamente) con tutte le garanzie del caso.
Era a conoscenza che solo pochi giorni fa il Foggia è stato sul punto di passare di mano?
Ho appreso solo dal comunicato stampa del 3 maggio scorso che Canonico stava trattando da diversi mesi con la società Mergerscorp M & A International la vendita del Foggia, che ricordo essere di proprietà della Corporate Investments Group srl.
Cosa risponde a chi sostiene che nel fallimento della trattativa col presunto “fondo americano” ci sia stato il suo zampino?
E’ evidente che trasmettere le informazioni relative al contenzioso tra i soci sia stato un preciso dovere da parte di chi intendeva vendere un assets, ed un preciso obbligo di verifica da parte dell'advisor Mergerscorp M & A International nell'interesse degli effettivi acquirenti finali. E’ altrettanto evidente che se la trattativa è saltata però ciò può essere addebitabile a questioni tra le parti che stavano trattando, e non certo per il contenzioso tra i soci, che era certamente noto alle parti. O che avrebbe dovuto esserlo...
Messa alla porta senza tanti complimenti e avversata in tutti questi mesi. Se lo sarebbe mai aspettato?
Da circa tre anni la sottoscritta non riveste alcun incarico nel Calcio Foggia 1920 e senza concreto esito sono state le mie varie richieste di accesso alla documentazione societaria che sono state avanzate, per cui non sono a conoscenza delle reali condizioni del club. Map Consulting ha ceduto il 51% del capitale sociale della Corporate Investments Group srl al signor Canonico e si è impegnata a trasferire il restante 49% concedendo una dilazione nel pagamento del prezzo complessivo garantita da assegni bancari su un conto corrente, che dopo poche settimane è stato estinto.
Conferma che Map Consulting, inoltre, non può disporre delle sue quote del 49% del capitale sociale della Corporate Investments Group?
Ovvio, in quanto già oggetto di contratto preliminare di compravendita sottoscritto con Nicola Canonico, che si è reso inadempiente al versamento del prezzo pattuito ed all'obbligo di trasferimento delle stesse quote.
Motivo per il quale Pintus a oggi resta sempre creditrice nei confronti di Canonico, e non certo del Calcio Foggia 1920.
Esatto, la C.N. Sport srl non ha ancora corrisposto alla Map Consulting srl il prezzo di compravendita delle quote, pari al 51% del capitale sociale della Corporate Investments Group srl, quindi CN Sport srl risulta ancora debitrice di rilevanti somme per l'acquisto del 51% della Corporate Investments Group srl e del restante 49%. Gli importi a credito della Map Consulting sono sostanzialmente restituzioni di somme effettivamente spese per il Calcio Foggia 1920.
E’ corretto aggiungere che Map Consulting non avrebbe alcun obbligo di finanziare la controllata Calcio Foggia 1920 in quanto tale preciso obbligo sarebbe stato assunto da Canonico all’atto di acquisto del club?
Proprio così, Canonico come da contratto si è obbligato nei confronti di Map Consulting sia a garantire l'adempimento di tutte le obbligazioni assunte con il contratto dalla costituenda società futura acquirente, e sia a garantire alla Corporate tutte le risorse economiche e finanziarie che saranno necessarie per finanziare la controllata Calcio Foggia 1920 srl e di ripianare le situazioni debitorie, ed anche quelle necessarie per poter procedere all'iscrizione alla stagione agonistica ‘21-22, ivi comprese le garanzie fideiussorie necessarie e richieste per l'iscrizione al campionato, ed anche a fornire tutte le risorse finanziarie necessarie alla controllata Calcio Foggia 1920 per il campionato ‘21/22. In tutti i casi citati, anche per la quota che sino alla definitiva cessione del 100% della partecipazione societaria competerebbe a Map Consulting.
Ed è vero anche che Canonico si sarebbe obbligato a non deliberare o a far deliberare aumenti di capitale all'interno della Corporate?
Almeno sino a quando non saranno state pagate le somme pattuite e non sarà stato stipulato l'atto di compravendita del residuo 49% del capitale sociale della Corporate.
In un frangente così delicato per la sopravvivenza del Foggia si sente un po’ l’ago della bilancia?
Non so quello che potrà accadere, ma una cosa mi sento di dire: se ci sarà da escogitare qualcosa per il bene del Foggia non sarò certo io a tirarmi indietro.
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